Orta Nova: Gli Ambientalisti di Sinistra sono Daltonici!! Il PdL ortese lancia la proposta per la Raccolta Differenziata

In un momento così delicato di crisi, la Calvio si lamenta per la scarsità di risorse economiche disponibili in comune, ma nello stesso tempo si permette di spendere soldi per rifare il gonfalone. Come ,mai a fronte di centinaia di richieste di contributi per le famiglie indigenti si regala un contributo di quasi 3000 euro ad una sola famiglia, e guarda caso, sembra sia un parente stretto di un consigliere comunale di maggioranza….i casi della vita! Il PdL di Orta Nova si impegnerà a far luce su queste spese che risultano sospette. Inoltre, il PdL, vista l’inerzia e il disinteresse dell’Amministrazione comunale di sinistra, circa il raggiungimento degli obbiettivi sulla raccolta differenziata nel nostro comune suggerisce ai supertecnici assessori comunali e alla sensibile indisponibilità della Sindaco Calvio (PD) di percorrere strade alternative e innovative per incentivare tale raccolta. Leggiamo e trasmettiamo questa iniziativa già sperimentata in altri Comuni d’Italia e in altre realtà della nostra Regione, sembra dia degli ottimi risultati per invogliare i cittadini a selezionare i rifiuti solidi urbani e farli diventare una risorsa.  Un negozio che compra i rifiuti pagando i cittadini. E’ il progetto Ecopunto “negozio che compra i rifiuti”, con possibile sede anche a Manfredonia. Possibilità di acquisto dunque dei rifiuti differenziabili, con il rifiuto domestico non più destinato a divenire un oggetto del quale disfarsi velocemente ma una risorsa tanto per i cittadini quanto per i Comuni e per l’ambiente. Il progetto è stato rilanciato a fine del convegno “SVILUPPO e OCCUPAZIONE – prospettive in Terra di Capitanata“, del 3 maggio 2012 a Palazzo dei Celestini; responsabile del piano Ecopunto, a Manfredonia, la dottoressa Valentina Civica, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, all’Università di Agraria di Foggia. Un’idea dunque rivoluzionaria da un cervello locale non in fuga ma a disposizione del territorio. Essenzialmente il progetto Ecopunto consiste nell’acquisto di rifiuti domestici, differenziabili, riciclabili dai cittadini del comune (dunque carta, vetro, plastica, cartoni, lattina, ferro, alluminio, nylon etc), che avrebbero come beneficio un riscontro economico mediante delle carte ricaricabili. Dopo essere stato pesato, il quantitativo di rifiuti verrebbe infatti trasformato in punti, inseriti sulla carta ricaricabile da riconsegnare al cliente.  In Puglia aperto un Ecopunto a Bitonto. Il progetto rappresenterebbe un unicum in Provincia di Foggia, uno dei pochi presenti in Puglia: un altro centro Ecopunto è presente nel Barese (a Bitonto, con proiezione in crescita di raccolta e beneficio per cittadini e Comuni). Diversa la situazione nelle altre regioni italiane, più celeri nell’avvantaggiarsi delle potenzialità del progetto: si pensi ai centri Ecopunto in Sicilia o Piemonte, in Campania. L’auspicata apertura a Manfredonia dovrebbe avvenire mediante modalità Franchising, da un progetto della Recoplastica di Torino (che detiene e gestisce il progetto registrato e brevettato presso l’Ufficio italiano marchi e brevetto e la quale individua nuovi criteri e metodi per la gestione dei rifiuti e della materia prima secondaria e con marchio tramite concessione d’uso da parte dell’ideatore. Il previsto Ecopunto dovrebbe essere posizionato in città, di facile accesso e raggiungibile da tutti. Oltre ai vantaggi per il cittadino, la principale novità e peculiarità del progetto è il costo zero a favore della Pubblica Amministrazione, in termini di servizio per la raccolta differenziata, nonché in termini di incremento della percentuale della raccolta: attualmente la differenziata a Manfredonia si sarebbe attestata sul 12% circa di raccolta. Conseguenti vantaggi in termini economici per le Pubbliche Amministrazioni che deriverebbero dalla maggiore quantità e qualità del rifiuto differenziato e riciclato (oltre al minor traffico dei mezzi per la raccolta – è il cittadino a conferire direttamente nel centro – e dunque minore inquinamento dei gas di scarico, minori blocchi stradali notturni e diurni). Altro punto di forza del progetto una minore quantità di rifiuti da conferire a pagamento in discarica. Si ricorda che il Comune di Manfredonia conferisce annualmente i rifiuti presso la discarica di Cerignola con esborso di ingenti risorse economiche. Va ricordato che per la raccolta differenziata sono state di recente approvate le linee guida per un progetto della coop. Erica di Alba, cofinanziato da Conai: ma in questo caso la raccolta dovrebbe prevedere, in attesa del bando per l’individuazione del gestore, il sistema del porta a porta a spinta, con nessun introito per i cittadini. In ogni modo entrambi i progetti non sembrano escludersi ma al contrario correlarsi a vicenda. Un progetto ambizioso ma che sembrerebbe realizzabile poiché non fondato su un eccessivo investimento, che sarebbe comunque totalmente a carico del privato. Con certezza i vantaggi per i cittadini dovrebbero essere numerosi. Il rifiuto finalmente come risorsa: costi della Tarsu azzerati (ricavi da una famiglia di 4 persone in media di 3/400 euro annui). Allora i quesiti nascono spontanei: “Perchè il Comune di Orta Nova dorme? Dove sono finite tutte le menti eccelse impegnate nella difesa ambientale del nostro territorio?

Comunicato del PdL di Orta Nova

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27 Responses to “Orta Nova: Gli Ambientalisti di Sinistra sono Daltonici!! Il PdL ortese lancia la proposta per la Raccolta Differenziata”


  1. 1 CARLO 7 maggio 2012 alle 13:34

    Considerata la ingente mole di proposte avanzate dal PDL da quando è all’opposizione, propongo di conferirle tale status a vita per poterci avvalere della improvvisa e proficua produzione.

    Peccato che tale impegno non sia stato messo a frutto quando erano al governo del Paese, forse troppo impegnati a spartirsi le risorse a disposizione.

    Ad onor del vero anche in questo sono stati maestri, hanno dissipato tutto il disponibile, sforando il patto di stabilità e lasciando debiti.

    Una ragione in più per lasciarli all’opposizione a vita.

  2. 2 Mo Avast 7 maggio 2012 alle 13:53

    Sarebbe una bellissima iniziativa, si coniugherebbe Ambiente ed Economia diffusa tra il popolo in modo orizzontale e non business solo per pochi fortunati……..Poche parole per Buon Intenditori !!!!!!!

  3. 3 Ridicoli al massimo 7 maggio 2012 alle 14:40

    Ma non vi rendete conto che siete RIDICOLI. Fino a ieri dove eravate, su MARTE?

  4. 4 obiettivo 7 maggio 2012 alle 15:26

    Che faccia di bronzo che avete voi della PDL!!! Avete governato nell’ultimo ventennio ed ora vi accorgete che si potrebbe fare la differenziata…
    Avete indebitato il Comune fino al collo tant’è che più volte siete stati richiamati dalla Corte dei conti…STATEVENE ALMENO ZITTI!!!

  5. 5 Pina 7 maggio 2012 alle 15:54

    A ridicoli al massimo … siccome la tua corteccia cerebrale non si accosta bene alla massa cerebrale è normale che parli così … è una cosa nuova!!!
    …. ma possibile che non sai leggere?? ma è possibile che internet lo usi solo per scrivere cavolate?? Prima di scrivere informati.

  6. 6 nico 7 maggio 2012 alle 18:15

    Beh………quando si parla di rifiuti e di ambiente non ce la faccio a sentire caz….te

    Tarantino e Moscarella non ve ne siete resi conto ma le menti eccelse siete voi……..ed ora mi chiedo sul perchè non siate andati voi all’estero????????????

    Forse lì non vi starebbero neanche ad ascoltare causa le cavolate che sparate:

    http://www.foggiaweb.it/ultimenotizie/tag/manfredonia

    Se leggete la notizia a questo link vi accorgerete della scopiazzata pidiellina ma non è tutto il sito della recoplastica non esiste ne tantomeno questo primo ecopunto di Moncalieri dove sono andato circa un anno fa a vedere di cosa si trattava proprio per capire, se fosse stato possibile un mio eventuale investimento,
    ed ho scoperto che al civico e al num. telefonico fornito a suo tempo da recoplastica non esisteva nessuno.

    Di seguito dei post tratti dal sito : ” Movimento Impatto Zero ”, interessanti da leggere per capire quali sono i genii che ci hanno governato e che sponsorizzano un’ azienda della quale non si sa nulla e che non fornisce alcuna informazione circa la vera natura del progetto.

    Primo post:
    Meeting Recoplastica, The day after

    Il tanto atteso evento di presentazione del progetto franchising di Recoplastica finalmente è arrivato in porto. Il 13 settembre alle ore 10.30 l’ampia sala del Foro Boario di Moncalieri era già gremita di gente, si stimano siano arrivate più di 500 persone provenienti da ogni parte d’Italia. Il profilo dei partecipanti era davvero vario, dai rappresentanti dei più svariati gruppi ambientalisti (fra i quali anche il MIZ) ai giovani imprenditori fino ai semplici curiosi, desiderosi di capire se questo business può rappresentare davvero una buona idea oppure solo tempo perso all’inseguimento di una chimera.

    Qual’era il business di cui si è parlato tanto ? Il fatto di distribuire sul territorio piccole micro-attività commerciali affiliate a Recoplastica che comprano i rifiuti direttamente dai cittadini. Ne avevamo già parlato qui e qui. Sembrerebbe l’uovo di colombo, ed in effetti l’aspettativa era davvero molto alta. Per uno strano effetto di moltiplicazione mediatica l’evento ha ricevuto una inaspettata risonanza, cogliendo molto probabilmente di sorpresa gli stessi esponenti di Recoplastica, inchiodati da un fuoco di fila interminabile di quesiti e domande, assai poche delle quali risolte con adeguate e risolutive risposte.

    Il primo intervento introduttivo è stato a sorpresa quello dell’amico Prof.Ugo Bardi di Aspo Italia (qui il video), il quale con la sua proverbiale semplicità di linguaggio ha raccontato un fatto se vogliamo banale, comunque sconcertante per chi non si interessa di studi e ricerche sulle materie prime: “data la situazione attuale dei prezzi delle materie prime e la crisi energetica prossima ventura, non ci possiamo già fin d’ora permettere il lusso di buttare via niente”. Il rifiuto rappresenta un valore che l’economia ha il compito di monetizzare per incentivarne il vero recupero, lo spreco di materiali non solo rappresenta un crimine termodinamico, ma una diseconomia che aspetta solamente qualcuno in grado di raccogliere la sfida, anche traendone un profitto. Compro 1L di acqua e 10gr di bottiglia ? Bene, bevo l’acqua ma poi la bottiglia non la butto… la rivendo!, secondo le quotazioni di mercato.

    Tutto risolto allora ? Assolutamente no! Le aspettative di chi ha partecipato al convegno sono andate sostanzialmente deluse, ecco a mio parere il perchè, perdonatemi se sarò un po lungo e prolisso.

    L’intervento chiave è stato quello di Roberto Gravinese, assessore eletto nella lista civica di S. Gillio “L’Italia che pensa”, consigliere di Recoplastica, nonchè padre spirituale dell’iniziativa (e marito di una titolare di Recoplastica, A.Migliardi anche essa relatrice al meeting). Apparso in perfetto stile business rampante, sembrava appena uscito fresco da un corso di marketing di Pubblitalia. Avventuratosi in discorsi un po urlati, arte evidentemente affinata dalla militanza politica, forniva più l’impressione che stesse vendendo la propria azienda anzichè proporre un progetto. Questo ha insospettito a mio parere non poco la platea, la quale non era tanto interessata a valutare quanto brava fosse Recoplastica nel brevettare il proprio marchio o depositare in SIAE l’idea esclusiva di vendere i rifiuti (paventando addirittura guerriglie legali verso chiunque ci avesse provato senza essere loro affiliati), quanto avere risposta ad una semplice domanda: Quanto costa mettere su un ecopunto ? Si sostiene economicamente?

    Capisco che un qualche tasso di retorica sia inevitabile nel proporre qualsiasi nuovo progetto, tuttavia calcare la bontà ambientale dell’iniziativa era assolutamente ridondante in quel contesto, compreso il patetico sottolineare di come il povero vecchietto possa integrare la sua misera pensione vendendo i rifiuti, il valutare quanto può risparmiare una famiglia media… Ma come, ci volevano convincere ad aprire una attività oppure a fare noi stessi da clienti? Insomma, bando alle ciance ecologiche, come ha funzionato il primo ecopunto ?

    Ed ecco infatti la nota dolente, in effetti un reale ecopunto ancora non è mai nato, quello attivato a San Gillio non fa testo in quanto vende direttamente a Recoplastica (cioè a loro stessi), non può essere quindi indicativo ne delle reali spese di trasporto ne delle spese di gestione, men che meno dei ricavi di vendita verso le piattaforme CO.NA.I, CO.RE.PLA, etc., dato che vende a loro stessi. Assolutamente niente infatti è stato detto sulla struttura dei costi. Quello di Moncalieri inoltre é tuttora solo un punto informativo, una sorta di “show-room” dimostrativo, non ha infatti ancora mai trattato nemmeno un grammo di materiale. Siamo passati per curiosità a vederlo, (anche se chiuso), trattasi di uno stanzino abbastanza anonimo di 20 mq a malapena arredato, con una pressa colorata in bella mostra, e pochissimo spazio per accantonare alcunchè, una vetrina insomma.

    Non ho apprezzato molto i continui riferimenti dei vari relatori ai “guasti” provocati a loro dire dall’introduzione del porta a porta nella zona, tipo il fenomeno della migrazione del rifiuto, oppure l’impossibilità di mangiare il pesce il giorno che uno vuole (dato che l’umido viene ritirato solo il Venerdì). Si insinua che la diffusione capillare degli ecopunto per la parte riciclabile siano strategici in un piano di ritorno ad un sistema tradizionale, a San Gillio infatti vige uno strano sistema chiamato “binario”, che non è altro che un misto domiciliare/stradale più varie isole ecologiche distribuite di raccolta. A mio parere invece, se non applicato al porta a porta ed altre azioni per ridurre il rifiuto a monte, gli ecopunto potrebbero fungere anche da incentivo per la maggiore produzione del rifiuto stesso, della serie chi se ne importa dei prodotti alla spina, tanto il contenitore poi lo vendo!

    Voglio essere cattivo fino in fondo, oltre a ricordarmi il “Presidente operaio” qualcosa mi fa pensare che Gravinese stia pensando di utilizzare il suo brevetto (ma è poi vero che una modalità di commercio può essere brevettata? Secondo me, no) a scopi politici. Per il centro-destra sarebbe la ricetta ideale per nascondere la soluzione del problemi legati allo smaltimento dei rifiuti: l’inziativa privata, che puntualmente risolve ogni cosa, tanto più se si prevede da parte del governo un riassetto dei consorzi obbligatori di riciclo. Credo che la fretta con cui è stato organizzato il meeting si spieghi con l’esigenza di ottenere una risonanza mediatica, ovvero pubblicitaria.

    Al contrario, sono stati sviscerati a mio modo in maniera più che esauriente tutti i problemi burocratici ed autorizzativi che è necessario affrontare per avviare un ecopunto, come la necessità di compilare il formulario, il registro di carico/scarico, il MUD, ed altri blazelli vari da adempiere. Assolutamente da citare l’avvocato relatore esperto negli aspetti legali, il quale non aveva assolutamente inteso come funzionava il progetto, sostenendo la necessità di adottare per gli ecopunto una forma giuridica cooperativa perchè “sarebbe stato difficile per il singolo esercente inviare i rifiuti raccolti direttamente a Recoplastica!”. Forse avrebbero dovuto avvisarlo che gli ecopunti nascono per essere indipendenti, dato che necessariamente dovranno inviare i rifiuti non alla casa madre ma ai vari consorzi locali dislocati sul territorio. Non capiva, continuava ad asserire che gli ecopunto in Sardegna sarebbero stati svantaggiati perchè non era pratico ed economico spedire i rifiuti fino a San Gillio senza essere in forma di cooperativa!!!

    Sono comunque convinto che l’idea vada estesa ed affinata, magari con meno propaganda e superficialità ma con un occhio più attento alla fattibilità economica ed ai vantaggi energetici. Non posso nemmeno ipotizzare di persone che viaggino in auto per portare dieci scatolette di rifiuto, spendendo in benzina molto più del ricavato alla vendita, il problema dell’ottimizzazione dei trasporti è ancora tutto da chiarire, ma di questo parlerò in un prossimo post.

    Secondo post:

    A seguito di un articolo apparso sul nostro Blog relativamente all’ormai famoso meeting di Moncalieri, L’azienda Recoplastica ci scrive per puntualizzare alcune precisazioni nei riguardi del suo contenuto. Lo riportiamo integralmente, affinché lo spirito di critica costruttiva e di trasparenza prevalga sempre come ausilio alla migliore comprensione dei fatti, senza alcuna presa di posizione ideologica o irrispettosa verso il lavoro altrui:

    La lista civica in cui è stato eletto Gravinese non è “L’Italia che pensa”, che è un partito nazionale nato il 5 giugno scorso.

    Gravinese non è il marito della Sig.ra Migliardi

    L’intervento relativo alle registrazioni all’ufficio brevetti e alla SIAE non voleva dimostrare la bravura di Recoplastica, ma spiegare che cosa è stato fatto per tutelare la Recoplastica e soprattutto chi aderirà al franchising, che avrà minor probabilità di trovarsi accanto il primo pinco pallino che, svegliandosi un mattino, decide di mettere su un altro negozio che compra i rifiuti.

    L’ecopunto di San Gillio è gestito direttamente da noi e quindi non vende i prodotti a Recoplastica, che fa cernita e stoccaggio di rifiuti, ma direttamente ai recuperatori sul mercato e siccome questo è il nostro lavoro conosciamo bene sia le spese di trasporto, sia quelle di gestione e ancor più i ricavi di vendita.

    Il porta a porta ha sicuramente molti vantaggi, il principale è che obbliga il cittadino a differenziare, ma ha sicuramente anche dei lati negativi, il maggiore dei quali è l’alto costo di gestione (aumentano drasticamente i costi di raccolta e quindi la tassa rifiuti). Come abbiamo detto in risposta ad una precisa domanda posta durante il meeting il valore di acquisto dei “rifiuti” non è tale da generare in nessuno alcuna velleità di acquisto smodato di prodotti. Sicuramente non incentiva il riuso, ma ad oggi non ci pare che si possano riutilizzare, se non domesticamente, le bottiglie in PET o la carta o le lattine. Per promuovere il riuso, come è stato detto al termine dell’incontro, stiamo anche valutando la fattibilità di inserire all’interno dell’ecopunto dei distributori di detersivi alla spina.

    Non abbiamo, come Recoplastica, scopi politici. “L’Italia che pensa” non è uno schieramento di destra ne di sinistra ma si vuole alleare solo con i cittadini per risolvere i problemi quotidiani. La “fretta” con cui è stato organizzato il meeting è dovuta alla volontà di rispondere alle migliaia di persone che ci hanno pressato (e vi giuro che non sto esagerando) per avere informazioni e per aprire un negozio nella loro città.

    L’intervento del legale non ci pare sia stato nei termini descritti. Ha infatti affermato che potrebbe essere antieconomico che ogni Ecopunto sia dotato di un mezzo autorizzato al trasporto dei rifiuti che userebbe solo per qualche viaggio alla settimana. I gestori degli Ecopunti (che sono configurate come società a se stanti, consigliate snc o sas) potrebbero cooperare riunendosi in una società a livello provinciale o regionale per gestire in modo ottimale i trasporti ed i rapporti con i recuperatori. Mentre in Piemonte poteva essere ipotizzabile inviare i rifiuti in Recoplastica, in un altra regione (ad esempio la Sardegna) questo sarebbe antieconomico e quindi si deve pensare ad una struttura diversa, e la cooperazione ci sembra oggi la più efficiente.

    Una sola nota al suo post. Il nostro progetto ci pare, e da quanto leggiamo condivide questa analisi, abbia una valenza multipla, sul piano ambientale, sociale, formativo ed occupazionale. Accettiamo con piacere le critiche che ci vengono rivolte perché le riteniamo uno spunto a migliorare il nostro progetto, ma ci piacciono poco i giudizi gratuiti, che vogliono solo porre discredito a delle persone che, per realizzare questo progetto che, ricordiamo, è ancora in sviluppo, hanno rinunciato a molto tempo che avrebbero potuto dedicare ai propri affetti.

    Ringraziamo ancora tutti coloro che, via mail, fax, telefono o di persona, hanno espresso, dopo la partecipazione al meeting, il loro sostegno e il loro interesse a percorrere questa strada con noi.

    Cordiali saluti.

    Paolo Airaldi
    Recoplastica S.r.l.

    Una breve replica mi sento di farla nei confronti dell’affermazione secondo cui i costi gestionali del “porta a porta” risultino aumentati drasticamente, costringendo all’aumento della tariffa rifiuti. Ciò è vero solamente in parte, i costi gestionali sono ovviamente molto superiori, per il semplice fatto di passare da un sistema meccanizzato industriale ad un sistema a bassa intensità di capitale ed alta intensità di manodopera, come avviene appunto con i sistemi domiciliari in genere. Tuttavia, il costo del “servizio” non è l’unica voce di costo che è compresa nel computo complessivo della tariffa, anzi, non è generalmente nemmeno la più importante. I costi di “smaltimento”, specialmente in realtà dove il costo sia delle discariche che degli inceneritori è molto alto, arriva a rappresentare fin oltre il 50% dell’intero bilancio economico (poi ci sono i costi amministrativi, quelli di spazzamento, manutenzione, informazione, etc.).

    Ebbene, la rimodulazione del costo operato dal sistema “porta a porta” aumenta i costi del personale operativo (dare lavoro a più persone è comunque considerabile un vantaggio) ma diminuisce di egual misura i costi di smaltimento, dato che le quantità da conferire in discarica o all’inceneritore si riducono drasticamente. Come abbiamo evidenziato più volte in passato parlando ad esempio del caso di Torino, se il costo di smaltimento supera i 100€/tonn il porta a porta conviene sempre, altrimenti no. Ci sentiamo quindi categoricamente di accettare la conclusione secondo cui i costi sono sempre e comunque più alti con l’introduzione del sistema domiciliare, semplicemente dipende da caso a caso.

    Riguardo ai ricavi auspicabili negli ecopunto Recoplastica, non avendo a disposizione prospetti verosimili su molti centri di costo (specialmente quelli di trasporto), riportiamo quelli che sarebbero i ricavi stimati per i cittadini secondo una tabella fornita dalla stessa recoplastica, in sostanza quanto gli ecopunto dovrebbero pagare il materiale conferito:

    * ALLUMINIO – 50 cent al Kg
    * FERRO – 20 cent al Kg
    * PLASTICHE – 18 cent al Kg (media)
    * CARTA – 5 cent al Kg

    Anche considerando una rivendita ai consorzi pari al doppio di questi valori, togliendo le spese verosimili non rimane certo molto, sicuramente non tanto da arricchirsi, però neanche così poco da asserire che la cosa non si sostiene economicamente, dipenderà soprattutto da quali volumi di raccolta si riusciranno ad ottenere. Speriamo che qualche ecopunto “startup” riesca a fornirci presto dati più indicativi per sapere se ci si può campare dignitosamente.

  7. 7 nonsietericiclabili 7 maggio 2012 alle 19:14

    …queste storielle non se le berrà nessuno, l’ambientalismo dei pidiellini poi….roba dell’altro mondo! siete da collocare nei bidoni dell’indifferenziato non riciclabile!…meditate piuttosto sui risultati elettorali delle amministrative 2012….verrete annientati dal panorama politico italiano anche se cambierete nome e colore…avete preso in giro gli elettori per 20 anni ora basta!…siete pateticamente dei piazzisti voltagabbana di ideologie a tanto al chilo!!!!!!!

  8. 8 LO ZIO DI MO' AVAST :-D 7 maggio 2012 alle 22:16

    vorrei chiedere a MO AVAST che tipo di gasolio usa per le sue automobili, e come smaltisce i suoi rifiuti industriali (plastica, imballaggi, vassoi di polistirolo, tubicini ecc ecc.). attendo risposta

  9. 9 digiuno 8 maggio 2012 alle 10:59

    Meglio queste proposte che gli inceneritori!!!
    Vergogna voi e paolo campo!

  10. 10 la madre degli idioti è sempre incinta 8 maggio 2012 alle 11:03

    Guarda un pò al super tifoso della Calvio … lo sai che è andata anche la Gentile a Manfredonia???
    Ed ora come la mettiamo?? Poi parlo al mister nico … se avessi letto la nota di tarantino avresti letto che la fonte era “stato quotidiano”

    e’ proprio vero … la madre degli idioti è sempre incinta”

  11. 11 la madre degli idioti è sempre incinta 8 maggio 2012 alle 11:25

    per obiettivo …. e bastaaaa …. questi lanciano un idea, e tu parli di debiti??
    E come mai si spendono soldi a iosa?? IL gonfalone … ecc??

  12. 12 GENITORE ORTESE 8 maggio 2012 alle 13:05

    MA COME FA’ CERTA GENTE AD APRIRE LA BOCCA? NON SENTE CHE L’ALITO E’ FETIDO? PROPONGO A GENTE PERSPICACE DI PIAZZARCI CON VIDEOCAMERA ED INDAGARE SUL LORO STILE DI VITA. POI VEDREMO SE PARLANO BENE E RAZZOLANO MALE. PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI RIMBOCCHIAMOCI LE MANI ALTRIMENTI TRA QUALCHE HANNO SARA’ TROPPO TARDI.

  13. 13 Semmai tua madre è incinta e non si sa di chi !!!! 8 maggio 2012 alle 17:07

    Semmai tua madre è incinta e non si sa di chi!!!!!!………

    Mi accusi di non aver letto…… ma la nota è di Tarantino o del Pdl?????

    Il progetto di Recoplastica nasce e viene pubblicizzato dal 2007/2008……ora in tutto questo tempo il tuo Tarantino e il Moscafascio dov’erano?????

    Può un ‘ ecopunto risolvere un problema così complesso legato ad un’intera cittadinanza????

    Eppoi che la Gentile sia andata o no a Manfredonia poco ci interessa anzi ci fà capire che i problemi sono i nostri e basta!!!!!!!!!

    Infine come fanno a sapere i tuoi idoli che l’attuale amministrazione non si è attivata ?????

    Poi non so se,……….. 3000 € per il rinnovo del confalone che se pur inutile è necessario a livello istituzionale ( come andiamo in giro con le bandierine !!!!!!!!) si possono paragonare allo stipendio, versato per mesi dal duo pidiellino, di 2500 € all’inesistente custode gesuitico??????????

    Nico

  14. 14 xyz 8 maggio 2012 alle 18:05

    Che bello ora ci scopriamo tutti ecologisti….. ma fatevi un giro per il paese, e vedrete immondizia gettata ovunque ci sia un pezzo di terra pulita, amianto, poi ci scandalizziamo faranno l’inceneritore, la discarica etc., ma se già viviamo in una discarica a cielo aperto, certo non l’ha fatta Campo, la Gentile etc…. ma gli ORTESI con i loro comportamenti non certo ecologici, usano poi quasi tutti gasolio AGRICOLO, più inquinante gli amministratori che si sono avvicendati se ne sono fregati alla grande, pensando solo al 27 c.m. p chi fa la vera differenziata nel paese si faccia avanti….. nei bidoni c’è di tutto alla rinfusa , se li riesci atrovare i contenitori, tutti bruciati da chi… dai figli di p…. forse anche di qualcuno che oggi si dichiara ecologista, meditate gente meditate

  15. 15 LO ZIO DI MO' AVAST :-D 8 maggio 2012 alle 20:44

    la risposta tarda ad arrivare…. che tradotto in parole povere vuol dire ” colpito ed affondato”. A questo punto mi viene di darti un consiglio, prima di guardare i fatti altrui, pensa ai tuoi. Concentrati di più sul tuo lavoro e cerca di riaddrizzare le sorti della tua azienda, ricordati che una nave senza comandante fino alla fine affonda. L’ecologismo oggi è una materia molto difficile, specialmente per noi che siamo stati abituati fin dalla nascita a non curarci della natura.

  16. 16 usa internet solo per sfogare le sue frustrazioni 9 maggio 2012 alle 12:30

    All’imbecille che usa internet solo per sfogare le sue frustrazioni

    Non è mica colpa mia se sei un ciuccio presuntuoso. Prima di azionare le dita sulla tastiera … impara a far girare il cervello e impara ad informarti.
    Perchè grazie a emeriti eruditi come te … siamo in questa situazione.
    Sto progetto dovrebbe essere valutato bene … perchè potrebbe essere almeno l’inizio … ma purtroppo sei troppo confinato nella tua ignoranza.
    Impara prima a fare la “O” con il bicchiere e poi puoi iniziare a parlare …

  17. 17 per nico 9 maggio 2012 alle 12:35

    Povero nico … ma veramente perchè non ti acculturi… vai facendo copia incolla … e basta!
    la prima nota è uscita da Tarantino … e sotto era scritto “fonte stato quotidiano” …
    mo vuoi vedere che è colpa sua che ha messo al corrente su internet della cosa??? E’ un’idea che forse deve essere presa in considerazione.
    Poi, il comunicato del pdl … e’ sulla proposta del dottore … però la premessa è anche giusta … dicono che non ci sono soldi e poi li spendono solo per alcune persone e per il gonfalone …. ma daiiiii….

  18. 18 nico 9 maggio 2012 alle 17:54

    ……..mo vuoi vedere che è colpa sua che ha messo al corrente su internet della cosa??? ……………

    Non credo che questa frase abbia un senso logico in italiano e non so neanche se verbalmente ci si possa esprimere così!!!!!!!!!……….

    ……ma tra i tanti punti interrogativi che ho elencato vi siete soffermati al gonfalone e a chi abbia scritto per primo la nota………..se avete argomentazioni e risposte non parlate solo di c……..te!!!!

  19. 19 le mille balle blu...della pdl!!! 9 maggio 2012 alle 17:58

    ma fateci il favore!!! avete ancora la faccia di parlare…dopo che 1 anno fa la gente vi hacacciato a pedate..dopo che avete fatto solo i fattacci vostri per 5 anni, adesso venite a parlare di ecologia e differenziata!! ma da dove venite, da marte??? e che avete fatto per 5 anni?? niente..
    anzi no, la zona PIP 2 e il PIRP, alias la più gossa porcata della storia ortese!!!
    avete bruciato 6 milioni di euro, che adesso pagheranno i poveri fessi di cittadini ortesi e venite a fare le prediche per i soldi del gonfalone, ma VERGOGNATEVI!!! e state MUTI!!! il bue che dice cornuto all’asino!!!

    chi ha distrutto le finanze del pase dovrebbe sparire da orta nova!!!
    gente ma ancora date retta a questi qua!! non vi basta i debiti che dvemo pagare grazie a loro?? e il dottore si sveglia ora…perchè non ha fatto la differenziata nei 5 anni che faceva il vice-sindaco?? ah già, erano impegnati in altro….
    ma vat curc!!

  20. 20 le mille balle blu...della pdl!!! 9 maggio 2012 alle 17:59

    dimenticavo..dopo la batosta elettorale di questi giorni dovreste avere più pudore a sparare fesserie, perchè state per essere spazzati via….!!!

  21. 21 DUE 10 maggio 2012 alle 10:35

    per le mille balle blu…
    guarda che il pd non può certo sorridere di queste elezioni,perchè in quanto a porcate la sinistra italiana è in prima fila e te lo dice uno che è stato x tanto tempo un votante e un militante di sx.
    ti ricordi delle figuracce fatte negli anni passati?è una ruota che gira..

  22. 22 vorrei ridere 10 maggio 2012 alle 11:54

    nominate tutti “la gente onesta ad Orta Nova nella politica ” ma scusate siamo onesti ma quale gente politicante onesta conoscete quì? ma fatemi il piacere……….

  23. 23 Mo Avast 10 maggio 2012 alle 13:41

    NON SI POSSONO RISPONDERE A TUTTE LE DOMANDE IDIOTE CHE ARRIVANO SU UN LIBERO BLOG, POI DA FORMULATE DA IDIOTI INDIVIDUALISTI DISFATTISTI CHE FANNO I MORALISTI SEMPRE SULLE COSE DEGLI ALTRI POI QUANDO SI FANNO PAGARE LORO LE PARCELLE ANCHE SU COSE GIUSTE SI FANNO FARE UN PAGAMENTO COMPLETAMENTE IN NERO PER EVADERE TOTALMENTE LO STATO SI QUELLO STATO O COMUNITÀ’ CHE FANNO SOLO FINTA PER INTROITI PERSONALI DI DIFENDERE ALLA FACCIA DI TUTTI I LAVORATORI CHE PAGANO TUTTE LE TASSE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    CAMBIA BERSAGLIO ANCHE SE GROSSO NON SONO PER LA TUA STUPITA PORTATA TI CONVIENE E LO SAI CHE IO SOOOOOOO????????????????????????????????????????????????

    n questi giorni è venuta a mancare sempre per il solito problema come quello della mia POVERA MAMMA un’altra MAMMA , un’altra MOGLIE , un’altra NONNA ancora VIVA e giovane dentro che aveva voglia di VIVERE la sua vita con i suoi affetti!!!!!!!!!!!

    Domanda spontanea e sincera a tutti : Calviani…….Moscarelliani………Annessiani……….Porcelliani………..Moralisti……………Puritani………….Sapientoni………..Professionisti………..Intellettuali……
    QUANDO FINIRÀ QUESTA ASSURDA MATTANZA SUL NOSTRO TERRITORIO ????????????????????????????????????????????????

    RIUSCIAMO A METTERCI CONTRO ANCHE SU COSE VITALI CHE RIGUARDANO TUTTI E CHE NESSUNO NE POSSA PORTARE IN ESCLUSIVA PERSONALE COME AIME’ QUALCHE IDIOTA INTELLETTUALE LASCIA INTENDERE, VERGOGNIAMOCI MESCHINI E IPOCRITI CHE SIAMO , NON RISPETTARE NEANCHE IL DOLORE CHE LE FAMIGLIE COLPITE SUBISCONO , LA NOSTRA POCHEZZA INTELLETTUALE ED UMANA E FIGLIA DI UNA BASSA CULTURA DELLA NOSTRA CITTÀ, SMETTIAMOLA DI SPUTTANARCI E DIVIDERCI TRA DI NOI CIO FACENDO AGEVOLIAMO SOLO IL GIOCO DEI MERCANTI DELLA MORTE.
    DIAMO MERITO E CORAGGIO SOSTENENDOLI TUTTE LE PERSONE, I MOVIMENTI CIVICI,POLITICI,CULTURALI COME DI GIOVINE O LANNES CHE CERCANO DI DIFENDERE IL BENE E LA SALUTE COMUNE , NON CONDIVIDENDO LA STRATEGIA DI AZIONE NON SIGNIFICA DEMONIZZARE IL CONTENUTO DEL PROBLEMA , SIGNORI E SIGNORE MIEI ABBIAMO IL SACROSANTO DOVERE MORALE E CRISTIANO DI ESSERE COMPATTI SENZA FAZIOSITÀ’ POLITICA O ADDIRITTURA PERSONALE.

    CREDO CON TUTTO IL CUORE CARO GIANLUCA CAPORALE CHE TUTTI DOVREMMO SOTTERRARE L’ASCIA DI GUERRA ALMENO SULLE QUESTIONI DI EMERGENZE SOCIALI E QUESTA MATTANZA E GIÀ UNA EMERGENZA SOCIALE CHE COLPISCE QUALSIASI FASCIA SOCIALE O DI ETA’ FIGURIAMOCI SE APRONO QUESTI IMPIANTI KILLER COSA SUCCEDEREBBE!!!!!!!! RIFLETTETE BENE GENTE RIFLETTETE.

  24. 24 nico 10 maggio 2012 alle 23:09

    X Mo avast !!!!!!

    Ti giuro che di tutto quello che hai scritto nella prima parte del tuo assurdo discorso non si capisce nulla…..inizia ad usare le virgole ed i punti….

    …..ma a parte questo : le persone nn si dividono in moralisti, individualisti e idioti!!!!!!!!!!……ma in chi rispetta la legge e in chi non la rispetta!!!!!!!…..

    Ora la domanda che ivece ti faccio io è : Tu la rispetti????? ………….

  25. 25 Mo Avast 11 maggio 2012 alle 09:53

    CREDO DI SI CARO NICO ALTRIMENTI FINANZIERI , CARABINIERI, POLIZIA , MI AVREBBERO GIÀ ARRESTATO MA SICCOME STO VIVENDO SULL’ORLO DELLA CATASTROFE FINANZIARIA E NON PER INCAPACITÀ’ PROFESSIONALE MA PER CRISI DI SISTEMA COME MILIONI DI IMPRENDITORI E CITTADINI NORMALI ITALIANI MI VERREBBE VOGLIA DI DIVENTARE UN ROBIN HOOD DEL III° MILLENNIO. POI PREPARA UN CORSO DI GRAMMATICA EVIDENTEMENTE SEI UN PROFESSORE CHE LO FREQUENTEREI VOLENTIERI BASTA LO FAI GRATIS SAI LA CRISI !!!!

  26. 26 Mo Avast 11 maggio 2012 alle 09:55

    NICO LA PRIMA PARTE E PER CHI CREDE DI AVERE UNA MENTE SOFRAFFINE , PERTANTO CHI DEVE INTENDERE HA INTESO STANNE CERTO !!!

  27. 27 CITTADINO 14 maggio 2012 alle 21:04

    CIAO, LA DIFFERENZIATA , BELLA LA PROPOSTA , MA PRIMA VA FATTA ALL INTERNO, E POI VEDIAMO , CIAO


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