Coronavirus, nuovo caso positivo ad Orta Nova. Deceduto il primo paziente affetto da Covid-19

Nuovo caso positivo da Covid-19 ad Orta Nova, l’annuncio è stato effettuato dal primo cittadino, il Dott. Mimmo Lasorsa, che ha ufficializzato quanto comunicato nella giornata di ieri dall’Asl in merito alla positività da Coronavirus per un cittadino ortese, ricoverato presso un ospedale foggiano. Il sindaco Lasorsa ha inoltre comunicato che i parenti del paziente sono stati posti in quarantena fiduciaria. Si tratta del secondo caso che riguarda un cittadino ortese, nella giornata di oggi è deceduto il primo paziente risultato positivo negli scorsi giorni, che però era ricoverato presso una RSA di Troia, da dove è stato trasferito subito dopo la notizia della positività, presso il Colonnello D’Avanzo, dove è deceduto a causa del peggioramento delle condizioni cliniche, già difficili a causa di una patologia pregressa. Il sindaco Lasorsa ha inoltre anticipato che la macchina comunale è già al lavoro per stabilire i criteri per la ripartizione del fondo di solidarietà emanato con il DPCM del 28 Marzo scorso, a cui saranno aggiunti fondi che derivereranno dalla riduzione delle indennità previste per sindaco, assessori e consiglieri, invitando l’opposizione a seguire la scelta della maggioranza. Sale così a tredici il bilancio dei positivi nei Reali Siti.

Coronavirus, quarto caso a Stornara. Calamita: “Dobbiamo restare a casa”. Sale a 11 il numero dei positivi nei Reali Siti

Il bilancio dei casi positivi al coronavirus a Stornara si aggrava: c’è un quarto caso. La ASL sta attivando tutte le misure di protocollo con l’effettuazione delle indagini a ritroso procedendo alla messa in quarantena e “all’isolamento domiciliare” dei familiari e di tutti coloro i quali hanno avuto un contatto. Stiamo vivendo un momento molto difficile e stiamo combattendo contro un nemico invisibile, veramente aggressivo. Il momento è delicato, psicologicamente complicato. Vi imploro di stare a casa, abbiamo la responsabilità verso i nostri cari e tutti i nostri concittadini di non muoverci, se non per assoluta necessità.

Il sindaco di Stornara Rocco Calamita

Coronavirus, altri 163 casi in Puglia, in provincia di Foggia 28 nuovi casi e 3 decessi

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì 30 marzo, in Puglia, sono stati registrati 1.617 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 163 casi, così suddivisi:

76 nella Provincia di Bari;

5 nella Provincia Bat;

12 nella Provincia di Brindisi;

28 nella Provincia di Foggia;

54 nella Provincia di Lecce;

22 nella Provincia di Taranto;

1 fuori regione.

(La somma dei dati per provincia è superiore di 35 casi perché include le schede di ieri non ancora attribuite per provincia e che sono state nel frattempo assegnate).

Sono stati registrati 5 decessi: 3 in provincia di Foggia (59, 93 e 75 anni), 1 in provincia di Bari (62 anni) e 1 in provincia di Lecce (87 anni).

Salgono a 32 i pazienti guariti.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 13.117 test.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.712, così divisi:

594 nella Provincia di Bari;

103 nella Provincia di Bat;

164 nella Provincia di Brindisi;

405 nella Provincia di Foggia;

293 nella Provincia di Lecce;

121 nella Provincia di Taranto;

19 attribuiti a residenti fuori regione;

13 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Comunicato stampa

Coronavirus, l’amministrazione di Orta Nova chiarisce: “Per i buoni spesa escluso chi usufruisce già di aiuti statali”

Come avrete potuto notare nelle ultime ore, per fronteggiare l’emergenza alimentare, sono stati stabiliti per i comuni come i nostri circa 176.000 euro da convertire in buoni spesa per chi ne ha bisogno. A partire da oggi, ci siamo subito messi a lavoro per stabilire i criteri attraverso cui assegnare questi tipi di aiuti. In quanto, come potrete intuire, bisogna dare priorità a chi ne ha davvero bisogno: a partire dagli indigenti fino ad arrivare a chi, a causa delle misure restrittive, non sta più lavorando e di conseguenza non riesce più a garantire il sostentamento per la propria famiglia. I criteri che stabiliremo devono tenere in considerazione tutto questo. Quindi vi informeremo quanto prima come e cosa fare per richiedere questo tipo di ausilio. Precisiamo che da ordinanza nazionale sono automaticamente esclusi chi già usufruisce di aiuti statali: come ad esempio il reddito di cittadinanza o quant’altro.

Nota da Facebook dell’amministrazione Lasorsa

Le processioni del Venerdì Santo rimandate al 14 Settembre, per la Settimana Santa solo celebrazioni in diretta streaming

Carissimi fedeli tutti della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, carissimi presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, anche quest’anno, nella solennità dell’Epifania del Signore, abbiamo ascoltato le parole della liturgia che ci annunciavano la data del Triduo Santo che culmina nella Pasqua, “centro di tutto l’anno liturgico”. Mai avremmo pensato, il 6 gennaio scorso, che “le vicende del tempo” di questo 2020 ci avrebbero portato a celebrare la Pasqua e l’intera Settimana Santa con una sobrietà estrema, mai da noi sperimentata, ma certamente non inusuale in altre parti del mondo segnate da guerre, epidemie e catastrofi naturali, né inedita in altre epoche, nelle quali per le stesse cause non si è celebrato il Triduo Santo con la solennità e con la partecipazione che esso richiede. In tutte queste situazioni la fede non è venuta meno, anzi è stata come quella della Vergine Maria nel Sabato Santo, un barlume acceso per custodire la luce, a vantaggio di tutta la Chiesa e dell’intera umanità immerse nel buio. Seppure in queste circostanze, noi celebreremo e vivremo i misteri della salvezza: sarà una Santa Pasqua anche questa, anzi sarà ancora di più celebrazione della Passione, Morte e Risurrezione del Signore, che si è unito a noi “assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini” e “umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce” (Fil 2, 7-8). L’apostolo Paolo continua “Per questo Dio lo esaltò…” (v. 9): in questo atto di fede noi intravediamo la speranza per noi e per tutta l’umanità del trionfo sul peccato e sulla morte, e su quel morbo che sta mietendo vittime su tutto il pianeta. Sarà un Triduo Pasquale caratterizzato dalla celebrazione della liturgia nelle sole Cattedrali e parrocchie, a porte chiuse, secondo le disposizioni della Congregazione per il Culto Divino (del 19 e 25 marzo u.s.) e gli Orientamenti della Cei per la Settimana Santa (25 marzo u.s.). Sarà un anno in cui non potremo accostarci al Sacramento della Riconciliazione per confessare i nostri peccati e ricevere il perdono sacramentale, né ricevere l’Eucaristia, Pane spezzato per la nostra salvezza. Sarà una Settimana Santa che non vedrà sfilare per le strade delle nostre città e paesi le tradizionali processioni che ci invitano a contemplare il mistero della Passione e Morte del Signore Gesù e i dolori della Beata Vergine Maria. Ma la grazia del Signore ci raggiungerà nelle nostre case e richiederà da noi una scelta di fede più forte e coerente, personale e familiare. Per chi crede, “tutto è grazia” (S. Teresa di Lisieux), perché il Signore “ha bisogno di uomini che sappiano servirsi di ogni cosa per il fine migliore” (D. Bonhoeffer). Pertanto, vi comunico che oggi ho dato le seguenti disposizioni, a norma di quanto disposto dalla Congregazione per il Culto Divino e dalla CEI:

a) i presbiteri celebrino i riti della Settimana Santa senza concorso di popolo;

b) la Messa crismale viene trasferita ad altra data;

c) il Triduo sarà celebrato solo in Cattedrale e nelle chiese parrocchiali;

d) saranno ammessi alla celebrazione, oltre al diacono, solo un lettore, un accolito, l’organista, il cantore, due operatori nelle chiese in cui c’è la diretta streaming;

e) le processioni del Venerdì Santo sono rimandate al giorno 14 settembre p.v., festa della Esaltazione della Croce;

f) i fedeli vivranno il Triduo nella loro chiesa domestica che è la casa, con la preghiera della Liturgia delle Ore (soprattutto Lodi e Vespri), la lettura del Vangelo del giorno, il Santo Rosario, i pii esercizi della Via Crucis e della Via Matris, con la preghiera e benedizione della mensa nel giorno di Pasqua. Sarà loro possibile collegarsi via streaming con le celebrazioni delle loro parrocchie, laddove questo collegamento è realizzabile. I media della CEI – a partire da TV2000 e dal Circuito radiofonico InBlu – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre;

g) non saranno benedette le palme da distribuire, né l’acqua per benedire la mensa il giorno di Pasqua; tale lodevole rito domestico, quanto mai necessario in questo tempo, può essere fatto anche senza l’acqua santa;

h) nelle chiese si celebrerà a porte chiuse e la sera del Giovedì Santo rimarranno chiuse, per evitare assembramenti di persone: ciascuno pregherà da casa propria, anche con l’aiuto dei mezzi di comunicazione;

i) attingendo dal sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/o grazie ai vostri parroci, potrete avere dei testi che vi aiutino alla preghiera in famiglia;

j) per quanto riguarda il perdono dei peccati anche gravi, tutti potranno recitare una preghiera di pentimento (il Confesso, l’atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo), manifestando dolore per i propri peccati con un atto interiore di contrizione e promettendo di confessarsi quanto prima sarà possibile (a norma di quanto prescritto dalla Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989 e insegnato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

Le celebrazioni della Settimana Santa, in tutta la Diocesi, si terranno nei seguenti orari:

– Domenica delle Palme: S. Messa alle ore 11.00;

– Mercoledì Santo: Vespri dalla Cattedrale, con saluto del Vescovo a tutta la Diocesi alle ore 19.00;

– Giovedì Santo: Ufficio delle Letture e Lodi alle ore 9.00 – Messa della Cena del Signore alle ore 19.00;

– Venerdì Santo: Ufficio delle Letture e Lodi alle ore 9.00 – Liturgia della Passione: ore 15.00 – Via Crucis diocesana (trasmessa dalla chiesa Parrocchiale dell’Addolorata in Cerignola) alle ore 19.00;

– Sabato Santo: Ufficio delle Letture e Lodi alle ore 9.00 – Ora della Madre alle ore 10.00 (trasmessa dalla Parrocchia Sant’Antonio in Cerignola) Veglia pasquale alle ore 20.00;

– S. Messa della Domenica di Risurrezione alle ore 11.00.

Tutte le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming dalla Cattedrale (pagina di Facebook: Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano), così come la via Crucis dalla Parrocchia della B.V.M. Addolorata e l’Ora della Madre dalla Parrocchia di Sant’ Antonio. Ho comunicato ai parroci che fino alla fine della pandemia sono rimandate le celebrazioni dei Battesimi (salvo pericolo di vita), delle Prime Comunioni e delle Cresime. I matrimoni di per sé non sono vietati, ma si possono celebrare solo con la presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni. Vi invito a celebrare la Pasqua rinnovandovi interiormente, con le parole di San Paolo che oggi risuonano quanto mai vere, perché non avremo che il nostro cuore come altare per offrire “sacrifici graditi” al Signore: “Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità” (1 Cor 5,8).

Vi saluto e vi benedico tutti,

† Luigi Renna

Coronavirus, Di Carlo: “È il momento di reagire, la politica ortese al lavoro per aiutare chi ne ha bisogno”

Sono ufficiali le ripartizioni delle somme annunciate dal premier Conte in relazione all’emergenza sanitaria ed economica in corso. Queste somme del Governo destinate alla nostra Comunità, poco meno di 167.000,00 €, ci metteranno in condizione di dare risposte immediate a tanti concittadini in difficoltà, ma questo ovviamente non basterà. Bisogna mettersi a lavoro per promuovere azioni ed iniziative che favoriscano lo spirito di solidarietà e collaborazione tra i pezzi di società che compongono la nostra COMUNITÀ, bisogna trovare i giusti criteri per destinare queste risorse a chi realmente ha bisogno di aiuto in questo momento, bisogna dare risposte alle tante famiglie, agli artigiani, ai commercianti e agli imprenditori ortesi costretti a tenere chiuse le proprie attività, bisogna individuare tutte le somme disponibili a bilancio da destinare ad eventuali sgravi sulle tasse comunali. Quindi subito Commissioni Consigliari, Consigli Comunali e tavoli tecnici dedicati all’emergenza in atto.
La politica ortese deve dimostrarsi SOLIDALE, ATTIVA e CORAGGIOSA soprattutto in questo periodo di emergenza.
Il gruppo consigliare Orta Nova Mi Piace