Avvertimento di stampo mafioso all’alba di oggi, venerdi 11 febbraio 2011, indirizzato al giornalista Gianni Lannes, impegnato in delicate inchieste che toccano le ‘navi dei veleni’ (con la prossima la pubblicazione del dossier ‘Bombe amare’), la strage di Ustica con riapertura delle indagini alla Procura della Repubblica di Roma, il traffico di armi tra Stati, varie inchieste sulle ecomafie, non ultima quella sui containers radioattivi a Ravenna, Genova e Cagliari. E altro ancora. Sabotata l’auto della moglie, raggiunta precedentemente da minacciose telefonate anonime  – denunciate all’Autorità Giudiziaria. Visibilmente manomesso all’interno del veicolo anche il seggiolino di sicurezza di suo figlio. Lannes è stato già oggetti ben tre attentati: il primo, la notte del 2 luglio 2009, quando ignoti hanno fatto esplodere l’auto di sua moglie. E poi il 21 luglio e il 5 novembre 2009 (ignoti hanno dato alle fiamme l’auto del cronista investigativo). Il 15 maggio 2010 ignoti introdottisi nottetempo nello studio di Lannes hanno rubato un computer ed un hard disk portatile. Gianni Lannes è sotto scorta della polizia di Stato dal 22 dicembre 2009.

Fonte: costruendo.lindro.it

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2 comments

  1. sul quotidiano l’attacco di oggi 11/02/11 in prima, seconda e terza pagina si torna a parlare della discarica abusiva di giardinetto.
    LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE, si ri-apre un processo che diventerà storico: mezzo mondo si è costituito parte civile.
    per chi non lo ricordasse l’inchiesta giornalistica che ha portato alla luce il disasto ambientale è stata condotta da gianni lannes. fu lui a scoprire l’enormità del disastro rappresentato dalla discarica abusiva dei fantini che ha provocato l’inquinamento di un’area vastissima (il cui raggio d’azione si spinge ancora oggi per circa 80 km coinvolgendo decine di paesi, orta nova compresa) e causando numerosi decessi e decine di ammalati (almeno 1 per famiglia) tra gli abitanti di giardinetto (area ancora non bonificata).
    non dimentico le parole di un’abitante del borgo che, invitato da lannes a parlare dell’argomento ad orta nova, invidiava noi ortesi perchè avevamo avuto la fortuna di averlo come cittadino.
    questi ammoniva tutti a non fidarsi dei politici locali, a non abboccare alle loro promesse, alle loro parole pro ecologia, pro legalità, ma esortava a fidarsi solo del giornalista, vero garante della verità.
    le inchieste di lannes non sono parole al vento, come i suoi detrattori vogliono far credere; finalmente i nodi vengono al pettine, adesso tocca ai criminali della fantini, poi…a buon intenditor poche parole.


  2. Solidarietà per tutte le persone che combattono e rischiano la vita per il bene collettivo, a discapito di tutte le ideologie criminose e deturpatrici. Solidarietà per Gianni Lannes e la sua famiglia. Quando l’essere umano imparerà ad essere unito, allora uno spiraglio per un positivo cambiamento si aprirà.
    Tra giudici, giornalisti, preti, attivisti e semplici persone, l’Italia è piena (ma sopratutto sporca) di delitti, violenze e minacce. Noi dobbiamo inneggiare, a testa alta, l’operato di codeste persone che hanno lottato per una società più giusta.

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