L’incontro a scuola con la Polizia

Si è svolto presso l’Istituto Olivetti l’incontro finale del progetto Diritti a scuola 2016/17: percorsi della legalità contro bullismo e cyberbullismo” tenuti dalla docente Tiziana De Palma. Gli alunni hanno preparato delle tesine e dei disegni sull’argomento. A tenere una “lezione di legalità”, in concomitanza con l’approvazione della legge sul cyberbullismo, l’ispettore della Polizia di Stato Pasquale Cassano, da 25 anni in servizio presso l’ufficio minori della questura di Foggia. Molti i casi segnalati, sia di ragazzi che lasciano la scuola ma continuano a presentarsi all’uscita e all’ingresso “molestando” gli scolari, sia di lettere anonime in cui si denunciano casi di questo genere: “Nell’ultima che abbiamo ricevuto la ragazza diceva che voleva morire. Siamo riusciti con un’accurata ricerca a trovare quella persona. Ragazzi – ha ripreso l’ispettore-  segnalate ai professori, al dirigente scolastico, alle forze dell’ordine. La nuova legge stabilisce che nelle scuole ci sia un professore ‘poliziotto’ referente per questi casi. Il bullismo è una manifestazione di prepotenza, anche se il legislatore non ha ancora dato una definizione perché significa tante cose”.  Ha poi spiegato il reato di ingiuria, diffamazione, e le pene da scontare, “non pensate che se siete minorenni non vi succede nulla, per i minori con meno di 14 anni sono imputabili i genitori e dopo i 14 anni si rischia il riformatorio, che è un carcere in miniatura a tutti gli effetti”. Ha spiegato il cyberbullismo e il fatto “che non c’è una legge in Italia a disciplinare l’iscrizione ai social, in rete è più problematico perché non c’è un branco ma anche la persona più piccola diventa un mostro, gli stessi che poi davanti alla polizia piangono,  sono dei codardi oltre la rete. Chi è vittima di tutto ciò diventa a sua volta aggressivo, entra in uno stato di depressione, di confusione, perde la stima in se stesso. Per questo aprirsi, denunciare, diventa molto importante”. Molte le domande degli alunni nella fase del dibattito che hanno colloquiato con un ispettore abituato ogni giorno a trattare con i ragazzi.

Comunicato stampa

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