Il sindaco Dino Tarantino in un comizio, foto di Luca Caporale

Come sempre si cerca di gettare fumo negli occhi, strumentalizzando il malcontento senza porre alternative, di mettere in cattiva luce chi si sta adoperando per salvaguardare gli interessi dei cittadini ortesi. È VERO!!! In campagna elettorale ci eravamo impegnati ad abbassare le tasse innalzate al massimo da chi ci ha preceduto, questo è un obiettivo che rimane sempre fisso tra quelli perseguiti dall’Amministrazione, tant’è che con la Delibera di C.C. numero 17 del 28 aprile 2016 abbiamo cercato di venire incontro alla cittadinanza con una riduzione dello 0,5% sull’IMU, dando un piccolo ma concreto segnale. Certo ben tre anni fa non potevamo minimamente immaginare che sarebbe poi scoppiato il caso rifiuti e che saremmo dovuti incorrere nell’aumento della famigerata TARI!!! A quale Sindaco, a quale padre di famiglia, verrebbe mai in mente di mettere le mani in tasca ai propri figli in maniera spregiudicata, insensata?!?! A NESSUNO!!!! Come si è cercato più volte di far capire, l’aumento è per gran parte dovuto ad un inevitabile incremento del costo del servizio di raccolta rifiuti e spazzamento stradale, che in passato ha potuto godere dei proventi della discarica, ma che al momento non può che essere totalmente ricompensato dai cittadini stessi che del servizio usufruiscono, come tra l’altro prevede la legge, in quanto la stessa discarica è oggi chiusa. Quei proventi versati dai comuni “extra-bacino” al Consorzio per conferire i loro rifiuti nella nostra discarica e che ci permettevano di avere un servizio ad un costo così basso, ormai sono un mero ricordo. Pertanto, se di scelleratezze vogliamo parlare, queste sicuramente sono state commesse molti anni orsono, senza pensare ad alcuna politica di reinvestimento delle predette somme negli impianti o nel miglioramento del servizio, ma questo non importava a nessuno tanto prima o poi la “bomba” sarebbe esplosa nelle mani di qualcuno: guarda caso le nostre!!! Senza parlare del fatto che la chiusura della discarica ci ha inoltre portato a sopportare ulteriori costi, quali quelli del conferimento dei nostri rifiuti (per il momento!) nella lontana discarica di Grottaglie, oltre al danno la beffa!!! Sta di fatto tuttavia, e la cosa è oggettiva, che il servizio offerto è pessimo ed è per questo che ormai da mesi contestiamo lo stesso, purtroppo non ottenendo margini di miglioramento viste le ormai note e insanabili problematiche di SIA in termini principalmente di mezzi vecchi e quasi sempre rotti, nonché di sciagurata gestione del personale e delle risorse. Tutto questo ci ha portato al contenzioso con la stessa società e ad una insanabile frattura, non solo con i suoi vertici di gestione, ma anche col Consorzio stesso, che invece di garantire e tutelare i comuni, difende a spada tratta una società fantasma nel cui futuro si intravedono solo nubi. Allo stesso Presidente del Consorzio, tra l’altro, si fa notare che, prima di fare dichiarazioni a dir poco sconclusionate e irrispettose dei ruoli istituzionali nonché della semplice e ormai decaduta buona educazione, il PEF (Piano Economico Finanziario) adottato dal comune di Orta Nova è consono e non gonfiato. Le somme che sono state inserite nello stesso, verranno messe a disposizione del gestore, SIA o chiunque altro, per offrire un servizio diverso da quello che attualmente l’odierna società da contratto deve garantire. È ovvio che a SIA non regaleremo soldi in più, se questa non ci offrirà servizi aggiuntivi, così come formalizzato in un verbale di incontro tenuto con i rappresentanti della stessa e del Consorzio. E poi il buon Presidente invece di guardare alla pagliuzza dell’altrui occhio, badi alla trave del suo: a che punto è il risanamento del mastodontico debito del comune di Cerignola? Il piano di rientro sottoscritto con SIA è rispettato? E se si, perché non se né da contezza? E perché se rispettato SIA è in costante default? Quali sono i motivi delle cartelle esattoriali di Equitalia? Visto che ciò non è dato saperlo in assemblea dei Sindaci, che il Presidente risponda pubblicamente in trasparenza, come si vanta di agire, invece di urlare, sbraitare e inveire contro gli altri, come è abituato a fare. Per il comitato non abbiamo che parole di approvazione! E’ lodevole il modo in cui cercano di porre l’attenzione verso la cosa pubblica e sarebbe altrettanto lodevole se coadiuvassero l’azione dell’Amministrazione nel far capire come sia necessario, seppur rappresenti un enorme sacrificio, questo aumento della tariffa che ci permetterà di poter gradualmente davvero mettere in piedi un servizio di “porta a porta” che possa portare col tempo anche a dei benefici e a far diventare i nostri rifiuti una fonte di ricchezza, e non strumentalizzando i poveri cittadini, facendo politica spicciola e populista. Per far sì che questo si realizzi, è però necessario entrare nell’ottica della necessità di questo aumento, con la consapevolezza che 34 euro ad abitante per l’esecuzione del servizio non sono sufficienti a fronte di una media nazionale che si aggira intorno alle 100 euro, e con l’altrettanto consapevolezza che si tratta di un servizio essenziale a cui non si può rinunciare. In altri termini, nessuna società potrebbe mai gestire il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti locali al costo pagato fino all’anno scorso, costo in base al quale viene calcolata la TARI. A ciò si aggiungano gli obblighi normativi, sia comunitari che regionali, che impongono l’avvio della raccolta differenziata con un ulteriore incremento dei costi almeno in avvio del nuovo servizio. Quindi, proprio per garantire la cittadinanza nel rispetto del suo diritto ad ottenere un servizio degno di questo nome e soprattutto un servizio qualificato che giustifichi anche il suo maggiore costo, l’Amministrazione tutta si sta adoperando per trovare una soluzione al problema SIA e al problema ARO (Ambito di Raccolta Ottimale), tenendosi costantemente in contatto con la Regione e optando anche per scelte drastiche e di completa discontinuità col passato. A tal proposito, a fronte della decisione dei comuni della BAT (Margherita, Trinitapoli, San Ferdinando) aderenti al Consorzio di recedere dallo stesso, anche l’Amministrazione di Orta Nova ha posto la questione al Consiglio dell’Unione che all’unanimità ha votato per vagliare la possibilità di riperimetrare l’ARO ai soli comune dei “5 Reali Siti” e decidere autonomamente l’affidamento ad un nuovo gestore, più efficiente, in grado di garantire un’immagine decorosa ai nostri paesi. A tal proposito ci appelliamo ai Sindaci dell’Unione, se ritenete che questa battaglia sia giusta, questo è il momento di dimostrare il senso profondo che risiede nell’Ente sovracomunale di cui tutti ci onoriamo di appartenere, altrimenti Orta Nova sarà costretta a perseguire autonomamente la propria strada. Per quanto riguarda il passato, questo ha visto numerosi esponenti politici che oggi spregiudicatamente si investono della nomina a paladini della giustizia, ma che sono i primi responsabili di questa grave situazione che oggi ci troviamo a fronteggiare, nonché delle scelte scellerate e incompetenti che sono state prese e che come frutto hanno comportato solo lo sfacelo attuale. Sarebbe opportuno quindi che i ben noti esponenti, illustri predecessori, non facciano come Ponzio Pilato lavandosene le mani dei fatti passati, ma si facciano un buon esame di coscienza, un reale “mea culpa”, e rendessero le loro pubbliche scuse ai cittadini ortesi per i danni procurati. Ebbene oggi stiamo affrontando scelte delicatissime che ci porteranno fuori, uniti o da soli, da questo sistema al ribasso, da questo sistema che impone senza dare e che mette in ginocchio le comunità che dovrebbe servire in vista di un cambio radicale che, a fronte dei nuovi costi, porti a nuove e più efficienti prestazioni. Chiediamo pertanto alla cittadinanza e a tutte le forze politiche, in questo momento così buio per la nostra Città, in questa battaglia per la libertà, la calma per affrontare insieme le imminenti sfide che ci attendono, l’alba del nuovo giorno è alle porte!!!

Comunicato stampa

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4 comments

  1. Bravo signor Sindaco, ha riconosciuto finalmente che in campagna elettorale ha detto cose e fatto promesse che non ha poi mantenuto. Ma lei continua a giustificarsi mettendo in evidenza un’aspetto molto grave: la sua candidatura a sindaco di Orta Nova è stata fatta sulla base di un grave inconsapevolezza delle questioni che andava a gestire una volta eletto sindaco. La questione nettezza urbana, ora chiamata TARI è di gran lunga più vecchia dei tre anni da lei citati. Basti pensare che ogni anno nel bilancio di previsione si affermava e ci si impegnava a portare la raccolta differenziata al 65% entro la fine dello stesso anno. Cosa mai fatta, la qual cosa era l’indicatore evidente dei problemi che c’erano nella raccolta dei rifiuti e della sua gestione. E lei ci viene a raccontare che il problema esplode oggi. Doveva documentarsi meglio, doveva prepararsi meglio prima di promettere cose che non avrebbe potuto mantenere una volta eletto a sindaco di Orta Nova. Certo che a nessun padre di famiglia verrebbe in mente di mettere le mani nelle tasche dei propri figli, ma lei non è il padre dei cittadini di Orta Nova, lei oggi ricopre la carica di sindaco di Orta Nova ed è stato delegato ad amministrare energie e risorse i cui costi li scarica sui cittadini per il semplice motivo che continua ad operare e ad agire in maniera inconsapevole, tanto paga pantalone.
    L’evidenza viene dalle domande che lei pone sulla gestione dell’ARO e della SIA. Ma il comune di Orta Nova non è parte integrante dell’ARO. Il comune di Orta Nova non detiene una quota di partecipazione (credo del 14%) alla SIA. Le risposte alle sue domande le deve dare lei a noi cittadini, in quanto rappresentante del comune di Orta Nova all’interno di questi organismi. Qual’è la sua contezza nella partecipazione del comune di Orta Nova all’ARO FG4 e alla SIA? Lei è veramente consapevole delle cifre di cui si sta parlando? Lei sostiene che l’aumento della TARI è dovuta in gran parte alla raccolta rifiuti e allo spazzamento delle strade cittadine. Nel PEF della TARI 2017 di Orta Nova, al capitolo spazzamento e lavaggio delle strade cittadine è addebitata la favolosa cifra di €13.500,00 ! ! ! Io credo che le cifre presenti nel PEF non siano state sufficientemente valutate ne per quanto riguarda i valori, ne per quanto riguarda la loro costituzione.
    La smetta comunque di dire parole e promesse, faccia i fatti. La raccolta differenziata porta a porta l’ha promessa fin dalla sua campagna elettorale e in tre anni non ha fatto letteralmente nulla, anzi la situazione è precipitata ulteriormente. E non dica al comitato cittadino cosa deve e non deve fare. Il comitato cittadino è nato proprio sull’onda del malcontento della cittadinanza rispetto alla cattiva gestione fatta dalla sua amministrazione nei confronti della nettezza urbana, e non solo. Lei deve dare risposte ai cittadini visto che in consiglio comunale ha la maggioranza assoluta. Il supporto lo può anche chiedere, ma penso solo in seguito ad un’azione di chiarezza, trasparenza e collaborazione.
    Oggi lei richiama alla memoria l’esistenza dell’ente sovra comunale Unione dei 5 Reali Siti. Il rilancio dell’Unione faceva parte anche del suo programma elettorale. Cosa ha fatto in questo senso in questi tre anni? Nulla! ! ! Lo sa che negli ultimi mesi se non fosse stato approvato il bilancio in extremis, l’Unione correva il rischio di essere sciolto? Allora basta con le chiacchiere e le accuse a quelli di prima, quelli di oggi e chicchessia. Oggi è lei che ha il pallino in mano. Lo giochi. Lo giochi bene. Fino a oggi ha lasciato molto a desiderare. Antonio Corbo

  2. Bravo amico Corbo! hai avuto la pazienza di ricamare un discorso adatto al caso. Da parte mia dico finalmente il Sindaco inizia a fare un po di chiarezza sul problema, giustificandosi in parte perchè non sapeva la situazione della Sia ecc., ma ricordo che è in politica da diversi anni e quindi non regge la sua giustificazione. Lui è tenuto a fornire con chiarezza al comitato, e ai cittadini pagatori, i numeri, i costi della SIA, il riparto sui diversi Comuni; cosa pagano alla SIA gli altri Comuni , dove ha preso i soldi di chi non ha pagato al Comune per coprire il costo dei servizi in questi anni. insomma deve dare conto ai cittadini di che cosa deve fare con questi soldi . Poi ci dica in quale altro Comune, che porta l’immondizia in altre discariche, pagano tanto. Infine attenzione cittadini che qui c’è il rischio, avendo un Comune poco trasparente, che di fatto tanti non pagheranno(e troveranno la scusa che non sono riusciti a riscuotere nonostante tutto) e quelli che pagano, perchè sono abituati a farlo per senso di responsabilità, pagano per tutti . Insomma dialogo si, ma con chiarezza sui fatti di ieri di oggi e di domani(se è vero che si vuole avviare la differenziata si faccia un fondo a parte per programmare e ci tenga informato su processo , i tempi e così anche il contributo dei cittadini. Aprite le porte del Comune, che non è casa VOSTRA , e così si potrà discutere con rispetto reciproco, convinti come siamo che in fatto di trasparenza non c’è nessuno che possa vantarne il merito.

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