Il Largo Gesuitico al termine dei lavori

Nuovo colpo di scena a Palazzo di Città ad Orta Nova, dopo l’inattesa uscita dal consorzio ATO/FG2, nella giornata di ieri l’ing. Savino Bruno ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di collaudatore del progetto di riqualificazione del Largo Gesuitico. Nelle motivazioni comunicate al sindaco Tarantino, la mancanza di documentazione inerente il progetto, finanziato con fondi europei e regionali per circa un milione di euro. Si tratta dell’ennesima situazione analoga al caso dei lavori di messa in sicurezza idraulica, con la nomina dell’ing. Sforza contestata dal consigliere Antonio Vece perché in conflitto di interessi con il progettista dei lavori. Restano inoltre dubbi anche sui lavori eseguiti nel Largo Gesuitico, progetto modificato dall’amministrazione Tarantino rispetto a quello inizialmente previsto, che avrebbe riguardato anche parte del palazzo comunale, oltre alla fontana posta a margine della Piazza, ad oggi mai entrata in funzione. Ancora dubbi a palazzo, in una scia interminabile di colpi di scena, dimissioni e situazioni poco chiare, su cui la città vorrebbe vederci chiaro.

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7 comments

  1. Bravo ingegnere! ho invitato l’assessore regionale a venire a vedere che bella opera hanno realizzato con un milione di euro. Oltre la fontana che è un monumento alla stupidità, posizionata in un posto errato per lo scolo delle acque e per il vento che la investe (poi corretta un pò per la presenza di un cordone pericoloso) e gli alberi ostacolano la visuale del palazzo gesuitico, e l’acqua piovana non và nei pozzetti , e ancora le bocchette ultime della fontana sono un pericolo per la sicurezza dei bambini, ecc.ecc.ecc. , nonostante il sottoscritto abbia cercato con il progettista, per evitare altre assurdità, un dialogo che mi è stato rifiutato in malo modo; mentre i direttori dei lavori sono stati il Sindaco e Ballatore, che tutti i giorni facevano visita alla grande opera. E quando rivolgendomi al Sindaco per qualche problema, Lui mi rispondeva che non era del mestiere. FINALE, BRAVO INGEGNERE. Certo troveranno chi farà il collaudo, come è mia lunga esperienza professionale di dipendente pubblico, che ne ha viste di tutti i colori. Posso dire per amore di Verità che nessuno altro amministratore-consigliere si è preoccupato di osservare l’andamento dei lavori e delle assurdità che si andavano realizzando. Quindi grande responsabilità pure e soprattutto della POLITICA e del DIRETTORE DEI LAVORI, GRANDE ARCH. dei miei stivali.

  2. Sono maturi i tempi per la costituzione della Consulta Cittadina Permanente che si basi su regole scritte chiare e condivise, non basata su parole libere al vento.
    Rispetto alla riqualificazione di Largo ex Gesuitico, da semplici cittadini abbiamo tentato di intervenire direttamente verso la persona del Sindaco, ma non ci è stato dato ascolto. Le risposte sono state le più disparate.
    Noi proponevamo un opera di riqualificazione non solo del Largo, ma anche del contesto, con riferimento specifico alla parte posteriore dell’attuale comune che andava ristrutturata (e non abbattuta come vocifera qualcuno) e riqualificata in modo simile a quella dell’ex Gesuitico e aperta nella parte sottostante per metterla in comunicazione con lo spazio anteriore del comune. Noi rivendicavamo il rispetto della memoria storica della piazza che conteneva un pozzo, che nel nostro passato senza acquedotto aveva una funzione vitale per la comunità. Quella specie di fontana (o gioco d’acqua) non ha nulla a che vedere con la memoria storica, come non l’anno i cipressi e quella innumerevole serie di “taut” disseminati per tutto il largo. Ma noi non avevamo nessuna voce in capitolo e ci potevano dare tutte le risposte che volevano. Ma il recupero di Largo ex Gesuitico è una cosa di interesse generale di tutti gli ortesi, per la conservazione della sua memoria storica. Per il Largo è stata fatta la stessa operazione che fu fatta con la costruzione del nuovo comune, della nuova chiesa madre e dell’abbattimento di altre dimore storiche, miranti alla cancellazione di quello che eravamo. Ma il nuovo, il futuro, non si costruisce cancellando il passato, lo si costruisce valorizzando e riqualificando la nostra memoria storica. Antonio Corbo

  3. A chiarezza del mio punto di vista, informo che lo faccio non per ragioni personali, ma quale promotore per una SINISTRA UNITA in Orta Nova, che riponga i problemi di giustizia , libertà e uguaglianza(nella legalità) al primo posto nell’agire politico . Parola SINISTRA che non appartiene onestamente al PD. infatti mai c’è stato dialogo con il sottoscritto in questi anni, anzi facevano tutto il possibile per chiarire che non volevano avere nulla a che fare con esponenti di chiara colorazione di Sinistra . iL MISTERO SI è SVELATO, IL PD di Orta Nova aveva anticipato la sua deviazione a destra , tant’è che la Calvio ha vinto con i voti della dx e poi li ha persi ed è ritornata la dx. Dispiace notare che altri personaggi della vita politica si vergognano di dichiararsi di sinistra e qualcun’altro utilizza simboli che appartengono al movimento dei lavoratori e che non hanno alcun riferimento alle loro idee e azioni politiche.

  4. Mio malgrado devo fare alcune delucidazioni in merito : 1′ se per sinistra intendiamo una politica che poggi su 4 valori umanistici quali Etica, Altruismo, Riservatezza e Buona Comunicazione sono orgogliosi di dire pubblicamente al di là delle bandierine al vento casoiterina sono anche io un uomo di Sinistra ma aime caro Antonio Staffiero ultimamente da qualsiasi uomo politico che vorrebbe cavalcare la scena a Sinistra da Pisapia a Renzi per finire al nostro sceriffo delle cozze Emiliano di sinistra non hanno neanche l’ombra pertanto se questa dovrebbe essere la vostra Sinistra mi dissocio categoricamente, 2′ ritornando alla prefazione dell’amico Antinio Corbo sul tempo maturo di un comitato liberi cittadini a tutela del bene comune vorrei ricordare che via col vento è un bellissimo film che tra l’altro a vinto parecchi Oscar e che quattro cittadini coraggiosi coadiuvati da un consigliere comunale nella persona di Pasquale Ruscitto il quale ha messo a disposizione della iniziativa i locali della sua abitazione natale in via Papa Giovanni XXIII gratis , amici di un circolo politico culturale i Socialisti Dauni , la mia presenza come rappresentante del progetto socio politico culturale Coemm & Clemm ed i ragazzi dell ‘Orta Nova che vorrei è alcuni attivisti del M5S di Orta Nova dando vita alla struttura associativa ed alla iniziativa della raccolte firme sull’aumento della TASI costituendo di fatto dopo avviso di assemblea pubblica della costituzione del comitato invitando tutte le altre forze politiche ed associative della nostra comunità compreso te e l’amico Antonio Staffiero con l’obbiettivo che rimanga permanente e vietando per logica professionale ed istituzionale solo la partecipazione di persone che sono impegnate direttamente alla gestione del bene comune in quanto amministratori i quali poco si sposano con il concetto che non si può essere gestore e controllore allo stesso tempo. Ritornando sulla questione di Piazza Tavuto come abbiamo scritto tanto tempo fa come idea progettuale politica locale CAmBIO di ROTTA e stato un totale fallimento progettuale e alla fine le nostre perplessità attraverso le dimissioni dell’Ingegner Bruno sono venute a galla.

  5. l’ex gesuitico è la gallina dalle uova d’oro di chi amministra questo paese di ignavi. l’idea di valorizzarlo è stata ottima, ma l’esecuzione è pessima. certamente chi ha “minestrato” è di diverso parere perché si è arricchito, i nomi sono sempre gli stessi, magicamente vincitori/assegnatari di gare pubbliche da almeno 10 anni a questa parte.
    …e orta nova è in rampa di lancio!

  6. caro anonimo, allontanerei da ruscitto alcuni personaggetti, ex ridicoli forconi, che si sono messi in testa di mettere le mani nel business dei rifiuti.

  7. Anonimo Giuseppe, mettere in piedi una Consulta Cittadina Permanente non è proprio uguale a costituire un Comitato per la raccolta di firme su un problema specifico; peraltro un problema di tipo economico che tocca direttamente le tasche dei cittadini e non puoi non essere d’accordo sul fatto che i cittadini quando sono toccati direttamente sulla tasca diventano molto reattivi. L’essenza della Consulta Cittadina Permanente dovrà avere un respiro di lungo termine e una prospettiva di tipo generale. E per svolgere la sua funzione di consulta e di sentinella generale dovrà per quanto più possibile rappresentare tutta la comunità, e non rappresentare l’impegno, anche se lodevole, di pochi volenterosi. Per fare questo non basta un impegno verbale fra pochi volenterosi, che decidono il da farsi sempre in modo verbale. Un impegno di questo tipo è soggetto a mostrare il fianco e di volta in volta è potenzialmente soggetto alla strumentalizzazione o manipolazione di chicchessia. L’azione dell’attuale Comitato è lodevole e condivisibile, ma non basta per interpretare il ruolo di una Consulta Cittadina Permanente. La Consulta deve poter rappresentare il contrappeso, ora inesistente, al meccanismo elettorale attuale che ci porta ad eleggere rappresentanti che il momento dopo che sono stati eletti non hanno più nessun cordone di collegamento con gli elettori, potendo così andare a ruota libera anche in senso completamente opposto a quanto detto e promesso in campagna elettorale. Tutto questo non si può fare con un accordo a voce e dibattiti verbali. Antonio Corbo.

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