Il sindaco Dino Tarantino

Preg.mo Presidente sono qui a scriverle per sollecitare ancora una volta la sua attenzione verso un gravoso problema, quale è quello dei rifiuti. È da tempo ormai che denuncio la continua situazione emergenziale dei rifiuti nella mia città, ed è da tempo ormai che lotto e provo ad oppormi ad una condizione di immobilismo e stagnazione nella gestione rifiuti, in particolare nel nostro Aro, l’Aro Fg/2, una condizione che non può e non deve essere compensata da una rassegnazione imposta e subita per una agognata risoluzione della problematica che, dicono, prima o poi avverrà, per intercessione o volontà non si sa di chi o cosa. Come ben sa, e come noto alle cronache e agli organi interni di stampa locali, l’Aro Fg/2 nel quale, in seguito a perimetrazione stabilita dalla giunta regionale con delibera n. 2147/2012, ricade la città di Orta Nova è a sua volta ricompreso nel Consorzio di Igiene Ambientale bacino Fg/4, nel cui ambito ricadono anche i comuni appartenenti all’Aro Bt/3. Il Consorzio gestisce il servizio di raccolta trasporto e smaltimento rifiuti attraverso una società in house, la Sia Fg/4. Ed è altrettanto nota la critica situazione economica finanziaria in cui versa la summenzionata società. Tali criticità precludono il rispetto degli standard di servizio pubblico ad essa affidato, ovvero raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani e spazzamento stradale, in più comportano destabilizzanti problematiche politiche nell’ambito dei comuni del Consorzio Di Igiene Ambientale Bacino FG/4 e ovviamente tutto questo comporta l’assoluta inosservanza e non rispetto dei diritti degli utenti, che continuano a pagare con regolarità la tassa sui rifiuti. Le stesse criticità e problematiche sono state portate alla sua attenzione, Presidente, e della struttura tecnica, ovvero l’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, nella persona del commissario ad acta Avv. G. Grandaliano, il quale più volte abbiamo incontrato, facendosi portavoce di quella che era la volontà politica e di gestione del nostro problema, da parte della Regione. Fatto salvo che in questi incontri si è chiesto ai Sindaci il sacrificio di supportare la loro società partecipata, la Sia Fg/4, di evitarne il tracollo finanziario, di credere in un progetto di crescita e sviluppo della stessa società, prospettata dai vertici dirigenziali di Sia, confidando in un aiuto concreto della Regione nel “processo di salvezza” di Sia, ad oggi dove e come si concretizza questo fondamentale sostegno offerto dalla Regione? I Sindaci dal canto loro hanno rispettato il loro impegno, hanno evitato che i libri contabili di Sia finissero in tribunale, hanno aumentato la Tari, come appunto il Comune di Orta Nova,  pur di creare le condizioni ottimali per ottemperare a quanto richiesto. Ma la Regione come e in che modo, in quale veste intende mantenere il suo impegno Resta il fatto che il servizio reso dalla società SiaFg/4, è scadente nonostante le maggiori somme riconosciute e che seppur introitate non hanno portato nemmeno ad una ottimizzazione del servizio, ne alla sicurezza di poter pagare con regolarità gli stipendi dei lavoratori, i quali sono continuamente in agitazione, come testimoniano le continue richieste di incontro da parte delle diverse sigle sindacali. Problematiche che potrebbero essere migliorate anche da un cambio dei vertici dirigenziali, decisione da dibattere e perseguire eventualmente in seno all’assemblea dei Sindaci proprietari di Sia. Resta comunque un’insanabile problema strutturale della società, al quale da soli i Sindaci lasciati alle loro singole forze non sono in grado di far fronte. Risulta poi, ovviamente in una tale situazione di incertezza e difficoltà,  davvero difficile poter immaginare di iniziare un percorso che preveda la raccolta differenziata, secondo quanto previsto per legge, visto che questo comporterebbe un investimento iniziale, che al momento Sia non è in grado di garantire. Questo penalizza non poco la comunità ortese sulla cui TARI grava anche e pesantemente  il tributo dell’ecotassa, nonché il conferimento in discarica a Grottaglie. È necessario constatare poi che vige un sistema di gestione rifiuti arzigogolato, complesso e limitante le singole e autonome possibilità di azione e di fronteggiamento del problema da parte dei sindaci, che devono rispettare norme e regole che prevedono l’accentramento e l’accorpamento delle funzioni inerenti i servizi, tra cui appunto quello dei rifiuti. Se quindi da un lato è previsto che i Sindaci non gestiscano autonomamente i propri rifiuti, dall’altro vengono lasciati soli a dover spiegare ai propri concittadini il perché, nonostante ci sia stato l’aumento della tassa, la città risulti sporca, colma in ogni angolo di immondizia, invasa dai ratti. Soprattutto i nostri cari concittadini non capiscono come mai viste le continue inadempienze di Sia, la sua incapacità ad assolvere al proprio compito, per gran parte dovute anche alla incapacità e inefficienza nella gestione societaria della stessa, il Comune non tronchi il rapporto con questo gestore e non se ne trovi un altro più efficiente e capace. Diventa quindi difficile poter spiegare ad un ignaro cittadino la legge regionale, gli Aro, le regole e le obbligazioni di una società partecipata e le imposizioni di Enti sopra istituzionali, che vietano di troncare con Sia e di trovarsi in autonomia, ma nel pieno rispetto della normativa sulla concessione dei servizi, un nuovo gestore. È quindi terribilmente sconcertante e sconfortante per un Sindaco non poter dare risposte esaustive ai propri concittadini, e subirne continuamente le lamentele per il disservizio, lamentele sacrosante vista la indecorosa e malsana condizione in cui versa la città, nonostante, e credo non sia cosa di poco conto, l’aumento della Tari, la quale non trova nel corrispettivo versato una giusta corrispondenza del servizio erogato! Questo non è, e non lo sarà neppure a breve, un situazione risolvibile,  perché resta il fatto insindacabile che al momento la Sia non è in grado di garantire ne efficienza, né efficacia, ne economicità, elementi cardini di una società in house. Allora perché imbrigliarci in un sistema che in qualche modo ci costringe a dover ancora avere a che fare con Sia, che al momento non è quindi strategica per il conseguimento dei fini istituzionali dell’Ente? Se nell’ottica di una futuristica e futuribile politica impiantistica regionale, gli impianti del Consorzio siti in contrada Cafiero in Cerignola, facenti capo a Sia, rappresentano un punto focale, uno snodo cruciale per lo sviluppo di prospettive di efficienza di tutto il sistema rifiuti regionale, ebbene che la Regione lo affermi con fermezza e che soprattutto faccia in modo concretamente e velocemente che si vedano gli effetti di tale volontà politica. Non è plausibile che poiché il problema, l’emergenza rifiuti, è lontano dal palazzo del potere, questo debba essere messo in second’ordine o subordinata ad altre problematiche. Non è plausibile che le decisioni vengano prese altrove, limitando la capacità di azione dei Sindaci, e che resti in capo a loro la sola responsabilità di fatti accorsi, subiti,  risultando incapaci e colpevoli agli occhi di cittadini vessati dalle tasse, stremati e messi in ginocchio da una crisi socio- economica pressante, e ormai stanchi di interminabili giri di parole, promesse e nessun beneficio! Pertanto in un groviglio così complicato di leggi, in un sistema politico che prevede l’accentramento della gestione dei servizi limitando sempre più l’autonomia degli Enti locali, è necessario che venga presa una netta posizione nei confronti dei Sindaci e di riflesso nei confronti dei cittadini che rappresentano, e nel caso specifico una decisione condivisa e concreta che manifesti la reale volontà e possibilità di salvare Sia viste le potenzialità e l’importanza cruciale che essa può rivestire nell’intero panorama regionale, per tutto ciò che concerne i rifiuti! È tempo quindi di risposte, e sono queste risposte che sono a chiederle con questa missiva. Risposte esaustive concrete e soprattutto celeri al solo fine di tutelare l’interesse dei cittadini, nel rispetto dei diritti anche dei singoli Enti che vedendo nell’ “ accorpamento coatto” per la gestione di servizi indifferibili, una grande limitazione delle proprie autonomie locali, e che purtroppo per la vigente politica di gestione dei rifiuti, nel caso di specie, vedono l’impossibilità per noi Sindaci del Consorzio, di perseguire principi di efficienza, efficacia ed economia di scala, attualmente non garantiti da Sia. In virtù di questa oggettiva impossibilità sarebbe auspicabile che la Regione mostri la sua vicinanza e la sua determinazione nel sostenere i Comuni anche con un aiuto  fattivo allo sviluppo e al mantenimento di un processo di raccolta differenziata, che nonostante la ferma volontà l’impegno e i sacrifici di chi amministra e dei cittadini non riesce a innescarsi proprio per la mancanza di un potere di investimento iniziale, di fondi che in tanti comuni come anche nel nostro non sono disponibili ma che potrebbero essere resi tali da una oculata e mirata previsione del bilancio regionale che miri proprio a colmare questo gap economico dei comuni, con finanziamenti stanziati ad hoc. Il tutto  al fine di assolvere agli impegni normativi, ridurre l’ecotassa che tanto  grava sulla Tari, auspicando anche al  ripristino di una situazione di salubrità delle nostre città. Auspicabile sarebbe anche la possibilità che lei venga con me, qui nella nostra  Orta Nova, a dibattere di questi temi a stretto contatto con i nostri concittadini. Questa evenienza ci onorerebbe e gratificherebbe molto gli ortesi tutti. Disponibile, quindi, a qualsiasi confronto, convinto di una pronta e rinnovata disponibilità alla risoluzione del problema e fiducioso di un benevole accoglimento di questa  istanza, resto in attesa di un celere riscontro.

Il sindaco 

Dott. Gerardo Tarantino

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3 comments

  1. Adesso se siete corretti date indietro i soldi a coloro fessi come me che hanno pagato gli aumenti. E’ da giorni che i bidoni sono stracolmi di immondizia e con il caldo di questi giorni proliferano i cattivi odori e sicuramente tanti roditori che vanno in cerca di cibo. Volevamo stare bene invece ora.pur pagando siamo messi male. Di chi la colpa?.

  2. La correttezza…e’ sinonimo di ascoltare le esigenze della gente,,della Polis…come predicava l’assessore Paglialonga….adesso la correttezza e’ la leata’ sono nei bidoni dei rifiuti….

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