Orta Nova, il sindaco Tarantino scrive al Prefetto per contrastare la criminalità 

Il sindaco Dino Tarantino scrive al prefetto

Egregio Signor Prefetto, Scrivo in qualità di Sindaco della Città di Orta Nova per rappresentarle la sempre più preoccupante situazione sullo stato della criminalità che imperversa contro la nostra piccola, onesta e laboriosa Comunità. È noto alle cronache come, il 10 dicembre scorso, un incendio abbia gravemente danneggiato la struttura che (a breve!) avrebbe ospitato l’asilo nido comunale situato in Via Puglie, privando le nostre famiglie della possibilità di poter beneficiare di questo importante servizio. Inoltre, sarà certamente a conoscenza dell’agguato avvenuto, nella serata del 12 dicembre scorso, ai danni di un nostro concittadino, raggiunto alle gambe e al bacino da dei colpi di pistola esplosi probabilmente da tre uomini a bordo di un’autovettura dileguatasi in tutta fretta. Il fatto grave è che la sparatoria sia avvenuta in Via Tommaso Fiore, davanti alla locale Caserma dei Carabinieri e sotto gli occhi attoniti della moglie e della figlia di due mesi. È evidente poi l’ampia diffusione di altre fattispecie delittuose, nell’ambito territoriale del “Basso Tavoliere”, quali ricettazione e riciclaggio, furti in abitazione e rapine, spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e “caporalato” e, infine, reati eco-ambientali, consistenti per lo più nello scarico abusivo di rifiuti e nell’accensione di roghi tossici soprattutto nel periodo estivo. Eccellenza, questi eventi rappresentano soltanto l’apice di un’escalation di odio e violenza avverso il pubblico Patrimonio, ferito anche dai numerosi e vili atti di danneggiamento della scorsa estate, nonché il totale disprezzo nei confronti dello Stato e delle Istituzioni. Pertanto, sono qui a chiedere un Suo improcrastinabile intervento per far fronte alle crescenti istanze di sicurezza della Città di Orta Nova e dei Comuni limitrofi rientranti nell’Unione dei “Cinque Reali Siti” (Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella), al fine di ristabilire l’ordine pubblico e l’armonia sociale mediante la convocazione di un tavolo tecnico. In particolare è necessario potenziare stabilmente la dotazione organica delle forze dell’ordine presenti sul territorio, al di là del periodo contingente che stiamo vivendo a livello provinciale, elevando a Tenenza il Comando della Stazione dei Carabinieri di Orta Nova e prevedendo, quindi, un maggior numero di agenti che siano in grado di assicurare il servizio continuativo anche nelle ore notturne. A tal proposito e a supporto della mia richiesta, allego alla presente la Deliberazione del Consiglio Comunale di Orta Nova N° 70 del 10 novembre scorso approvata all’unanimità, con annessa relazione introduttiva, avente ad oggetto il “Contrasto alla mafia foggiana”, dove la succitata istanza è concretamente esplicitata al numero 3) del deliberato. Fiducioso di un Suo positivo riscontro, colgo l’occasione per salutarla cordialmente.

Il sindaco di Orta Nova Gerardo Tarantino 

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Politica

Antimafia, sequestrati ad Orta Nova 1 milione di euro di beni 

Una proprietà confiscata nell’operazione di oggi

Nella mattinata di oggi il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia ha eseguito la misura di prevenzione della confisca emessa, ai sensi del Codice Antimafia, dal Tribunale dauno,  su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, nei confronti di  Francesco Gaeta, 59 anni ritenuto elemento di vertice del gruppo criminale GAETA, operante ad Orta Nova e collegato al clan MORETTI-PELLEGRINO-LANZA di FoggiaGaeta annovera diversi precedenti per rapine aggravate, furto, ricettazione e riciclaggio ed è stato condannato, nel 2008, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione denominata “Veleno”. La misura è scaturita dalle risultanze delle indagini patrimoniali svolte dal Nucleo Investigativo di Foggia, che hanno consentito di accertare una assoluta sproporzione tra i redditi dichiarati dall’uomo, il quale è titolare di una cooperativa di trasporti, e il tenore di vita del suo nucleo familiare, sproporzione avvalorata ulteriormente dai numerosi beni immobili, anche di pregio, posseduti dallo stesso e dai suoi familiari. Pertanto – fanno sapere dal Comando Provinciale di Foggia – se ne desume che i beni posseduti costituiscano il frutto o il reimpiego delle attività illecite poste in essere, nel corso degli anni, da Gaeta. Per tali ragioni è stata disposta la confisca di: 4 unità immobiliari adibite ad abitazione, rispettivamente di 120, 100, 90 e 80 mq; 4 terreni per un’estensione complessiva di circa 1 ettaro; 2 locali adibiti a box della consistenza di 85 e 32 mq e saldi attivi di conti correnti bancari pari a 50.000 euro circa. Il valore totale dei beni confiscati è stato stimato in circa 1 milione di euro.Comunicato stampa 

Cronaca