Francesco Volpicelli

La situazione emergenziale è tornata ancora una volta a farsi sentire nei Comuni in cui la Sia gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Questo è il risultato sia di politiche scarne e di una programmazione non lungimirante del passato, che di un atteggiamento disinteressato degli amministratori di Orta Nova che continuano a navigare a vista su un tema cruciale. Alla luce delle ultime notizie sarebbe opportuno comprendere con quali tempistiche la Aseco (società in house gestita da Acquedotto Pugliese) abbia intenzione di finanziare la costruzione del VI lotto e la riqualificazione degli impianti di contrada Forcone-Cafiero a Cerignola. È importante far luce sulle tempistiche dei suddetti interventi perché nel frattempo i Comuni del comprensorio continuano a soffrire di pesanti disservizi. Di recente il Comune di Orta Nova ha regolarizzato la propria situazione debitoria nei confronti di Sia, ottemperando alle sue richieste economiche e aggiungendo un prestito di € 50.000 per il noleggio dei mezzi di cui il territorio ortese ne gode solo in parte.
Nel corso dell’ultima assemblea dei sindaci di Sia (secondo quanto si evince dal protocollo 639 del 23 gennaio scorso) è emerso che la società consorziata starebbe pensando di esternalizzare il servizio di raccolta rifiuti ingombranti e di altre categorie particolari di rifiuto. Conoscendo le ataviche problematiche di bilancio, è sostenibile questa esternalizzazione? E ancora: quali saranno le ricadute di questa scelta gestionale sulle situazioni specifiche dei singoli Comuni? È importante far notare che in un Comune come Orta Nova, ad esempio, le modalità di ritiro dell’ingombrante sono perlopiù sconosciute ai cittadini e questo incide sulla totale assenza di una cultura dello smaltimento idoneo ed adeguato dei rifiuti urbani. Da ciò ne deriva che i rifiuti di grandi dimensioni siano puntualmente abbandonati per strada, così come è facile notare semplicemente passeggiando per le vie delle nostre città; per non parlare della grossa mole di rifiuti industriali e commerciali che incidono negativamente sul funzionamento dei mezzi e quindi del servizio di raccolta.
In qualità di semplice cittadino vorrei capire come mai il Centro Comunale di Raccolta di Orta Nova sia tuttora chiuso nonostante abbia ricevuto un finanziamento dall’Agenzia Regionale dei Rifiuti per un importo di € 232.000 e altri finanziamenti in passato. Secondo quanto cita il decreto Ager (N°63 dell’8 agosto 2017), i fondi servirebbero anche all’acquisto del materiale per la raccolta differenziata, ma nulla di tutto questo è tuttora visibile ad Orta nova, né si ha contezza di qualche progetto avviato dall’Amministrazione Comunale a riguardo. Al contrario gli amministratori si ritrovano puntualmente a registrare una situazione di emergenza, senza avere voce in capitolo nelle decisioni prese all’interno del Consorzio, in un contesto in cui tutti i Comuni del comprensorio stanno avviando progetti o quanto meno studi di fattibilità per la raccolta differenziata.

Comunicato stampa

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