Massimo Curci

I militari della Guardia di Finanza di Varese e personale della Squadra Mobile della Questura di Milano, proseguendo nello sviluppo delle indagini condotte nell’ambito dell’operazione denominata “Security”, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Angelino Pasquale, per il reato emissione di false fatturazioni e concorso in bancarotta fraudolenta, nonché sottoposto a sequestro le quote di  10 società, unitamente alla somma di 153.000 euro. Dalla prosecuzione delle indagini è stata individuata la fraudolenta attività di Angelino Pasquale che avrebbe emesso tra gli anni 2015 e 2017, fatture per operazioni inesistenti, per un importo di oltre 2,5 milioni di euro, a favore di società riconducibili al gruppo criminale dei c.d. “pugliesi”, i cui componenti sono già stati tratti in arresto nel luglio 2017 nel contesto della medesima indagine. Nei giorni precedenti, Guardia di Finanza e Polizia hanno anche dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dalla stessa dda di Milano, per un importo di 32,3 milioni di euro, a carico di   91 società di autotrasporti, la cui contabilità era detenuta dal commercialista foggiano Ruggiero Massimo Curci (ex vice Presidente del Foggia Calcio, attualmente arresti domiciliari) ritenuto responsabile del reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Le indagini hanno accertato come – per usufruire di asseriti “vantaggi fiscali” che il citato consulente aveva promesso, a fronte di un corrispettivo extra dallo stesso incassato “in nero” (per un importo complessivo pari ad oltre 1,7 milioni di euro non dichiarati al fisco) – gli amministratori delle società coinvolte nella frode, pur operando materialmente in varie zone del territorio nazionale, siano stati invitati dal Curci a dichiarare la sede legale presso il proprio studio di Carapelle (FG). Nel mese di dicembre 2017, durante l’attività di perquisizione locale presso lo studio Curci, era stata sottoposta a sequestro la contabilità di tutte le società cooperative di trasporto che avevano artificiosamente affidato al professionista la tenuta delle scritture contabili obbligatorie. Al termine di una laboriosa attività di analisi forense del software gestionale sottoposto a procedura di backup nel corso della perquisizione, nonché di approfondimento contabile eseguito dai finanzieri, è stato riscontrato che, relativamente agli anni 2015 e 2016, numerosissime registrazioni riportanti causali per costi di carburante non erano supportate da alcuna documentazione fiscale giustificativa, determinando in tal senso un fraudolento abbattimento del reddito imponibile delle singole società. Nel complesso, sono stati quindi scoperti costi fittizi per 72,2 milioni di euro relativi a spese di carburante ed una complessiva imposta evasa, ai fini IVA ed imposte sui redditi, pari a 32,3 milioni di euro, oggetto del provvedimento di sequestro dell’A.G., eseguito sia a carico delle   91 società di autotrasporto coinvolte, sia del professionista Ruggiero Massimo Curci.

Comunicato stampa

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