Volpicelli: “Sulla SIA sindaci dei Reali Siti irresponsabili, mettano da parte i personalismi”

Francesco Volpicelli

Ormai la misura è colma. L’emergenza gestionale del Consorzio d’Igiene Fg/4 è giunta ad un punto cruciale che graverà inevitabilmente sulle sorti della Sia. Nella giornata di lunedì scorso si è assistito all’ennesimo teatrino dell’irreale, dove il presidente del Consorzio (Franco Metta, sindaco di Cerignola), ha dapprima proclamato le sue dimissioni per poi trattenerle a fine riunione in vista di un nuovo aggiornamento dell’assemblea che si terrà il 26 febbraio. Se entro questa data i Comuni non porteranno i nuovi contratti firmati e non garantiranno i loro flussi finanziari mensili, la Sia fallirà con tutte le ricadute negative che ciò comporterebbe.
POLITICA IRRESPONSABILE \ La prima impressione a margine di tutta questa estenuante trattativa è la totale inadeguatezza della politica, sia attuale che degli anni passati. In particolare, i sindaci dei Comuni dei Cinque Reali Siti stanno dando l’idea di una politica lasciva e debole, pronta a gettare la spugna e poco propensa a trovare delle soluzioni definitive. I sindaci, infatti, piuttosto che presentarsi davanti ai propri concittadini spiegando una volta per tutte il problema, hanno rinviato all’infinito con l’intento di preservare la loro immagine davanti a loro e non perdere il loro consenso dinanzi all’opinione pubblica. Adesso la Sia continua a vantare dei crediti nei confronti di tutti i Comuni che non si impegnano a liquidare le somme dovute al primo di ogni mese. Per questi motivi la Sia non avrebbe assicurato i pagamenti degli stipendi ai dipendenti che negli scorsi giorni hanno scioperato in maniera selvaggia, determinando una vera e propria invasione di rifiuti per le vie delle città.
L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO \ Tutte le esitazioni della politica si ripercuotono sui dipendenti della Sia che ora rischiano realmente il posto di lavoro, ma che già da diverso tempo si trovano ad operare in condizioni di assoluta precarietà. Secondo quanto denunciano da più tempo le sigle sindacali dei lavoratori, questi sarebbero costretti ad uscire facendo delle collette per il gasolio nei mezzi che sono tutt’altro che manutenuti. Oltre alla totale mancanza di vestiario ed adempimenti di sicurezza, mancano anche i buoni pasto e i versamenti dei contributi, senza i quali gli operai non riescono comunque ad immaginare il loro futuro. Il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo, negli scorsi giorni ha parlato di “consegnare i libri in Tribunale” come unico scenario possibile, ma questo vorrebbe dire mettere letteralmente per strada 300 famiglie e solo in virtù di ciò dovrebbe ritenersi uno scenario da evitare con tutte le forze. SOLUZIONI NEL BREVE TERMINE \ Durante l’ultima assemblea Grandaliano ha parlato di un “Piano B” da proporre qualora i Comuni non si adeguino alle richieste della Sia entro la scadenza del 26 febbraio. Il Piano B sarebbe quello che porterebbe al commissariamento dell’azienda e alla totale perdita di peso decisionale dei nostri Comuni nella Sia. Questo significherebbe una sconfitta per la nostra politica. Ecco perché la politica deve rispondere per tempo. Auspico che si possa tornare a ragionare da territorio unito, con i sindaci dei Comuni che si prendano le loro responsabilità e salvino la Sia una volta per tutte, garantendo i pagamenti dei debiti e la firma sui nuovi contratti per il 2018. In questo contesto è necessario che anche le opposizioni siano collaborative e offrano il loro contributo costruttivo alla causa, perché allo stato attuale non ci sono alternative. Soltanto mettendo da parte i personalismi si possono ottenere delle soluzioni per evitare la catastrofe che, mai come adesso, sembra alle porte.

Comunicato stampa

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Arresti per spaccio a Stornara e Stornarella

Un arresto

Cinque persone arrestate, quattro delle quali colte nella flagranza del reato, ed una in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. E’ il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri tra i comuni di Cerignola, Stornara e Stornarella. A Cerignola è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto Antonio Tiano, 35enne già noto alle Forze dell’ordine. L’uomo, a bordo di un furgoncino a cui era stato intimato l’alt, ha tentato di sottrarsi al controllo, venendo tuttavia bloccato poche decine di metri dopo. All’interno del vano di trasporto del mezzo i militari hanno rinvenuto un motore e quattro cambi di autovettura, tutti rubati . Il cerignolano è stato condotto nel carcere di Foggia. Risponderà del reato di ricettazione di autoricambi di provenienza delittuosa. Sempre nel comune ofantino gli stessi Carabinieri hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia a carico di Michele Canonico, 25 enne, anch’egli pregiudicato del posto. L’uomo, riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, di un episodio di resistenza a pubblico ufficiale commesso nel luglio del 2015, una volta rintracciato è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia, dove sconterà la pena di cinque mesi di reclusione. I militari della Stazione di Stornara, in una duplice operazione di servizio, invece, hanno tratto in arresto dapprima Francesco Lattarulo, 26 anni, Remo Beniamino Manfredi, 22 anni entrambi incensurati di Stornarella, e poi Tatiana Gabriela Valenciuc 49enne, incensurata di origini rumene. I primi due, bloccati nottetempo a Stornarella, a seguito di perquisizione personale e veicolare, poi estesa anche alle abitazioni di entrambi, sono stati trovati in possesso di un quantitativo totale di 3 grammi di cocaina, 1 di marijuana e 17 di hashish, oltre che di vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, di un grosso coltello di genere vietato e di una somma contante di denaro, in banconote di piccolo taglio, di oltre 150 euro, sulla cui provenienza i due giovani, entrambi senza occupazione, non hanno saputo fornire alcuna spiegazione. Su disposizione del P.M. di turno i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Risponderanno del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, invece, si è resa responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e porto di arma bianca. Intervenuti presso l’abitazione della donna dopo che il marito, sottoposto agli arresti domiciliari, aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri affermando che la donna lo stava aggredendo con un coltello, i militari hanno constatato la veridicità di quanto denunciato dall’uomo, sorprendendo la donna mentre brandiva un grosso coltello da cucina. La donna si è avventava contro i militari, venendo però subito bloccata e dichiarata in arresto. Su disposizione del P.M. di turno, è stata sottoposta agli arresti domiciliari in un’altra abitazione.

Comunicato stampa

Lunedì la deadline per il futuro della SIA e della raccolta dei rifiuti

Gli impianti della SIA a Cerignola

Mancano quarantotto ore all’appuntamento tanto atteso, il destino della SIA e della raccolta dei rifiuti nei comuni del consorzio, passa attraverso l’assemblea dei sindaci convocata per lunedì mattina a Cerignola. La linea da seguire è stata tracciata nella riunione di lunedì scorso, con i primi cittadini dei comuni del consorzio, che si sono dati appuntamento per il prossimo 26 Febbraio, per provare a disegnare un futuro diverso per la raccolta dei rifiuti nei comuni ofantini. Recuperare gli otto milioni e mezzo che mancano e programmare il futuro della SIA la strada da seguire, attraverso l’adeguamento dei contratti per i comuni di Ordona, Carapelle, Stornara, Stornarella, Trinitapoli, San Ferdinando e Margherita di Savoia, con conseguenti aumenti che ricadranno inevitabilmente sui cittadini, come già avvenuto per Cerignola ed Orta Nova. Inoltre il presidente dimissionario Franco Metta, ha preteso che i comuni inadempienti presentino un piano di rientro per garantire a SIA la liquidità necessaria per affrontare la raccolta dei rifiuti, ormai garantita al minimo indispensabile. Se tutto ciò sarà approvato, SIA potrà avere un futuro, diversamente si procederà alla consegna dei libri in tribunale, con conseguenze catrastrofiche sotto l’aspetto occupazionale e per la raccolta dei rifiuti, con i comuni del consorzio che potrebbero rivivere quanto già avvenuto a Foggia cinque anni fa. Alla politica il compito di trovare le risposte, per garantire quantomeno il minimo indispensabile di quanto essa possa offrire, un paradosso colossale rispetto alle promesse che la stessa continua ad offrire nella concomitante campagna elettorale.