Orta Nova, I Riformisti: “L’amministrazione Tarantino sorda sulle politiche sociali”

Il Centro Polivalente “Mons. Michele Ventrella”

Nel consiglio Comunale di venerdi scorso 6 aprile 2018, il consigliere comunale dei I Riformisti, Lorenzo Annese, ha accusato questa maggioranza e il suo Sindaco, di fare come gli Struzzi, mettendo la testa sotto la sabbia su alcuni problemi di grave disagio sociale che ci sono in questa comunità e tra molte famiglie. Anche quest’ anno continua l’indifferenza assoluta della Giunta Tarantino e del suo Sindaco, verso due importanti strutture sociali che si occupano di bambini con problemi in famiglia, nonché di anziani, e di giovani e ragazzi diversamente abili. Come per l’anno 2017 anche per il 2018 nessun finanziamento da parte della Giunta Tarantino per tutelare e proteggere persone deboli, come i ragazzi e ragazze che andavano all’Istituto delle Suore “Madre Teresa Tarcisio”, e che non frequentano più, perché il comune dal 2017 non contribuisce al loro mantenimento. Per non parlare del Centro Polivalente “Mons. Michele Ventrella”, che tanti sacrifici fece un ex assessore per metterlo in piedi, chiuso dal mese di gennaio 2017 per mancanza di fondi da parte del Comune, lasciando sia gli anziani in mezzo alla strada, che i ragazzi diversamente abili in seno alle famiglie, ormai esasperate. Ebbene, Cari Signori della Giunta Comunale, ormai in scadenza senza onore e senza gloria, ci dite in questi 1.460 giorni di che cosa vi siete occupati??? Inoltre il consigliere Lorenzo Annese ha presentato una interrogazione al Sindaco Tarantino per sapere come sono stati spesi i fondi nel 2017 per ” I Diritti sociali, politiche sociali e per le famiglie”.

I Riformisti

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Politica

Orta Nova, Francesco Volpicelli presenta il “Tour de Foss” proposte per il rifacimento delle strade dissestate

Francesco Volpicelli

In seguito alle ultime piogge la situazione non ha fatto altro che peggiorare, con alcune strade di Orta Nova che ormai sono al limite della praticabilità. Lo stato di manutenzione delle vie cittadine è sotto gli occhi di tutti e nonostante i continui proclami dell’amministrazione comunale, i cittadini non hanno visto ancora nessun intervento migliorativo. Negli ultimi mesi sono stati proprio i cittadini a manifestare il proprio dissenso nei confronti di una situazione che mai è stata così grave. Il sindaco Dino Tarantino, dopo l’approvazione in Giunta di un piano di interventi, ha affermato a più riprese che fosse necessario attendere “la bella stagione” per provvedere a riasfaltare le strade piene di buche, ma è lecito domandarsi come mai non siano state sfruttate le 4 primavere che il sindaco ha già trascorso a Palazzo di Città. Nonostante tutto pare che nei prossimi mesi partiranno i primi interventi di riqualificazione delle strade comunali. Dalle informazioni che abbiamo raccolto sembra che la ditta aggiudicataria abbia presentato un importante ribasso che permetterà di riasfaltare più strade di quelle previste inizialmente, ma speriamo che da questo non ne derivi un utilizzo di materiali più scadenti. Adesso sarà fondamentale che i tecnici del Comune sappiano individuare le arterie che necessitano veramente di interventi di ripristino e che si evitino i soliti favoritismi nei confronti delle strade dove abitano gli amici degli amici. Ci sono delle emergenze diffuse soprattutto nel centro storico del paese, ma anche nella zona PIP, nonostante questa sia di recente costruzione. In queste zone, in passato, sono state addirittura utilizzate delle transenne per segnalare i tombini divelti, gli stessi che su altre strade di nuova fattura risultano essere troppo sopraelevati rispetto alla linea di bitumazione. Consapevole del fatto che sicuramente gli uffici tecnici di Orta Nova siano in possesso di una planimetria delle strade dove è prioritario un intervento, mi sono permesso di effettuare in prima persona una ricognizione per le vie del paese in modo da segnalare le strade messe peggio allo stato attuale. Ho effettuato questo “tour de foss” con l’intento di avere un approccio costruttivo verso chi sta amministrando ed offrire uno strumento utile a chi si incaricherà di risolvere questo annoso problema. Nella cartina che allego a questo comunicato sono evidenziate tutte le vie di Orta Nova, a seconda dello stato di conservazione del loro manto stradale. Con il colore arancione sono indicate le vie che necessitano improrogabilmente di un intervento di chiusura delle buche, con il colore giallo sono segnate quelle vie che allo stato attuale iniziano a dare i primi segnali di cedimento, mentre con il colore verde quelle arterie che non destano preoccupazione. E’ pur vero che, nel periodo storico in cui ci troviamo, l’emergenza “fossi” riguardi da vicino quasi tutte le città della Capitanata e finanche le grandi metropoli come Roma. Ma iniziare a risolvere questo problema non è soltanto un obiettivo da perseguire per una questione estetica della nostra città. Riqualificare le strade vuol dire innanzitutto renderle più sicure, sia per i pedoni che per gli automobilisti; ed inoltre può servire a favorire il tessuto economico-sociale locale che oggi è rallentato nei trasporti e negli scambi commerciali rispetto ad altre città. Per non parlare di tutti quei contenziosi che il Comune perde nei confronti di ricorrenti privati cittadini che chiedono all’Ente di essere risarciti dopo eventi accidentali. Su questi temi, come su tanti altri, è tempo di smuovere le nostre coscienze e non solo gli ammortizzatori delle nostre auto.

Francesco Volpicelli

Politica

Orta Nova, il Municipio cade a pezzi, tragedia sfiorata la notte scorsa. Persa una opportunità di riqualificarlo dai fondi PIST?

Il crollo in una foto da Facebook

Tragedia sfiorata ad Orta Nova, la notte scorsa parte del cornicione del Municipio è crollato distruggendo un gazebo di un pub alle spalle del Palazzo Di Città. La fortuna ha voluto che in quel momento la struttura ed il piazzale antistante fossero deserti. L’episodio riporta l’attenzione sul Municipio ortese, da molti ritenuto fatiscente e non conforme con Piazza Pietro Nenni ed il Largo Gesuitico, dove la struttura è collocata. L’attuale amministrazione aveva proposto qualche anno fa un progetto di abbattimento della stessa e di ricostruzione, mentre il Partito Democratico, guidato da Iaia Calvio, due anni fa interrogo’ la maggioranza sulla variante di progetto in relazione alla riqualificazione del Largo Gesuitico attraverso i fondi PIST. Nel progetto iniziale, proposto dall’allora Amministrazione Calvio, era prevista la ristrutturazione del Palazzo Di Città, ma l’amministrazione Tarantino ha sostituito il progetto iniziale con il rifacimento dei marciapiedi di Corso Aldo Moro e di Via Trento. Quello che appariva un problema principalmente estetico, diventa ora una esigenza di sicurezza, di fronte ad una struttura che rispecchia in pieno le condizioni di una città, con il dubbio che si dovrà forse far ricorso alla cassa, piuttosto che a fondi che il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale avrebbe già potuto finanziare.

Attualità