Antonio Vece

In più di un’occasione ho ribadito che la villa comunale, alla pari della R.S.S.A., rappresenta una mucca da mungere per l’attuale amministrazione comunale.
E’ facile comprendere il perché nel momento in cui questa maggioranza ha deciso di dare in concessione la manutenzione della pubblica illuminazione per un periodo di 25 anni, sostenendo che l’impresa aggiudicatrice avrebbe provveduto alla riqualificazione di tutto l’impianto di illuminazione dell’intero paese. La domanda nasce spontanea: considerato che la ditta appaltatrice dovrà pagare l’energia elettrica consumata dall’impianto della villa comunale, perché dall’appalto sono stati esclusi i lavori di riqualificazione dell’impianto di illuminazione della stessa? Perché il comune deve accollarsi le spese per la progettazione e realizzazione del nuovo impianto di illuminazione nella villa comunale con i soldi del bilancio comunale? Per darsi una parziale risposta è sufficiente informarsi dei soggetti cui sono stati affidati gli incarichi di progettazione. Probabilmente speravano che la gara sarebbe stata aggiudicata da una società amica e quindi contavano di poterle far risparmiare dei lavori, naturalmente a danno della collettività. Colgo l’occasione per replicare il sindaco Tarantino circa il monologo in riferimento alla R.S.S.A..
Caro sindaco, ti ricordo che noi non abbiamo vinto un bel nulla visto che non abbiamo mai partecipato ad alcuna lotteria. Di contro abbiamo, sin dal dicembre 2015, liquidato profumatamente circa sessantamila euro a studi tecnici esterni per la progettazione della R.S.S.A. che ci è stata approvata solo nel 2018. Quindi, più che vincere, ritengo che abbiamo soltanto perso tempo e denaro ottenendo oggi, spendendo il massimo, quello che avremmo potuto ottenere a spese esigue nel 2015. Intendo non esprimermi sul completamento di Piazza Frasca in quanto stavolta mi hai meravigliato: sei riuscito a trasformare una vera e propria piazza in una veranda piena di sedute e fioriere vuote.

Comunicato stampa

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One comment

  1. Sempre attento consigliere Vece oramai questi disamministratori sono arrivati alla buccia di un arancio da spremuta, sa quale il paradosso che la spremitura non avviene solo per i cittadini ma anche tutti quei allocchi che con la loro alzata di mano consentono tutto ciò. Avviso a tutti coloro che sono seduti a tavola posti al di fuori di quel tavolo la prossima legislatura per loro non ci sarà posto!

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