Un premio per ricordare Mario Frasca al Blaise Pascal di Foggia

Il Blaise Pascal di Foggia

Giunto alla terza edizione il premio Mario Frasca, in ricordo dell’ex alunno dell’Istituto Blaise Pascal di Foggia, diplomatosi il 23 Luglio 1998, caduto nell’adempimento del proprio dovere, il Caporal Maggiore Capo dell’Esercito Italiano durante la missione Isaf in Afghanistan il 23.09.2011. Il concorso sulle missioni di pace all’estero,  promosso dall’Associazione Mario Frasca con l’Istituto scolastico Blaise Pascal di Foggia, vuole ricordare il sacrifico dei nostri soldati e civili caduti per la Patria dal 1950 ad oggi, come monito per le future generazioni. In data 08 Maggio la Camera dei Deputati ha disposto nell’occasione l’invio di un premio di rappresentanza della Presidenza della Camera  dei Deputati alla Dirigente dell’Istituto prof.ssa Giuliarosa Trimboli. Il testimonial di questa edizione sarà Don Maurizio Ferri, Rettore del Seminario Maggiore dell’Ordinariato Militare, ex cappellano di Mario Frasca. I candidati alunni al premio della terza edizione sono: 

XUYI, JOELLA TORRES, EMILIANO ACQUAVIVA,
LUIGI FERRARA, MATTEO FIORE, MATTIA SBARRA,
ANTONIO PIO FERRECCHIA, ANNAMARIA SCHIAVONE,
DI BENEDETTO SARA, MICHAEL DE PANDIS,
CRISTINA SALEMME, ANTONIO PIPOLI,
GIANLUCA LEPORE, ASIA BASSO, ROBERTO CAPUTO,
JANJING XIA, ANNAMARIA MIRINGELLI
COSMIN BEBE VALENTIN PUIU.

La premiazione avverrà il 10 maggio alle ore 10:30 presso la biblioteca dell’Istituto scolastico Blaise Pascal di Foggia  alla presenza di Autorità civili, militari, associazioni e familiari degli alunni candidati al premio.

Comunicato stampa

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Attualità

Stornara, denunciato 29enne per ricettazione, ritrovati in un box cinque mezzi rubati

Servizio straordinario di controllo del territorio operato dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola, che nei vari controlli hanno tratto in arresto tre persone, di cui una in flagranza di reato e due in esecuzione di specifici provvedimenti del Giudice, denunciandone una quarta per ricettazione. Il primo a finire in manette è stato un 54enne, ristretto ai domiciliari per reati contro il patrimonio, che è stato sorpreso dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM all’esterno della propria abitazione. Accusato, quindi, di evasione, è stato rinchiuso nel carcere di Foggia. I militari hanno denunciato un ragazzo di 29 anni, di Stornara. L’uomo, già noto alle Forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di cinque mezzi, risultati tutti rubati, che conservava all’interno di un box preso in affitto a Cerignola. Si tratta di un motociclo asportato ad Ancona, un trattore agricolo asportato a Santeramo in Colle e tre furgoni rubati a Mola di Bari, Melfi e Sant’Arcangelo di Romagna. Tutti i mezzi, ancora integri, saranno restituiti ai legittimi proprietari. Il ragazzo, con numerosi precedenti specifici, è stato deferito in stato di irreperibilità per il reato di ricettazione. A Trinitapoli e Margherita di Savoia, invece, i Carabinieri delle locali Stazioni hanno eseguito due ordini di carcerazione a carico, rispettivamente, di un 31enne e un 38enne entrambi pregiudicati. Il primo, condannato per reati riferiti allo spaccio di sostanze stupefacenti, sconterà la pena di 2 anni e 11 mesi di reclusione, il secondo, condannato invece per furto, ricettazione e rapina, sconterà la pena di 5 anni di reclusione. Entrambi, una volta catturati, espletate le formalità di rito, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Foggia. Sempre gli uomini della Stazione di Margherita di Savoia, infine, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti 16 dosi di marijuana, del peso complessivo di circa 21 grammi, nascosta lungo una strada nei pressi delle abitazioni di alcuni pregiudicati. Sono in corso accertamenti per verificare il loro coinvolgimento o meno nel possesso dello stupefacente.

Comunicato stampa

Cronaca

Orta Nova, Villa Comunale, Volpicelli: “Serve un piano di gestione a lungo termine, coinvolgere le associazioni e riaprire i cancelli”

Francesco Volpicelli

Come tutte le primavere sono qui a chiedere all’Amministrazione Comunale di Orta Nova di riaprire la villa per permettere alle famiglie ortesi di poter disporre di uno spazio verde dove far giocare i propri figli. Non si registra in nessun altro Comune limitrofo un disservizio tale come quello che puntualmente riguarda Orta Nova. Oggi, 8 maggio 2018, il “polmone verde” di Via Stornara, nonostante l’arrivo della bella stagione, è ancora chiuso e interdetto ai cittadini a causa della mancata manutenzione e della totale assenza di un progetto di gestione a lungo termine. E’ un peccato soprattutto perché si tratta di una delle strutture più grandi e più belle di tutta la Capitanata, una struttura la cui costruzione è costata parecchio alla collettività e che ora si va perdendo sotto le intemperie, la mancanza di volontà e l’inettitudine amministrativa. In questi giorni mi sono recato all’interno della villa per rendermi conto dello stato deprecabile in cui versa. Balza subito agli occhi l’erba ad altezza uomo che invade le aiuole, quasi coprendo le giostrine e celando il pericolo relativo alla presenza di tombini aperti. I giochi per bambini sono ormai rotti e inutilizzabili, anche quelli di recente installazione. Non funzionano neanche i pali della pubblica illuminazione che erano stati aggiustati di recente. Per non parlare dei servizi igienici che sono stati abbandonati allo stato di distruzione conseguente agli ultimi atti vandalici che nella nostra città non mancano mai, a causa di misure di deterrenza che non ci sono, in questa come in altre zone sensibili. Questo è un altro punto dirimente che non sembra interessare all’attuale amministrazione comunale. Il tema della gestione presuppone una lungimiranza politica che il sindaco di Orta Nova, Dino Tarantino, non ha mai dimostrato negli ultimi quattro anni di esperienza di Governo. In passato la villa è stata affidata (con scadenza a breve termine) a delle associazioni locali che hanno fatto il possibile per assicurare l’ordine al suo interno, ma poiché non sono state messe nelle condizioni per operare hanno dovuto desistere rimettendo l’incarico nelle mani degli amministratori. E’ fallita anche la scelta di affidare la struttura ad un’agenzia privata di vigilanza; questa fu l’ultima soluzione adottata nell’estate scorsa, prima che la villa chiudesse definitivamente i battenti. Ritengo che la villa debba diventare il centro aggregativo di più associazioni del territorio, coinvolte a lungo termine. La struttura deve ospitare abitudinariamente attività sportive e allo stesso tempo le iniziative commerciali dei privati, per diventare davvero un luogo di aggregazione e di incontro. Dopo aver assicurato un piano di gestione servono dei necessari interventi infrastrutturali. La maggioranza e gli uffici tecnici hanno già redatto uno studio di settore per impiegare dei fondi di riserva nella riqualificazione della villa. La speranza è che questi interventi siano immediati e tempestivi in modo da permettere alle famiglie di godere della bella stagione. In passato i lavori effettuati in villa sono risultati soltanto un’occasione di mercimonio per la ditta di questo o quell’amico… Fondamentale sarebbe l’installazione di un impianto di videosorveglianza, annunciato in lungo e in largo dal sindaco in campagna elettorale, ma successivamente rimosso dall’agenda politica. Soltanto in questo modo si potrebbe preservare un patrimonio così importante che oggi rappresenta anche l’unico spazio verde in tutta la città. Speriamo che quanto prima si prendano provvedimenti efficaci, per rilanciare questo spazio amato e richiesto nel pieno della sua fruibilità da tutti i cittadini di Orta Nova.

 

Comunicato Stampa – Francesco Volpicelli

Politica

Stornara, il Marilina Rosè conquista la Francia, le Cantine Spelonga medaglia d’oro al Mondial du Rosè di Cannes

Marilina Nappi

Un 2018 che resterà a lungo nella memoria come una ottima annata per le Cantine Spelonga: il ragguardevole punteggio ottenuto a Parigi al concorso Vinalies Internationales e la medaglia d’oro al Mondial du Rosè di Cannes sanciscono senza ombra di dubbio il successo di un rosato Igp che riesce a superare i confini nazionali ed a portare la bandiera della tradizione vinicola pugliese nel mondo.
Colore delicato e carattere deciso, specchio riflesso della produttrice Marilina Nappi di cui porta anche il nome, il Marilina Rosè può ormai considerarsi una icona del buon bere ed ha già conquistato un pubblico di estimatori e collezionato molti riconoscimenti in Italia e all’estero. L’ultimo, solo in ordine temporale, al recente Vinitaly, dove si è aggiudicato il prestigioso premio 5StarWines. La medaglia d’oro al Mondial du Rosè, il concorso organizzato dall’Unione degli Enologi francesi che da 14 anni seleziona i migliori rosati provenienti da tutto il mondo, ha però un sapore diverso per Marilina Nappi, giovane ed intraprendente imprenditrice di Stornara, che ogni giorno si cimenta nella sfida per la produzione di vini di eccellente qualità. Sa di spiccata tenacia, di duro lavoro e di sogni appassionati. Profuma di rivincita e rinascita che, in un territorio come il nostro, ricco di grandi potenzialità, rappresenta un valore aggiunto senza prezzo. Da anni le Cantine Spelonga sono portavoce in Italia e nel mondo delle eccellenze vinicole pugliesi. Nelle loro bottiglie ritroviamo il nostro territorio e la più elegante e rappresentativa espressione dei nostri vitigni autoctoni. Racconta proprio Marilina: “In cantina la notizia di questo oro ha scatenato un entusiasmo contagioso! E’ davvero una grande soddisfazione per tutto il nostro staff commerciale e tecnico. Siamo tutti così felici di poter raccontare, attraverso il nostro Marilina Rosè, un pò di noi e della nostra storia. Siamo ora ancora più convinti di essere sulla strada giusta e motivati a fare sempre meglio.

Comunicato stampa

Economia

Oggi ad Orta Nova il Consiglio dell’Unione dei Reali Siti, Tarantino presidente e approvazione del bilancio di previsione

La sala consiliare del comune di Orta Nova, foto di Luca Caporale

Questo pomeriggio alle ore 16:00 presso la sala consiliare Saverio Zampini del Comune di Orta Nova, tornerà a riunirsi il consiglio dell’Unione dei 5 Reali Siti. Tra i punti all’ordine del giorno la presa d’atto dell’insediamento del nuovo presidente dell’Unione, che nell’anno in corso ricadrà sul sindaco di Orta Nova Gerardo Tarantino, oltre al giuramento della nuova giunta, e all’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020. Una seduta che arriva a poche ore dall’evoluzione della crisi SIA, con i sindaci dei comuni dei Reali Siti, che hanno ormai intavolato un duro braccio di ferro con il sindaco di Cerignola, nonchè presidente del consorzio Franco Metta. Sullo sfondo anche la deficitaria situazione dell’Unione, che a dieci anni dalla sua nascita ha portato fin ora pochi benefici ad un territorio, che nel frattempo potrebbe nelle prossime ore, far fronte ad una grave crisi relativa alla raccolta dei rifiuti.

Politica