Carapelle, domani il consiglio comunale, da approvare il Bilancio di previsione

Torna a riunirsi il consiglio comunale di Carapelle. Alle 18 del 25 luglio p.v. in prima convocazione e alle 19 del 26 luglio 2018 in seconda convocazione, presso l’aula consiliare del Comune.
Ecco i punti all’ordine del giorno:
• Bilancio di previsione 2018-2020. Applicazione dell’avanzo di amministrazione accertato sulla base del rendiconto d’esercizio 2017 (art. 187 comma 2 d.lgs. n. 267/2000)
• Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2018 (artt. 175 comma 8 e 193 comma 2 d.lgs. n. 267/2000)
• Comunicazione di prelevamento dal fondo di riserva, come da delibera di giunta comunale n. 50 del 4 luglio 2018
• Rideterminazione delle indennità degli amministratori, ai sensi dell’art. 1 comma 136 della legge 7 aprile 2014 n. 56
• Approvazione del Regolamento per l’istituzione e per la disciplina del registro delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat)
• Istituzione dell’area di circolazione comunale convenzionale e territorialmente non esistente da intitolare “Via della Casa Comunale”
• Approvazione Schema di Convenzione per l’esercizio della gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali per l’attuazione del Piano Sociale di Zona 2018-2020

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Stornarella, paura nella notte, in fiamme il distributore di benzina in Via Ascoli Satriano

Paura la notte scorsa a Stornarella in Via Ascoli Satriano, in fiamme il gabbiotto del distributore di benzina Basile Petroli. I residenti allarmati hanno allertato i Vigili del fuoco che intervenuti sul posto hanno evitato che le fiamme investissero le pompe di benzina. Gli inquirenti indagano ora per ricostruire l’origine dell’incendio, che secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato preceduto da un forte boato, un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, senza il pronto intervento dei pompieri.

Orta Nova, zona PIP ancora al palo, proprietari dei lotti in attesa di forniture di energia, acqua e gas

Che la nuova zona industriale fosse stata accolta con non pochi dubbi dalla cittadinanza di Orta Nova è cosa ormai risaputa, dubbi che negli anni sono stati poi confermati dal basso numero di acquisizioni di suoli, rispetto ad una area che a distanza di dodici anni dalla sua realizzazione, conta al momento meno della metà delle aree disponibili vendute. Rispetto alla prima zona industriale, che conta lotti venduti al 70%, l’acquisto in diritto di proprietà sembrava offrire all’imprenditoria locale un vantaggio rispetto al diritto di superficie proposto con la prima zona industriale. Lo scoglio da superare in un primo momento, era però relativo all’urbanizzazione dell’area, non prevista in fase iniziale, ma realizzata quattro anni fa, grazie ai 3 milioni di euro ottenuti dall’allora giunta Calvio, sbloccati poi in seguito al ricorso al TAR, che aveva bloccato per quasi un anno quella somma. Al momento però diversi proprietari dei lotti lamentano che a distanza di tre anni dall’acquisto del suolo, ad oggi le domande di fornitura delle utenze non avrebbero ancora ottenuto risposta, rendendo così impossibile l’avvio dell’attività produttiva. I proprietari hanno così chiesto maggiori informazioni ai fornitori di energia elettrica, gas metano e all’acquedotto, ma gli stessi avrebbero evidenziato come la mancanza di risposte in tal senso, sarebbe di fatto imputabile al comune. Nel frattempo la zona produttiva risulta ancora improduttiva, anzi a volte addirittura inefficiente, come nel caso delle condutture esplose lo scorso 9 Marzo. La speranza è che almeno chi ha investito in quell’area possa essere messo al più presto nelle condizioni di poter lavorare, diversamente anche altri potenziali acquirenti, potrebbero essere scoraggiati in un potenziale investimento, confermando così i dubbi espressi inizialmente da gran parte della popolazione ortese.