Continua l’impegno della Misericordia di Orta Nova per tramandare la conoscenza di Luigi Battaglini e per insegnare alle giovani generazioni le virtù che hanno contraddistinto la vita del fondatore dell’Unione Amici di Lourdes di Foggia. In occasione della festività della Madonna di Lourdes la confraternita ortese organizza un evento di sensibilizzazione sui temi del volontariato e della solidarietà, traendo ispirazione da un illustre cittadino di Orta Nova che, nonostante la sua malattia, ha vissuto una missione terrena totalmente votata all’altruismo per lenire il dolore del prossimo. Dopo aver dato vita ad un convegno, avergli intitolato un’ambulanza e aver organizzato una mostra fotografica presso i locali della Parrocchia BVM di Lourdes durante lo scorso anno associativo, la Misericordia quest’anno propone una navetta narrante sulla quale sarà possibile prendere familiarità con la storia del compianto Gino. I volontari ortesi, infatti, faranno girare per le scuole e nei luoghi della socialità un pulmino con a bordo delle testimonianze fotografiche e delle videoproiezioni a tema sul figlio prediletto della Madonna di Lourdes che ha portato generazioni intere dinanzi alla grotta di Bernadette. All’interno del mezzo è stato predisposto un vero e proprio percorso conoscitivo che risulterà molto utile a coloro che poco sanno a riguardo delle gesta di Battaglini. Il pullmino itinerante sosterà in luoghi strategici del Comune di Orta Nova per permettere a quanti più cittadini di poterci entrare. Ecco nel dettaglio le fermate previste: 7 febbraio, mattina e pomeriggio in piazza P. Nenni; 8 febbraio 2019, mattina, Piazza di via Sapienza, davanti alla Scuola Elementare I Circolo; 8 febbraio, pomeriggio, Largo ex Gesuitico; 9 febbraio, mattina e pomeriggio, Corso Umberto I (davanti all’abitazione di Battaglini); 10 febbraio, mattina, piazzale interno della Misericordia di Orta Nova, via Puglie SN; 11 febbraio, mattina e pomeriggio piazzale della parrocchia Beata Vergine Maria di Lourdes; 12 febbraio, mattina, via Scarabino, davanti alla Scuola Elementare II Circolo. “Con questa iniziativa – spiega il Governatore, Giuseppe Lopopolovogliamo far conoscere una figura che ha dato lustro alla nostra città, ma che al contempo sembra essere tutt’altro che nota alla maggior parte dei nostri concittadini. In questo modo vogliamo dar seguito alla promessa fatta a Sua Eccellenza Monsignor Luigi Renna, Vescovo della Diocesi Cerignola – Ascoli Satriano e a Don Luigi Nardella, cappellano dell’Ual di Foggia e custode della memoria di Gino Battaglini. La vita di quest’ultimo per noi rappresenta i valori che devono contraddistinguere il mondo del volontariato oltre alla rettitudine nella fede”.
Segue una breve biografia di Luigi Battaglini. Luigi Battaglini è nato ad Orta Nova il 27 settembre 1920, primo di tre figli di una famiglia benestante. Ha trascorso un’infanzia normale nel suo paese natio. All’età di undici anni comincia ad avvertire i primi sintomi di quella malattia alla colonna vertebrale che lo inchioderà per tutta la vita su una sedia a rotelle e che determinerà una svolta nella sua esistenza. Egli, con l’aiuto dei suoi familiari, (soprattutto del padre, che era medico) ha lottato con tutte le forze, per sconfiggere il suo male. All’età di 23 anni ha un ulteriore aggravio della sua malattia: i dolori diventano lancinanti a causa “del progressivo sfacelo della sua impalcatura ossea, che si andava sfaldando nelle giunture, mentre il collo gli si piegava fin quasi sulla spalla sinistra in una posizione innaturale”. Ma va aggiunto che oltre il dolore fisico per lui vi è stato anche un altro dolore morale molto profondo: in un certo senso era condannato a vivere un isolamento dal mondo esterno, perché, secondo la mentalità di quel tempo, avere un disabile in casa era ritenuto un affare privato, quasi un disonore: era qualcosa da nascondere. Fu nel 1947, per l’insistenza di un suo amico, e poi durante il terremoto del 1948 che egli uscì fuori di casa, sempre aiutato dai suoi amici, che cominciarono a stringersi attorno a lui. Nell’agosto del 1949 si reca a Lourdes per il suo primo pellegrinaggio che segnerà una svolta nella sua vita. Tre anni dopo, sempre a Lourdes la Madonna gli rivela la sua missione “Fa’ per i malati poveri”. Tornato in Italia fonda l’Unione Amici di Lourdes per coordinare gli ammalati nei loro viaggi verso la Grotta benedetta. Nel 1964, dopo aver avuto conferme sulla sua missione da Padre Pio, l’UAL si trasferisce a Foggia e inizia ad organizzare i primi treni azzurri. Dopo aver raccontato la sua vita in tanti scritti di rilievo e aver sparso benedizioni per la terra Battaglini muore in Foggia nel 1976, nella Casa famiglia Nostra Signora di Lourdes.

Comunicato Stampa

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