OFF TOPIC: Baglioni ha riportato la musica al centro del Festival di Sanremo

In questi giorni è partita la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo con un cast di presentatori frizzante, ed un direttore artistico degno finalmente di essere definito tale, sì perché chi meglio di un mostro sacro come Baglioni avrebbe potuto dirigere più egregiamente di così un concorso canoro che con gli anni aveva perso il giusto rilievo? Beh, già dalle presentazioni iniziali, dalle gags divertenti, si evinceva facilmente quale sarebbe stato il clima di questa edizione ma, nonostante l’irriverenza che ci si sarebbe potuti aspettare, visto i presentatori/comici, l’ho trovata personalmente una delle edizioni più eleganti mai viste. Incalzante il ritmo della serata, velocemente si sono dati il cambio sul palco cantanti in gara ed ospiti, piacevolmente si rimaneva incollati al televisore, una serata mai noiosa. Canzoni varie nel genere e soprattutto diverse dalle solite portate negli anni a Sanremo fino a spingersi al genere rap e trap, permettendo così ad un target di pubblico più giovane di appassionarsi al festival. Baglioni impeccabile padrone di casa con la Raffaele e Bisio ottime spalle, hanno dato alla musica, protagonista indiscussa della serata, giusta collocazione, quella che per troppi anni era stata sostituita dalla sola spettacolarizzazione del programma. Non nego sicuramente di essere un po’ di parte nel sembrare troppo entusiasta e condividendo molte scelte fatte in questa edizione, in quanto fan ormai da molti anni del Claudio cantautore, ma credo anche di riuscire ad essere obbiettiva e quindi completamente convinta innanzitutto dell’esperienza di Baglioni, ed è anche per questo motivo che come personaggio sono certa sia al di sopra di tutte le polemiche esagerate mosse nei suoi confronti. Le critiche certo, ci stanno tutte, altrimenti che Festival di Sanremo sarebbe senza un po’ di clamore? Inoltre Baglioni ha saputo coniugare bene il fatto di porre in gara cantanti collaudati ormai da anni di esperienza con artisti emergenti. Da sfatare poi il fatto che ce ne siamo di sconosciuti, in quanto indagando meglio si scoprirebbe che ogni artista in gara abbia fatto il suo giusto percorso per essere lì sul palco dell’Ariston, per dischi venduti, premi vinti o comunque anni di carriera. Parlando poi degli ospiti fuori gara , non a caso tutti italiani, nulla da obbiettare, anzi lo stesso Baglioni ha tenuto a precisare che si sarebbero esibiti quegli artisti che come lui, condividendo l’idea di rendere le proprie performance puro spettacolo, non avrebbero avuto come fine ultimo il lancio di un nuovo singolo o di un disco. Quindi tirando le somme, da appassionata di musica, quale piace definirmi e non certo da esperta, potrei tranquillamente asserire che questo festival è risultato all’altezza assoluta delle aspettative iniziali. Baglioni per il secondo anno consecutivo si è confermato un ottimo direttore artistico e non solo, che durante le serate non ha mai centellinato esibizioni rimanendo anima stessa della trasmissione che finalmente ha trovato una giusta rinascita nel panorama della musica italiana.

Vale

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