Stornara, la vice sindaco Brigida Andreano presenta il Carnevale Stornarese

Partecipato e colorato come non mai, torna l’appuntamento con il Carnevale Stornarese. Martedì 5 marzo la data da segnare sul vostro calendario. Uno spettacolo da non perdere per chi vuole trascorrere momenti di allegria e divertimento in un percorso animato per le vie del paese. Siamo infatti giunti alla VII edizione della manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale con l’assessorato alla cultura e spettacolo e tutte le associazioni locali, la parrocchia e le scuole. Sette anni fa la volontà di riprendere un evento della nostra tradizione, nacque così l’idea di organizzare una sfilata di maschere e carri allegorici per le vie di Stornara. Idea che, ancora oggi è in piedi. Lo dimostra il successo crescente della manifestazione. Molto suggestivo e partecipato il programma di questa VII edizione. Carri allegorici e gruppi mascherati sfileranno lungo le vie di Stornara partendo dal corso E. Fieramosca alle ore 15.30 e poi come sempre non mancheranno le premiazioni per i carri.

Brigida Andreano, Vice Sindaco Assessore alla cultura e spettacolo comune di Stornara

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OFF TOPIC: La donna, un universo di emozioni, ma spesso vittima di un amore non ricambiato

Fra qualche giorno celebreremo, come ogni anno, la Festa internazionale della donna, per ricordarne tutte le conquiste e non dimenticare comunque le discriminazioni e le violenze che vengono perpetrate sovente a suo carico. In ogni parte del mondo il fenomeno dilagante della violenza di genere comprende tutte le violenze, da quella psicologica, fisica a quella sessuale, dallo stalking, cioè l’insieme di quegli atti persecutori che tendono a limitare o cambiare del tutto lo stile di vita della vittima in questione, fino al femminicidio. Vorrei dedicare a noi donne tutte, qualche riga, parole che mi sono giunte spontanee e sincere: “Donne, inconsapevolmente forti nel tempo che ci coglie, impreparate dal dover reagire a tante ingiustizie e al dolore. Donne che cercano spesso una carezza al posto di quegli schiaffi, che vengono dati dalla vita e non solo, dagli uomini che troppo spesso non sono tali. Donne affamate di libertà e indipendenza, gridano così forte da udirne un’eco tanto infinito, da non riuscire a zittirlo: violentate, picchiate. insultate, deturpate in volto e nell’anima, sottovalutate troppo e troppo spesso, non trovano modo alcuno che di soccombere a tali soprusi, pensando sia la strada più sicura da seguire per non dover ancora sopportare la derisione e l’intolleranza di chi crede che la colpa sia solo loro. Donne, mogli, mamme fragili che cercano di proteggersi come meglio possono, con qli strumenti che possiedono, tollerano tutto per amore della famiglia e si illudono di essere protette dai propri affetti, ma si ritrovano sole e avvolte da una bolla di omertà soffocate da costrizioni inutili, mentre chi gli fa del male è proprio colui che amano. Donne accusate di essere loro stesse il problema principale di ciò che gli sia capitato, e perciò obbligate ad abbassare la testa verso tutto il male che sono obbligate a sopportare. Donne
assassinate brutalmente ogni giorno rimangono nel nostro immaginario come povere vittime di un modo di pensare del tutto sbagliato dal principio, mentre non c’è spiegazione, motivazione e responsabilità alcuna, che giustifichi tali comportamenti. Donne, donne e ancora donne, donne con tutto ciò che comporta tale condizione, sensibili e delicati esseri viventi che cercano il proprio spazio ed esigono un po’ di rispetto, in questo luogo a volte tanto ostile con loro, la vita. Quella che loro stesse donano ai propri figli, la vita che gli spetta di diritto e che troppo spesso viene loro rubata, in nome di un amore fasullo e del tutto inesistente.

Vale