La lettera di un cittadino ai candidati alle prossime amministrative ortesi “L’uomo al centro dell’azione politica”

La sala consiliare del Comune di Orta Nova

Carissimi,
nell’imminenza del voto amministrativo che interesserà la nostra Città, come cittadino desidero rivolgermi a Voi, ringraziandoVi anzitutto per il coraggio con cui intendete prendere in mano la nostra Città per darle un volto umano e renderla casa abitabile e accogliente per tutti.
Diversi sono i pensieri che vorrei rivolgerVi a partire da quella che è la mia personale esperienza, che mi porta ogni giorno ad entrare nei tessuti umani molte volte segnati da ferite sanguinanti di povertà, mancanza di dignità, precarietà psicologica, assenza di speranza e di prospettive future. Ogni giorno incontro volti sfigurati dalla disperazione … E. se per poco o per caso con loro si parla di politica, avverti la rabbia scaturita da un atteggiamento che caratterizza la maggior parte della modalità di approccio di molti politici. Quanto vorrei che, attraverso il Vostro modo di fare politica che, ricordo, è amore e passione per la Città, la gente riponesse negli archivi del passato questa convinzione che risponde, purtroppo sempre più, a verità.
L’impegno politico è un impegno di umanità, non può prescindere dalla conoscenza empatica dei volti dell’uomo e di ogni uomo, perché dietro ogni volto c’è una storia, una dignità che mai deve essere raggirata… L’uomo concreto al centro di ogni azione politica è ciò che rende nobile l’arte del fare politica e nobilita l’anima del politico.
Quali posso essere i pilastri su cui costruire l’architrave di una sana politica?
– Riflettere: prima di affrontare questioni per il bene comune, anteponendo ai propri interessi i bisogni reali della gente: È questione di priorità e di scala di valori. La riflessione permette all’uomo di liberarsi dalla smania di onnipotenza, di prendere coscienza della povertà dei suoi mezzi e solo facendo riferimento a tale povertà decidere il meglio per la gente.
– Prudenza: è quell’ atteggiamento di maturità che dà la possibilità di affrontare le problematiche dell’uomo evitando promesse che realmente non si possono realizzare. La promessa è una forma di nuova schiavitù, perché si lega a sé per tempo o per sempre la persona che ciecamente si fida della parola data. E quando la parola data cade nel vuoto a cadere è l’uomo!
– Giustizia sociale: molte volte, nelle vostre scelte, la vostra coscienza vi porrà dinnanzi ad un preciso interrogativo: cosa è giusto o lecito fare? La misura della giustizia sociale deve, obbligatoriamente, rappresentare una grandezza direttamente proporzionale alla realizzazione del bene generale: pertanto al crescere della prima crescerà necessariamente la seconda. Se, invece, si penserà di realizzare, solo ed esclusivamente, il bene personale o quello di pochi intimi automaticamente la voragine sociale si espanderà catturando al suo interno altre vite innocenti e soprattutto inconsapevoli. Pochi “eletti” vivono nell’agio mentre gran parte della popolazione è precipitata nel tunnel senza uscita della povertà. Una povertà generata anche grazie all’azione distruttiva di una crisi economica, che come una furia violenta ha investito diversi settori.
Quale la strada da percorrere?
Ripartire essenzialmente dal concetto di pragmatismo e di identità: tornare ad inculcare nei giovani lo spirito del sacrificio e auspicare ed incentivare un reale ritorno alle origini. Si pensi, per esempio, all’agricoltura vera e peculiare ricchezza della nostra bellissima e disgraziata terra.

Vi auguro, carissimi candidati per queste elezioni 2019 di vivere così il vostro impegno politico, perché grazie a questo nuovo modo di fare politica la gente non possa più dire che la politica è una cosa “brutta”!
Lo auguro all’intera Classe Dirigente, a quelli che vivono e vivranno la responsabilità di sentirla come un servizio da offrire alla comunità e al bene di tutti, auguro, soprattutto, a quelli che hanno utilizzato, e speriamo che non utilizzeranno più, i fondi pubblici che avevano e avranno in custodia, per interessi di parte, senza capire che hanno sottratto pane, speranza e soprattutto sogni a chi gli aveva dato fiducia.

Auguri di buon servizio.
Francesco Russo

Rubrica

Rivoluzione Orta Nova: “Sul viale per il cimitero non rispettato il codice della strada”

Il Regolamento di attuazione del Codice della strada all’art. 16, comma 6 dice che “La distanza dal confine della strada, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a metri 6”.

Comunicato stampa

Politica

Orta Nova, Vece: “Altro che cipressi, per il cimitero serviva una via complanare alla SP83”

Il consigliere comunale Antonio Vece

La piantumazione degli alberi ai margini della strada Provinciale 83, che porta al cimitero, non è altro che una improvvisazione che ha il solo scopo di accaparrarsi voti ai fini elettorali. In realtà evidenzia una carenza di programmazione da parte di questa amministrazione (Tarantino) anche per il prossimo futuro. Ritengo che cosa utile e indispensabile per la nostra comunità sia la realizzazione di una via complanare alla strada Provinciale 83 che parta dalla rotatoria e arrivi al cimitero e che consenta il solo transito dei defunti e delle persone che si recano al cimitero per far visita ai propri cari. Preciso inoltre che parte del terreno che fiancheggia la strada di via Stornara è già proprietà del comune. Tramite esproprio per pubblica utilità, spendendo molto meno di quanto questa amministrazione (Tarantino) sta sperperando in questi ultimi mesi, il comune avrebbe potuto tranquillamente ottenere la proprietà del rimanente terreno e costruire la strada complanare. Successivamente ai margini della stessa avrebbe potuto piantare un bel vialetto di alberi. Colgo l’occasione per suggerire al prossimo sindaco eletto di tenere in considerazione questo mio suggerimento.

Comunicato stampa

Politica

Orta Nova, è passato un anno ma Contrada La Palata resta una discarica a cielo aperto, agricoltori esasperati!

Un anno fà raccogliemmo la denuncia di alcuni coltivatori che in Contrada La Palata ad Orta Nova, ci segnalarono la presenza di diversi rifiuti che ostruivano i canali, causando allagamenti dei terreni in caso di piogge abbondanti. A distanza di oltre dodici mesi però, nulla sembra essere cambiato, anzi la situazione appare oggi peggiorata, segno di inciviltà diffusa ed abbandono istituzionale, in quanto nessuna misura sarebbe stata messa in opera a detta degli stessi agricoltori. Di seguito alcune foto scattate nell’area interessata.

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