Il prossimo 11 Maggio a Ceglie Messapica evento europeo dedicato a San Rocco

Fratel Costantino De Bellis con una statua di San Rocco

Il pellegrinaggio è una pia pratica che accompagna da sempre la storia della Chiesa: è una forma  di preghiera  e di conversione personale e comunitaria. Evoca  il nostro cammino  sulla terra verso il cielo ( Homo viator). Per chi lo intraprende, il pellegrinaggio  è sicuramente un “tempo forte ” di rinnovamento, di riscoperta e di valorizzazione della fede, di stupore e di gioia di fronte alle meraviglie della Provvidenza. Il pellegrinaggio non si conclude  con il raggiungimento  della meta, ma diventa  una tappa per ricaricarsi,  per riprendere  con nuovo vigore e nuove energie spirituali  il dinamismo  della quotidianità nella famiglia, nella società, nella nostra stessa associazione e nella Chiesa. È strumento  di evangelizzazione e di impegno nella carità evangelica. C’è lo insegna in particolare San Rocco con la sua vita affascinante e straordinaria di pellegrino perfetto.

San Rocco, pur collocandosi storicamente nel medioevo, è un giovane  a noi contemporaneo, con la sua  generosità  e la sua spontaneità; col desiderio di una vita autentica, colma  di ideali di libertà, di giustizia, di amicizia. Ciò che contraddistingue il suo pellegrinare  è l’umile carità che semina  a piene mani lungo il suo passaggio in città e villaggi, lasciando dietro di se l’amore di Dio. Amici carissimi, come San Rocco intraprendiamo anche noi il nostro pellegrinaggio giungendo nella bella terra di Puglia e nella accogliente ed elevate cittadina di Ceglie Messapica , dove poter rinvigorire la nostra fede, perché il Signore ci dice che la santità è alla portata di chiunque, basta solo essere in sintonia con Dio Amore. Rivolgo un caro saluto a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vincenzo Pisanello   che come pastore e padre ci accoglie e ci esorta a vivere in pienezza la nostra fede.
Un saluto ed un grazie al parroco don Lorenzo Elia parroco di San Rocco, all’amministrazione Comunale , al gruppo locale Amici di San Rocco di  Ceglie , alle associazioni parrocchiali , ai volontari, e a tutte le persone di buona volontà che renderanno possibile questo nuovo incontro di fraternità e fede nel nome di San Rocco. Che San Rocco, fulgido esempio di carità dinamica e di coerente fedeltà, attraverso il mio umile servizio di apostolato e la nostra Associazione che porta il suo glorioso nome, possa  incoraggiare  tanti devoti e cristiani  a intraprendere  con slancio un percorso di fede, speranza e carità.

Papa Francesco ci ricorda che “Le forme proprie della religiosità popolare includono una relazione personale (…) con Dio, con Gesù Cristo, con Maria, con un santo e nel nostro specifico con San Rocco.  L’unica via consiste nell’imparare a incontrarsi con gli altri con l’atteggiamento giusto, apprezzandoli e accettandoli come compagni di strada, senza resistenze interiori. Meglio ancora, si tratta di imparare a scoprire Gesù nel volto degli altri, nella loro voce, nelle loro richieste. È anche imparare a soffrire in un abbraccio con Gesù crocifisso quando subiamo aggressioni , ingiuste o ingratitudini, senza stancarci mai di scegliere la fraternità, la misericordia e la testimonianza del Vangelo .”…ed è proprio questo che Fratel Costantino cerca di farci capire con il rinnovarsi di questi incontri: perciò non restiamo chiusi  a questa sua nuovo invito

Vi aspettiamo tutti con gioia e fraterna accoglienza a Ceglie Messapica BR che sarà per un giorno la capitale europea del culto a san Rocco .
Il Sindaco di RUTIGLIANO BA  quest’anno il GIRNO 11 maggio farà l’omaggio floreale a San Rocco a nome di tutti i sindaci presenti dove vi è il culto a San Rocco .

Comunicato stampa

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OFF TOPIC: I nonni una risorsa per i figli, una protezione per i nipoti

I nonni ricoprono oggigiorno un ruolo molto importante nella famiglia moderna, aiutano i propri figli a gestire il menage familiare e soprattutto, sempre più spesso, crescono i nipotini che di rimando gli sono molto affezionati, sono un punto di riferimento ed incidono nella crescita stessa dei ragazzi. I nonni tornano un po’ bambini quando giocano con i nipotini e traggono da questo rapporto la parte migliore, quella ludica. Dovremmo cercare di goderne appieno dei momenti felici che la vita ci dona in compagnia delle persone amate, purtroppo però non tutti hanno avuto la fortuna di crescere a stretto contatto con i propri nonni oppure venendo da anni a mancare, il loro ricordo va affievolendosi. Tramite il mio racconto vorrei cercare di trasmettere quello che si prova da bambina, qual’ero, quando viene a mancare una persona così importante nella vita; anche se ancora piccola ho ricordi nitidi e vivi, ciò sta a sottolineare quanto i bei ricordi che lasciano in noi le persone care non svaniscano mai ma rimangono indelebili e preziosi, da custodire:” Grande, immenso uomo, troppo avevi ancora da donarci, nel tempo che non ci fu concesso avere, ricordo flebile riporta alla mente gioie di tenera bambina che scorgeva nel suo caro dolce nonno un eroe. Una lacrima intanto fa capolino sul mio viso non più fanciullesco e fermarla è d’obbligo mentre, stranamente, con occhi aperti non è poi tanto chiaro il tuo viso, socchiudendoli scorgo chiari i tratti tuoi a me così familiari. Sento ancora quando con la mano tua mi tenevi così stretta da non lasciarmi , come se fossi il più prezioso dei tuoi tesori. Rivedo ancora molto chiaramente le nostre lunghe passeggiate in bicicletta, quando mi sorreggevi amorevolmente per non farmi cadere, sentendo il peso della responsabilità di accudirmi in quegli attimi in cui ti ero stata affidata; il ritorno a casa immancabilmente sempre pieno di capricci da parte mia perché non volevo lasciarti andar via. Eh se quel giorno così lontano avessi saputo che non ti avrei mai più rivisto, vani sarebbero stati i tentativi di staccarmi da te! Eri la nostra solida roccia, quella su cui poggiava la nostra famiglia e quando sei venuto a mancare uno scossone ha smosso tutti noi inevitabilmente dal profondo! lo, piccola bambina, custode inconsapevole di un bagaglio troppo pesante da portare sola, dovetti stringere le spalle e far finta di cancellare quell’immenso dolore che ancora porto dentro. Rivedo in mio padre la profondità dei tuoi occhi, il tuo andamento fiero e la gestualità che avevi, ora che gli anni sono passati veloci. Ho tenerezza per chi non ha potuto anche solo avere una tua dolce carezza di nonno, udire la tua voce forte e decisa, accarezzare i tuoi ispidi baffi, che incorniciavano la bocca quasi sempre all’apparenza imbronciata. Mi ritengo comunque fortunata, anche se il dolore mi ha toccata già fanciulla, chiudo gli occhi, sento il battito del cuore accelerare un attimo e provo la sensazione che tu sia qui vicino a me, non mi hai ancora abbandonata, forte il tuo affetto mi proteggerà da tutto il male che cercherà di cogliermi, tu per sempre sarai al mio fianco per sorreggermi e vivrai per sempre nei miei dolci ricordi, per non svanire mai dalla mia mente e dal mio cuore “.

AI mio dolce NONNO! Vale