Carapelle Futura: “Nostra posizione sulla TARI espressa da tempo, se la maggioranza avesse collaborato avremmo trovato altre soluzioni a questi aumenti”

Come era del tutto naturale e prevedibile, i nodi sono arrivati al pettine. Prendiamo atto della tardiva (meglio tardi che mai)presa di coscienza dei cittadini davanti alla questione TARI. Abbiamo già ampiamente detto in passato che lo sciacallaggio politico non ci appartiene. Sarebbe fin troppo facile per noi dire oggi “ve lo avevamo detto”, “avete visto chi avete votato?”, “se c’eravamo noi…” , ecc,ecc. ma non solo ciò non servirebbe a nulla….sarebbe anche intellettualmente disonesto.
Queste righe, quindi, le affidiamo alla attenta lettura dei cittadini carapellesi giusto per sgombrare il campo da alcune nuvole demagogiche e qualunquistiche che stanno imperversando nell’acceso dibattito che inevitabilmente è nato da qualche giorno. Carapelle Futura ha sollevato il problema TARI già in campagna elettorale…e poi lo ha più compiutamente dettagliato dopo la sconfitta durante l’azione di opposizione in consiglio comunale.
Nello specifico, SIN DAL PRIMO MOMENTO ha detto sui podi che la TARI sarebbe aumentata chiunque avesse vinto e propose all’allora avversario e attuale Sindaco una sorta di “patto” per collaborare tutti insieme sulla questione TARI qualsiasi fosse stato l’esito elettorale! Se qualcuno, adesso che sono arrivate le bollette dell’immondizia, si aspetta che Futura cavalchi e capeggi la rivolta popolare CONTRO L’AUMENTO della TARI, purtroppo, e ce ne dispiace, potremmo essere di supporto con l’analisi precisa dei documenti approvati dall’amministrazione comunale; anche oggi, e a maggior ragione oggi, Futura ribadisce che la TARI purtroppo doveva aumentare chiunque avesse vinto! Potremmo tuttalpiù aggiungere che in campagna elettorale NOI, a rischio di pagare il conto in voti, scegliemmo l’onestà intellettuale e dicemmo che non si poteva evitare l’aumento ma solo lavorare per contenerlo il più possibile…..QUALCUN ALTRO invece in campagna elettorale, proprio per NON perdere voti, sulla TARI tacque….glissò, disse e non disse, omesse, e se proprio spese qualche parola lo fece per dire che erano più bravi e che il popolo doveva stare tranquillo. A qualcun altro, però, che pensa di poterla buttare in caciara lasciando intendere che chi vinceva vinceva era la stessa cosa vogliamo dire qualcosina. Carapelle Futura prima aveva proposto un patto di collaborazione in campagna elettorale, poi aveva proposto alla maggioranza di verificare eventuali soluzioni alternative a SIA, poi ha proposto alla maggioranza di studiare insieme soluzioni, poi ha proposto di organizzare un forum cittadino, poi ha detto che IL POPOLO andava informato passo passo e coinvolto nella discussione, poi ha detto , sempre alla maggioranza, che c’era qualcosa che non andava nei disciplinari e nello schema contrattuale, poi ha chiesto un Consiglio comunale monotematico, poi si è letta le carte e ha detto che nel PEF ci sono 300.000€ di aumento ulteriore rispetto a quello previsto, nel senso che non si capisce bene cosa sono questi ulteriori 300.000 euro!, e poi, infine…sta ancora aspettando risposte su questi numeri strani. (vi rimandiamo ai comunicati precedenti ed al contenuto del manifesto pubblicato)
Nessuno, quindi può permettersi assolutamente di dire che chi vinceva vinceva era la stessa cosa; l’unica cosa che non sarebbe cambiata era l’aumento della TARI, ma come, in che misura, con quali azioni e metodi è aumentata, è tutta ed esclusivamente opera dell’Amministrazione Comunale. Ed è tutta opera loro semplicemente perché questa maggioranza ha sempre, soltanto e coscientemente rifiutato ogni mano tesa e ogni offerta di collaborazione della minoranza.
Rinchiudersi nella campana dorata e isolarsi non ha portato a nulla. Il timore di poter condividere con altri un successo si è trasformato nel dazio di rispondere da soli di un fallimento!
La rabbia dei cittadini oggi, è figlia del silenzio, della disinformazione e dei pasticci di ieri. Se avessimo lavorato tutti insieme, e insieme ai cittadini, oggi avremmo avuto una TARI meno dolorosa. Qui non ci sono le bacchette magiche, ma un po’ di buon senso in più sarebbe servito. La TARI è una tassa, quindi DEVE ESCLUSIVAMENTE COPRIRE IL COSTO DEL SERVIZIO, e quindi va modulata e quantificata sulla base dei disciplinari e dei servizi puntuali erogati, e al termine del calcolo spalmata in quote procapite. Qui molto più semplicemente si è fatto il conto di quanto serve a SIA anche per salvarsi dai buchi vecchi e si è divisa la somma per abitante. E’ meglio che questo approccio aritmetico lo avete fatto da soli e senza la nostra collaborazione.

Comunicato stampa

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