Stornarella, Massimo Colia ci riprova: “Avevo pensato di non continuare, in tanti mi hanno chiesto di continuare il lavoro svolto”

Il sindaco di Stornarella Massimo Colia

L’esperienza amministrativa appena trascorsa è stata molto impegnativa. Tra delusioni e soddisfazioni il tempo è trascorso veloce. Ce l’abbiamo messa tutta per fare bene per Stornarella. Abbiamo fatto tante cose buone ma anche qualche errore come capita possa fare chi opera. Attenzione, parliamo di errori fatti in buona fede e che non hanno comportato danni economici alla comunità. Di positivo ci sta che sono arrivati a Stornarella diversi milioni di euro per la realizzazione di opere a beneficio della comunità che hanno accresciuto di molto il partimonio della nostra piccola cittadina. Siamo certamente soddisfatti per questi risultati, ma dentro di me avverto che manca qualcosa. Mi manca il non poter vedere una comunità unita che si è spesso divisa anche su cose futili. Sin dai primi mesi del mio mandato ho subito attacchi violenti tramite i social, sui quali i legali mi confermavano ci fossero tutti i presupposti per sporgere querela. Ho preferito andare oltre, pensando che l’avvio di procedimenti legali sarebbe stato come buttare benzina sul fuoco. Ho subito minacce che addirittura in alcuni casi si è tentato di far passare come inventate, senza pensare a quanta pressione emotiva era sottoposta, in quel momento, tutta la mia famiglia. Devo ammettere che per qualche istante ho pensato di lasciare, perché non era giusto che altri dovessero pagare il prezzo di una mia passione e della mia promessa di provare a fare qualcosa di buono per Stornarella. Tante sono state le attestazioni di stima e solidarietà che mi hanno fatto comprendere il valore di un impegno per la propria comunità.  Ho continuato il mio lavoro imparando a non rispondere più ai continui attacchi che con violenza verbale inaudita mettevano a dura prova il mio stato d’animo. Ho imparato a tenere tutto dentro, a filtrare i veleni che quotidianamente rendevano più complicato il mio lavoro e quello della mia squadra. Devo ringraziare pubblicamente:
Cifaldi Brigida, Magaldi Anna Maria, Monaco Valeria, Stafano Pasquale, Truoccolo Angelo che hanno creduto, insieme a me, di portare avanti l’impegno fino in fondo. Fino a qualche tempo fa avevo messo in conto di non continuare questa esperienza per restituire me stesso alla mia famiglia e al mio lavoro che in questi cinque anni sono stati trascurati. Quando ho cominciato a parlarne, in tanti mi hanno invitato a riflettere quanto fosse giusto o meno fare un passo simile. Mi hanno chiesto di rivedere e riorganizzare i miei pensieri. Mi hanno detto che sarebbe stato giusto portare a termine un lavoro che ha bisogno di un arco temporale più ampio rispetto ai 5 anni di un mandato. Sinceramente mi ha sorpreso che questo invito a ripensarci mi sia giunto anche da persone che non mi hanno sostenuto in passato. Ed eccoci qua con un nuovo progetto politico di più ampio respiro rispetto al precedente. Il nome è PROGETTO COMUNE. Una nuova idea che ovviamente ha alla base una serie di elementi che hanno caratterizzato l’impegno ed il programma politico dello scorso mandato:
Trasparenza e Partecipazione
Taglio della spesa
Sicurezza Urbana
Randagismo
Immigrazione e integrazione
Ambiente
Verde Urbano
Politiche abitative
Agricoltura
Sanità
Scuola e formazione
Attività sportive
Offerta culturale
Politiche sociali

Gli stessi sono temi di interesse generale che sono certo accomunerebbero qualsiasi appartenenza politica. Per questo ho riflettuto su quanto mi veniva proposto mettendo alla base della mia decisione di provare a rinnovare il mio impegno politico ad una condizione diversa. La condizione è quella di andare oltre quelle opere o situazioni che vorrei definire materiali e che sicuramente hanno la loro importanza ma che ritengo siano elementi secondari rispetto all’idea di recuperare i rapporti umani indispensabili a migliorare la qualità della vita della nostra piccola comunità. Oggi colgo l’occasione per dire grazie a tutti. Grazie innanzitutto a chi mi vuole bene, a mio padre che mi hanno insegnato ad andare avanti. Grazie a chi mi ha fatto male perché mi è servito per capire. Grazie a Bianco Alfredo, Colangiuolo Arcangelo, Contillo Gerardo, Corbo Francesco, La salandra Giuseppe detto Mino, Lattarulo Nicola, Teneriello Angela e Tummolo Antonietta che hanno deciso di condividere questo nuovo impegno. Vogliamo vedere la gente tornare in piazza, vogliamo che si possano condividere momenti di convivialità. Non abbiamo certo la pretesa di ergerci a paladini della pace. Ma pensiamo sia giusto almeno partire da atteggiamenti diversi di quelli che istigano alla conflittualità esasperata, all’intolleranza e al no a prescindere. Si alla critica anche forte ma sempre con toni misurati e che non offendano le persone e la dignità altrui. Per quanto mi riguarda, il 26 maggio non ci saranno da decidere ne ‘vincitori’ ne persone ‘migliori’ da votare. Ma sarà semplicemente il giorno in cui il popolo di Stornarella dovrà scegliere un gruppo di persone a cui dare il grande fardello di guidare la comunità.
Noi ci crediamo!

Comunicato stampa

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