Il programma elettorale della coalizione del candidato sindaco Lino Manzi

Premessa
Il tuo futuro è nelle tue mani.
Quanti di noi, dopo le elezioni, ricordano o sono andati a verificare ciò che è stato effettivamente realizzato rispetto alle proposizioni programmatiche presentate dai vari schieramenti politici? Pochissimi o nessuno.
Per noi sarebbe stato molto facile presentare un programma politico ( magari scopiazzato dalle molteplici piattaforme presenti in internet ) indicando temi e soluzioni che, di fatto, alla fine, sono comuni a tutti gli schieramenti politici come: AMBIENTE, SICUREZZA, LAVORO etc…
Noi ci siamo posti due quesiti:
– QUANTE PERSONE ANDRANNO A LEGGERE I PROGRAMMI ?
– QUANTE PERSONE, ALLA FINE DI UNA LEGISLATURA, PRIMA DI ANDARE A VOTARE, PRENDERANNO COSCIENZA DI QUELLO CHE POI E’ STATO REALMENTE FATTO ?
In concreto, si verificherà chi gli elettori fidelizzati della compagine che ha governato ( chi per interesse – chi per appartenenza familiare – chi perché comunque è contento della gestione amministrativa ) diranno che quel poco o niente che è stato realizzato è stato il massimo consentito. Di contro, gli altri competitors politici, mostrando tutta la delusione, diranno che quelli di prima sono stati il peggio del peggio e loro saranno meglio.
E qui parte la gara a fare promesse….anzi parte la gara a chi promette di più ( aria pulita – posti di lavoro – abbassamento delle tasse – pulizia delle strade – differenziata – benessere per tutti ).
Sul tema circolava e circola un famoso aneddoto: durante un comizio pubblico il candidato Sindaco, nell’enfasi delle promesse, partì con un quesito chiedendo: “Cittadini, volete il mare ?” Ed i cittadini sotto il palco urlarono: “SI”. A quel punto il candidato Sindaco disse: “ Ebbene si, porterò il mare ad Orta Nova ”. La storia si chiude così: IL CANDIDATO SINDACO FU ELETTO.
Tornando a oggi, purtroppo dobbiamo registrare che la politica odierna ( se possiamo ancora usare o abusare della parola “ POLITICA “ ) è lontana anni luce dalle necessità, dalle istanze e dai bisogni della società civile.
Pertanto, non volendo sconfinare nell’ennesimo abuso di parole proponendo slogan vari che lasciano il tempo che trovano, noi cercheremo di rappresentare l’azione politica che riteniamo essenziale per la rinascita della città di Orta Nova.
NOI CI PONIAMO UNA SOLA ED UNICA PRIORITA’: LA CITTA’ DI ORTA NOVA.
Intorno a questa priorità andremo a costruire, giorno per giorno, la nostra azione Politico / Amministrativa.
Possiamo certamente affermare che non ci candidiamo per andare a sostituire delle persone ma per poter cambiare le modalità di gestione della cosa pubblica rendendola funzionale alle esigenze della comunità.
Questo programma, il cui scopo principale è quello di avviare una discussione seria e partecipata sul Futuro e sullo Sviluppo della nostra comunità, prima ancora che per “sponsorizzare” la candidatura a Sindaco di Lino MANZI, è stato elaborato e scritto da un gruppo di lavoro sulla scorta delle indicazioni pervenute dai cittadini che abbiamo incontrato e che, nel silenzio delle loro vite, vivono la realtà quotidiana con tutte le problematiche determinate dalla convivenza sociale.
Chiaramente, le tematiche, troveranno puntale definizione in sede di sviluppo, tenendo presente anche tutte le eventuali successive sollecitazioni.
E’ evidente, quindi, che quelle che seguono non sono solo delle “buone intenzioni” o “promesse” fatte al corpo elettorale nella sottaciuta consapevolezza di non poterle realizzare, ma delle vere e proprie “linee guida”, ovvero linee d’intervento che ci impegniamo a percorrere, grazie anche al contributo ed alla partecipazione di TUTTI I CITTADINI che crederanno in noi da subito e da quelli che, magari poi, si ricrederanno.
Pertanto ti invitiamo ad inviarci le tue Idee, le tue proposte ed i tuoi suggerimenti sui nostri punti programmatici al seguente indirizzo mail: conlinomanzisindacosipuo@gmail.com.

PUNTO PRIMO

VALORIZZAZIONE DELLA NOSTRA PRINCIPALE RISORSA: L’AGRICOLTURA
Non può esservi nessuno “sviluppo sostenibile”, ovvero non può esservi affatto sviluppo economico, per il Nostro Territorio, fino a quando non riusciremo a trarre il massimo ricavo da quella autentica “miniera d’oro” che è la nostra terra e la nostra agricoltura. A tal fine, l’azione amministrativa che ci prefiggiamo di compiere verterà su due principali assi d’intervento: filiera ed agroalimentare.

AGROALIMENTARE E INNOVAZIONE. Uno dei temi di intervento su cui fondare un rilancio serio del comparto agricolo è quello legato all’innovazione ed in particolare allo sviluppo della filiera dell’Agroalimentare, comparto che nel comprensorio di Orta Nova e dei 5 Reali Siti deve ancora sviluppare tutte le sue enormi potenzialità in termini di reddito e occupazione.
In questa ottica, dobbiamo registrare l’enorme ritardo di sviluppo del nostro territorio, dovuto anche all’assenza dell’azione dell’Ente Comunale che ha abbandonato al proprio destino le molteplici, diverse ed importanti realtà produttive, il cui sviluppo è fondamentale e necessario per all’economia dell’intero comprensorio comunale.
In assenza dell’impulso necessario, la nostra economia agroalimentare è destinata ad una lenta ma inesorabile decadenza.
In tale ottica, noi, come Amministrazione Comunale saremo costantemente impegnati al coinvolgimento di tutta l’imprenditoria e le relative parti sociali, per promuovere e realizzare tutte le attività utili per l’esemplificazione e l’esecuzione della necessaria progettualità.
FAREMO SISTEMA.

PUNTO SECONDO
Riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali – potenziamento delle funzioni.

Previo riscontro delle risorse economiche specifiche del quale l’Ente dispone, di seguito, andiamo ad indicare i punti di intervento che vedranno fortemente impegnata la nostra azione Amministrativa:
 Riorganizzazione degli uffici comunali: si dovrà procedere ad un migliore utilizzo delle risorse umane con contestuale potenziamento delle funzioni, anche in ragione dell’assegnazione delle risorse economiche che i contratti di lavoro destinano alle specifiche responsabilità;
 Creazione di specifici comitati di studio – che saranno anche esecutivi secondo gli Indirizzi Programmatici Amministrativi che andremo ad indicare – composti da personale esterno in possesso di specifiche professionalità e personale interno opportunamente individuato e formato, al fine di poter intercettare finanziamenti Europei e Regionali, anche con cofinanziamenti comunali, per favorire le seguenti attività:
a) Miglioramento della viabilità urbana a mezzo adozione di apposito piano;
b) Rigenerazione urbana e riqualificazione ambientale con contestuale programmazione di un piano per il recupero urbanistico ed energetico;
c) Completamento e rilancio commerciale della zona PIP;
d) Piano di edilizia scolastica che deve prevedere, tra l’altro, un’integrazione dell’offerta pubblica e privata;
e) Promozione delle diverse specifiche attività culturali e sportive che deve vedere il coinvolgimento diretto delle diverse associazioni presenti sul territorio;
f) Promozione turistica finalizzata ad incentivare lo sviluppo rurale ed al recupero della “RETE DEI TRATTURI “, delle “ VIE FRANCIGENE “, delle “ BORGATE “;

g) Servizi Sociali – promozione e rilancio dell’associazionismo – TERZO SETTORE;
h) Programmi per lo sviluppo in coordinamento con tutti i comuni della terra di Capitanata e dei Territori Vicini al fine di stimolare accordi intersettoriali per richiedere una speciale seduta del comitato misto paritetico della Regione Puglia tendente ad avviare l’ipotesi di implementare, nel vecchio aeroporto NATO di Orta Nova / Borgo Mezzanone, un aeroporto Cargo Merci Intermodale capace di stimolare l’intero sviluppo economico primario, con particolare riferimento all’innovazione delle imprese agricole, enogastronomiche, del comparto zootecnico e l’intero sistema connesso alle relative imprese di trasformazione ( un’UTOPIA, un SOGNO che NOI DOBBIAMO CERCARE DI REALIZZARE );
i) Raccolta rifiuti – Differenziata;
Recuperare i rifiuti dalle campagne
Individuazione, in accordo con le associazioni di categoria degli agricoltori, di idonee aree rurali in cui realizzare apposite aree attrezzate (isole ecologiche) per il deposito e la raccolta dei rifiuti e degli scarti provenienti dalle lavorazioni agricole quali involucri di piantine, veleni, sementi, concimi, tubicini per impianti di irrigazione e biomasse con contestuale assegnazione dell’incarico per la raccolta;
j) Creazione di un ufficio per la legalità e trasparenza che proceda alla pubblicazione del bilancio sociale, preventivo e consuntivo, al fine di poter monitorare l’andamento dei servizi e dei fenomeni sociali;
k) Strutture e servizi di sostegno agli immigrati
Bisogna rivolgere attenzione anche agli immigrati (NON CLANDESTINI), comunitari ed extracomunitari; innanzitutto offrendo loro informazioni e attenzioni, tese al processo di integrazione con la popolazione locale e alla costruzione di un rapporto di fiducia e rispetto reciproco. Per questa ragione, è utile istituire uno sportello per gli stranieri, che fornisca loro le indicazioni per poter vivere il paese e che sia focalizzato all’ascolto attivo delle loro esigenze e delle loro proposte. In tal senso, è necessario intensificare e rafforzare la collaborazione con le associazioni caritative e di volontariato presenti nella città di Orta Nova e nel territorio dei Cinque Reali Siti, e fornendo mediatori culturali alle istituzioni scolastiche, al fine di migliorare l’inserimento nel contesto sociale.
Si dovrà procedere ad un puntuale censimento delle famiglie e delle persone che vivono nelle campagne del territorio comunale al fine di cercare di dare la necessaria dignità alle famiglie ed alle persone che intendono vivere in modo legale.
Si dovrà Istituire lo Sportello Unico per l’Immigrazione, attraverso cui monitorare la presenza di immigrati sul territorio comunale, in maniera da raggiungere una duplice finalità: aiutare le aziende e le famiglie, che ne abbiano la necessità, ad assumere manodopera straniera e contemporaneamente prevenire quelle situazioni di degrado e disagio sociale dovuti all’immigrazione clandestina.
NON VOGLIAMO GHETTI MA DIGNITA’ DI VITA E RISPETTO DELLA LEGALITA’ – NON VOGLIAMO CAPORALI MA LEGALITA’ – NON VOGLIAMO MANOVALANZA A BASSO COSTO PER LO SMERCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI MA LEGALITA’-
l) RIORDINO DEL SETTORE PROGETTUALITA’ TECNICA (ufficio tecnico)
La funzione di attuazione, gestione, controllo e verifica degli strumenti programmatori comunali richiederanno un’adeguata capacità di intervento a livello locale e pertanto sarà opportuno l’attivazione di settori competenti in materia:
 energetica;
 verde urbano e periurbano;
 accessibilità e semplificazione (modulistica in rete di tutti i procedimenti amministrativi;
m) ELIMINAZIONE DI TUTTE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Verifica puntuale ed eliminazione immediata di tutte le situazioni di criticità che limitano la mobilità dei non deambulanti in città;

PUNTO TERZO
Sicurezza.

Sul punto – ASSOLUTAMENTE PRIORITARIO –, considerato il tempo ed i finanziamenti persi, saremo impegnati:
 ad attivare tutte le necessarie azioni amministrative e tecnico/contabili per procedere a dotare la città di un valido sistema di VIDEOSORVEGLIANZA;
 alla installazione di un sistema di VIDEOTRAPPOLE per poter arginare e debellare il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere nelle campagne e specialmente nei canali delle bonifiche ( il consorzio di Bonifica sarà vincolato alle proprie responsabilità );
 a recuperare risorse economiche per favorire l’assunzione di agenti di Polizia Locale al fine di procedere ad un maggiore e migliore controllo del territorio
PUNTO QUARTO
SVILUPPO SOCIO CULTURALE DEL TERRITORIO
E’ indispensabile promuovere una azione amministrativa tendente ad EDUCARE ALLA LEGALITA’ CONTRO I CATTIVI COSTUMI DELLA SOCIETA’.
L’arretramento degli standards di vita del territorio, con il conseguente imbarbarimento della vita sociale, vede nell’assoluta mancanza di “vere politiche culturali” la causa scatenante. Ad una superficiale analisi parrebbe che gli ortesi non abbiano nulla da offrire, nulla da proporre, siano precipitati nel sonno e nell’apatia.
Nella nostra città si sono susseguite amministrazioni del tutto incapaci di generare scelte precise e dare indirizzo culturale alla collettività.
La mancanza di coraggio intellettuale unita ad una visione vetero-snobbistica della cultura ha fatto in modo di ripetere le solite idee rituali e del tutto avulse dalle concrete potenzialità del territorio.
Noi vogliamo rivoluzionare la vita culturale del paese, intendiamo apportare proposte che, nel valorizzare il patrimonio culturale locale, ne ravvivino la vita sociale e motivino soprattutto i giovani a ritornare parte attiva e motore culturale con proposte, idee, attività non più cadute dall’alto ma emerse dalla realtà del paese.

CONTENITORI CULTURALI
Il ruolo dell’amministrazione comunale sarà di indirizzo e coordinamento, tramite la valorizzazione e l’uso di spazi pubblici. Si può pensare a rivitalizzare la vita collettiva della città riappropriandosi di spazi e luoghi lasciati in mano a degrado e devianze .
Orta Nova ha la fortuna di disporre di luoghi e stabili che, se valorizzati, potrebbero essere fulcro di eventi e produzioni culturali.
La Masseria ex Gesuitica, nelle parti in cui è già fruibile ma soprattutto in prospettiva delle future aggiunte, contiene un potenziale di aggregazione del tutto inespresso. La presenza della biblioteca comunale dovrebbe essere valorizzata ed ampliata.
Questa, nell’ottica delle nuove tecnologie multimediali, in considerazione della disponibilità presso di essa di strumenti idonei, dovrebbe diventare una vera centrale di cultura che coordini e promuova “il risveglio della conoscenza e del sapere”.
La creazione presso la biblioteca di un centro permanente di raccolta di Proposte e Suggerimenti per iniziative culturali può essere il primo ma decisivo passo perché i fruitori di eventi culturali diventino i produttori di cultura.
L’Assessorato alla Cultura dovrà recepire e rielaborare le proposte per capire innanzitutto cosa bolle negli spiriti giovani.
La creazione di un Museo Civico, affiancato alla biblioteca, porterebbe alla valorizzazione della storia del territorio rendendo possibile il ritorno dei nostri reperti storico archeologici sparsi nei depositi di molti musei

CULTURA E TERRITORIO
La valorizzazione ed il recupero dei principali tratturi porterebbe Orta Nova a riappropriarsi delle proprie radici storiche, culturali ed economiche. Col rendere fruibili questi antichi percorsi si avvierebbe una progettualità di sviluppo e controllo del territorio agricolo degradato ed in balia di fenomeni delinquenziali. Questa operazione potrebbe collegarsi a ben altre iniziative di carattere enogastronomico, turistico e religioso.
Vedendo nelle nostre terre non solo il passato ma soprattutto il nostro futuro riteniamo che la creazione per un fondo “CONOSCENZA DEL TERRITORIO” possa essere il primo passo per vigilare sistematicamente sull’agro di Orta Nova; in esso si potrebbero inserire i costi per eventuali prospezioni geomagnetiche preventive in caso di interventi invasivi su probabili giacimenti archeologici. Formare la coscienza dei cittadini alla tutela e conservazione del territorio salvando da ulteriori distruzioni i siti giacenti in Orta Nova sarebbe un notevole passaggio di civiltà.
Sempre nell’ambito della Masseria ex Gesuitica, l’individuazione di spazi atti all’esposizione di arte contemporanea aprirebbe la nostra collettività alle nuove forme di espressione artistica ed instaurerebbe con l’Accademia di Belle Arti la necessaria sinergia per entrare finalmente nel ventunesimo secolo.
CULTURA E SPETTACOLO
L’Ente Comune deve farsi parte attiva nel recupero del “Cine Teatro Cicolella“ per la sua fondamentale funzione. Il Comune dovrebbe compartecipare alla valorizzazione e gestione dello spazio teatrale in modo da sostenere i vari eventi culturali mettendo, inoltre, a disposizione della collettività e delle associazioni uno spazio importante e qualificante.
Sporadicamente abbiamo assistito a ventate innovatrici provenienti dal basso e dallo spontaneismo giovanile. Ad esempio, la passata esperienza del “ Rock Festival ” va ripresa e supportata, così come la famosa “Estate Ortese“ andrebbe rimodulata in considerazione dei target attuali perché possa coinvolgere fattivamente la parte giovane della società.
CULTURA E INFANZIA
Riteniamo indispensabile per il rilancio della vita sociale e culturale di Orta Nova il recupero e la valorizzazione della Villa Comunale. Questo splendido parco, ridotto a giardino abbandonato, non dovrebbe più essere il semplice polmone verde del paese ma “contenitore privilegiato di iniziative destinate all’infanzia ed all’adolescenza”.
Nel periodo estivo il Comune dovrebbe promuovere ed organizzare, coinvolgendo le Associazioni di Volontariato operanti in città, iniziative di lettura, teatro, musica e giochi che possano riportare i bimbi all’aperto a socializzare ed apprendere la gioia del vivere insieme.
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C O N C L U S I O N I

Siamo in un momento decisivo, sta a noi scegliere se ripercorrere le vecchie strade fatte di arrangiamenti, compromessi e voli rasoterra. Noi puntiamo sui nostri compaesani, la nostra scommessa riguarda tutta la nostra collettività. Le capacità di noi ortesi sono intatte: vent’anni di disprezzo ed indifferenza verso i bisogni dei cittadini non hanno spento le capacità ideative del popolo.
I nostri piedi sono ben puntati in Orta Nova e il nostro sguardo mira lontano. Vogliamo essere valorizzatori delle nostre risorse nel campo culturale più che altrove, sappiamo di avere la forza la volontà e le potenzialità. Ce la faremo !
NOI NON CI CANDIDIAMO PER RAPPRESENTARE SIMBOLI MA IDEE ALLE QUALI DOBBIAMO DARE LE NECESSARIE GAMBE PER CAMMINARE.

Orta Nova, lì 27/04/2019 ________________________________
– Michele Antonio ( detto Lino ) MANZI –

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Ruggiero Quarto (M5S): “L’uomo nelle dinamiche sociali-economiche-industriali, deve diventare il centro attorno al quale far ruotare tutti gli interessi”


Primo maggio festa dei lavoratori. Festa di Libertà, Giustizia, Pace, Solidarietà, Condivisione, Dignità Umana. Cita l’articolo 1 della Costituzione Italiana nella prima frase: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Continuando con i principi fondamentali, nell’articolo 4 si dice: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” Nel titolo III, poi, dagli articoli 35 al 40, tra l’altro, si tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni e si sancisce il diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa. Ogni cittadino italiano deve sentire il dovere di rispettare e dare attuazione alla straordinaria eredità donataci dai nostri padri costituenti. Per quel che riguarda il lavoro, molto occorre ancora fare per mettere in pratica la suprema Carta del nostro essere comunità. Nel mio attuale ruolo pubblico sento forte la responsabilità di colmare le gravi inadempienze stratificate in decenni di politiche disattente al Lavoro come forma di Libertà e Dignità umana. Disoccupazione, emigrazione forzata, sfruttamento, oppressione, mansioni frustranti, precariato, salario indegno, morte. Sì, finanche la morte! È davvero intollerabile che si debba morire lavorando! I dati crudeli ci dicono che nell’anno passato i morti sul lavoro sono stati circa 700 e altrettanti nella mobilità per lavoro. Dati agghiaccianti, inauditi. È inderogabile attuare tutte le misure perché ci sia sicurezza negli ambienti di lavoro. È anche il momento di un profondo cambiamento di paradigma nell’azione politica: l’uomo, da marginale corollario nelle dinamiche sociali-economiche-industriali, deve diventare il centro attorno al quale far ruotare tutti gli interessi. È il motivo che ha mosso il Movimento 5 Stelle a volere ed attuare due tra i più importanti provvedimenti finalizzati a dare dignità alle persone: il “Decreto Dignità” e il “Reddito di Cittadinanza”. Il primo è stato varato per contrastare il dilagante lavoro precario, i facili licenziamenti e le “truffaldine” delocalizzazioni aziendali. Il secondo è stato pensato per colmare quelle gravi ingiustizie sociali che lasciavano l’Italia fanalino di coda in tutto il mondo civile e a cui nessun governo finora aveva sentito il dovere di porre rimedio. Il lavoratore disoccupato e gli inoccupati venivano lasciati abbandonati al loro triste destino. Ci siamo perfino abituati ad un assurdo 30% di disoccupazione giovanile e alla “fuga dei cervelli. Pazzesco! Con il Reddito di Cittadinanza si provvederà a formare al lavoro e occupare i bisognosi, fornendo loro anche un dignitoso sostentamento economico. Inoltre, si sta lavorando al salario minimo garantito per i lavoratori, per porre fine a tutte quelle subdole forme di “schiavismo” sottopagato. Sono arciconvinto che tutte le misure che il M5S e questo governo stanno attuando sono, per la prima volta nella storia recente italiana e in assoluta conformità al programma elettorale, davvero finalizzate alle persone e al bene collettivo. Sono altresì convinto che innescheranno anche dinamiche economiche virtuose. Prova ne siano i dati forniti proprio ieri sulla fine della recessione tecnica e sull’aumento dell’occupazione, contrariamente all’opinione di molti “bravi” analisti economici e finanziari, evidentemente non molto bravi.
Penso che molto si debba ancora fare, ma in questo primo maggio 2019 possiamo guardare davvero con maggiore fiducia alla crescita della dignità umana e al progresso dei lavoratori.

Comunicato stampa