Il programma elettorale del candidato sindaco Mimmo Lasorsa

Il nostro programma elettorale vuole rappresentare al meglio il nostro disegno di città, la nostra visione della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica. Pertanto riteniamo opportuno partire dalle basi, dall’a-b-c- della politica, ossia dall’ambiente, dai bisogni dei cittadini e dalla cultura, per progettare una città educativa.

CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
La promozione e la produzione delle attività artistiche e delle manifestazioni culturali saranno positivamente influenzate dalla volontà di operare per il miglioramento della qualità della vita.
Il recupero dei contenitori culturali non più utilizzati è l’obiettivo su cui far convergere le sinergie con i soggetti economici privati interessati al potenziamento dell’offerta di spettacolo. Inoltre, l’oggettiva carenza di contenitori culturali sarà superata attivando programmi urbanistici complessi che spostano sulle imprese l’onere della loro costruzione. L’azione in favore della cultura non può prescindere da una seria e lungimirante politica di valorizzazione delle realtà culturali locali. Associazioni e gruppi che operano da tempo e con professionalità avranno come riferimento costante l’Amministrazione Comunale, sempre più consapevole di svolgere il fondamentale ruolo di promozione, coordinamento e programmazione.
Il programma per le politiche giovanili intende valorizzare il contribuito che i giovani possono dare alla crescita e allo sviluppo della città, poiché rappresentano una delle componenti più dinamiche del tessuto culturale e sociale proprio per il potenziale di “futuro”di cui sono portatori.
promuovere:
– attività di incontro, confronto ed integrazione civile, sociale e culturale;
– educazione all’impegno sociale e civile, alla legalità, alla partecipazione ed alle conoscenze culturali;
– svolgimento di attività sportive, ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche, imprenditoriali, artistiche e formative;
– formazione e promozione delle iniziative internazionali, comunitarie e nazionali sulle tematiche giovanili;
– attività di contrasto alla dispersione scolastica attraverso piani di recupero formativo da elaborare costituendo un sistema formativo integrato tra comune, scuole e associazionismo.

POLITICHE EDUCATIVE E DELLO SPORT
La scuola ha un ruolo decisivo nel sistema di promozione dei processi di crescita civica e culturale. Sarà, quindi, prioritario il sostegno alle iniziative che esaltino il protagonismo e il ruolo del sistema scolastico. Il patrimonio di edilizia scolastica necessita di uno sforzo straordinario per la sua manutenzione e messa in sicurezza: tutelare l’incolumità di chi frequenta le scuole è un obbligo morale prima ancora che giuridico.
Programmeremo il Piano straordinario per l’edilizia scolastica – da realizzarsi anche intercettando finanziamenti regionali, nazionali ed europei – che sarà attuato prioritariamente e con urgenza per il completamento e la messa a norma delle scuole
L’incremento del numero di strutture e servizi dedicati alla prima infanzia è obiettivo strategico da perseguire innovando profondamente l’organizzazione del settore e riducendo i costi di gestione.
Il Comune concerterà la concessione in comodato d’uso gratuito di terreni comunali per la costruzione di scuole dell’infanzia, asili nido e sezioni primavera a cooperative, associazioni, enti morali senza fine di lucro che già operano in questo settore.
Rilanciare e sostenere la pratica sportiva è funzionale al raggiungimento di più ampi obiettivi civici: favorire partecipazione e coesione sociale; promuovere la qualità della vita dei cittadini. Inoltre, lo sport assumerà il ruolo di opportunità di integrazione per diversamente abili, disagiati ed emarginati; così come dovrà incentivare e promuovere il benessere fisico e psicologico degli anziani.
La crisi finanziaria del Comune impone di razionalizzare la spesa pubblica, ma non per questo sarà mortificata la pratica sportiva. La soluzione sarà offerta dall’affidamento delle strutture sportive comunali a soggetti privati, da realizzarsi con gare di appalto ad evidenza pubblica e previa sottoscrizione di convenzioni a garanzia delle prevalenti finalità sociali e della trasparenza della gestione. La costruzione dei nuovi impianti avverrà utilizzando il partenariato pubblico-privato e la finanza di progetto.

POLITICHE SOCIALI
Dal punto di vista sociale riteniamo fondamentale:
– promuovere iniziative sociali che prevedano l’integrazione intergenerazionale. Il progetto “Orti sociali” prevederebbe l’affido di piccoli terreni agli anziani del nostro paese che si impegneranno nella cura dei loro orti e ospiteranno bambini e diversamente abili, attraverso la cooperazione con scuole e associazioni di volontariato, per insegnare loro l’amore per la nostra terra e l’arte di prendersene cura.
– Eliminare il maggior numero di barriere architettoniche per favorire l’accesso di tutti a strutture sia pubbliche che private.
– Sostenere le famiglie con a carico un disabile o che assumono un badante per la cura degli anziani. Si favorirà l’assunzione di giovani per diminuire la disoccupazione giovanile e favorire l’integrazione intergenerazionale.
– Incentivare i “Condomini solidali”, premiando i condòmini che si prenderanno cura dei loro vicini più anziani o impossibilitati negli spostamenti attraverso piccole azioni quotidiane di grande importanza come offrirsi di fare loro la spesa.
– Istituire uno Sportello Antiviolenza, che veda la presenza di uno psicologo in possibilità di contatto con le forze dell’ordine per eventuali denunce, deputato all’accoglienza di richieste d’aiuto in termini di bullismo, violenza domestica e violenza di genere.
– Istituire uno Sportello per i disabili, che si serva del personale già presente negli uffici del Comune, per favorire l’informazione e l’assistenza burocratica.
– Promuovere e potenziare la presenza dei Nonni civici, garantendo un servizio alla città e favorendo la loro mobilità e utilità sociale.
– Sostenere le associazioni giovanili e di volontariato nelle loro attività inclusive e di natura sociale, favorendo e incentivando iniziative quali il “Piedibus”, il bus ecologico che accompagna in sicurezza e a piedi i nostri bambini a scuola.
– Promuovere iniziative rivolte a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo e interventi volti a far fronte alle dipendenze comportamentali, ad esempio premiando i gestori di attività che si liberano delle slot machine.
– Garantire attraverso la costituzione di un’agenzia di intermediazione abitativa comunale l’accesso alla casa per tante famiglie senza tetto, recuperando il patrimonio edilizio pubblico e garantendo canoni d’affitto calmierati e popolari.
Tra gli obiettivi di interesse sociale e culturale, emerge la determinante volontà nel promuovere un progetto laboratoriale di attività creative e teatrali, al fine di coniugare la teatralità all’inclusione di diversi individui all’interno di un gruppo. Il lavoro teatrale si finalizza come strumento di inclusione sociale, si rivolge maggiormente alle giovani generazioni e si concentra, in modo particolare, sulle fasce socialmente colpite. Teatro come strumento di rieducazione e mediazione fra diverse culture, al fine di mettere in relazione e sviluppare processi di integrazione che favoriscano la formazione di una comunità solidale. Teatro come mezzo di natura efficace, che incida sugli individui e sulla realtà, instaurando dialogo, comunicazione ed emozione. Il progetto pone fra i suoi obiettivi, l’intento di formare non attori, ma individui supportati, con l’impegno di un lavoro che sviluppi al suo interno un gruppo capace di conoscere e riconoscersi, di rapportarsi all’altro attraverso il training e le attività espressive, di dare corpo e voce ad un testo, con l’obiettivo di raggiungere una certa sicurezza nella messa in scena di quest’ultimo.

LAVORO
Il lavoro da sempre rappresenta una dimensione fondamentale nella vita di ogni individuo; è ciò che riesce a restituire dignità e autonomia ad ogni persona che riversa in uno stato di totale disagio sociale ed economico. L’obiettivo di un’amministrazione deve essere quello di non vedere come un peso l’indigente di turno ma come una risorsa da valorizzare e da tutelare. Per fare questo l’amministrazione comunale deve impegnarsi nel produrre progetti di inclusione sociale al fine di evitare che si continui a vivere in tali condizioni. L’obiettivo infatti è esattamente quello di promuovere e valorizzare la dignità umana favorendo un’integrazione nel tessuto sociale attraverso lavori socialmente utili per tutta la collettività. Il superamento del mero assistenzialismo fine a se stesso, e la promozione di esperienze lavorative per ogni individuo, significa arrivare a stimolare le potenzialità lavorative di coloro che versano in uno stato di disagio sociale proprio a causa della mancanza di lavoro. Spesso l’assenza di lavoro ha comportato forme di isolamento e forme depressive che hanno realmente leso la dignità di ogni cittadino e cittadina di questo territorio. L’obiettivo è quello di evitare che determinate situazioni arrivino ancora una volta a verificarsi. Proprio per questo motivo la finalità sarà quella di pubblicare, proporre, progetti lavorativi a cui potranno prendervi parte tutti. Per partecipare a questi progetti lavorativi di inclusione sociale ovviamente il Comune avrà il compito di verificare che tutti i prerequisiti siano rispettati; infatti bisognerà presentare una domanda di partecipazione con allegato anche l’ISEE per accertare la reale situazione economica del cittadino richiedente. Nel momento in cui la richiesta verrà ritenuta pertinente si potrà procedere all’accettazione della stessa. Gli assegnatari saranno impegnati in lavori all’interno di luoghi, edifici, fondamentali per l’uso della collettività e quindi saranno dediti ad attività come:
– la pulizia e la piccola manutenzione degli edifici comunali;
– la manutenzione del verde pubblico e del patrimonio comunale;
– qualsiasi altro servizio che l’Amministrazione Comunale riterrà opportuno avviare mediante il progetto.
Ai destinatari sarà riconosciuto un sussidio mensile di natura economica che verrà stabilito in base alle ore settimanali previste dal progetto presentato. Per garantire l’omogeneità del servizio a tutti coloro che ne avranno bisogno, ogni progetto dovrà durare massimo 6 mesi; ad ogni progetto potrà essere ammesso solo un componente di ogni nucleo familiare. Ogni lavoro non avrà preclusioni di natura anagrafica: vi potranno partecipare persone di qualunque età dopo aver presentato la propria richiesta. Riteniamo che l’esperienza lavorativa sia l’unica via attraverso cui restituire dignità, autonomia e rispetto a uomini e donne che in un modo o nell’altro si ritrovano a vivere momenti di totale disagio.

QUALITÀ URBANA
Negli ultimi anni, la nostra città ha perso le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio. ha rifiutato la caratteristica di spazio condiviso e sistemico, nel quale ogni parte necessitava delle altre, per destinare spazi definiti a funzioni o ceti sociali diverse, costruendo così zone discriminate e zone privilegiate.
Al fine di migliorare tale situazione si dovrà intervenire mediante:
REDAZIONE DEL PIANO DEL COLORE E DEL DECORO URBANO.
Il Piano del Colore e del Decoro Urbano ha come obiettivo la riqualificazione dell’ambiente costruito della città attraverso il controllo della qualità urbana. Contiene un insieme di norme tese al recupero dell’immagine complessiva della città, del suo territorio e della sua identità storico – culturale; per questo motivo, è esteso a tutto il territorio comunale. Il Piano regola l’uso del colore applicato ai fabbricati, nella consapevolezza che esso sia uno degli elementi costitutivi dell’immagine paesistica dei luoghi e un importante strumento di riqualificazione, pertanto, fornisce delle indicazioni riguardo alle tinte da applicare, ai possibili abbinamenti, alle finiture, ai materiali, alle tipologie da utilizzarsi per tutti gli elementi (funzionali, decorativi e tecnologici) che compongono le facciate e le sistemazioni esterne degli edifici. Le indicazioni fornite sul colore cercano di tutelare in particolare due aspetti: da un lato l’identità storica del fabbricato, dall’altro la percezione visiva del contesto nel suo insieme con particolare attenzione non solo all’ambiente costruito ma anche a quello naturale. Un ulteriore obiettivo che il Piano si propone è quello di riportare l’attenzione di progettisti, committenti e cittadini sull’importanza dell’aspetto esterno dei fabbricati in quanto componenti essenziali della scena urbana.
REDAZIONE DEL PIANO URBANO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE
– Verifica puntuale ed eliminazione immediata di tutte le situazioni di criticità.
– Migliorare la sicurezza delle strade urbane.
– Istituzione della Consulta della sicurezza stradale.
La rete delle strade di scorrimento suddivide il tessuto edilizio residenziale secondo un mosaico di aree, la cui viabilità ha una prevalente funzione di accesso e non di attraversamento. La linea d’azione relativa alla sicurezza in ambito urbano richiede dunque due ordini di azioni:
– adottare misure di sicurezza per le strade di scorrimento (es. zona PIP di via D’Angiò);
– adottare in forma generalizzata le misure di moderazione del traffico nello spazio stradale delle aree delimitate dalle strade di scorrimento, così da trasformare tali aree in “zone 30”.
Migliorare la pedonabilità.
Promuovere le iniziative per la ricerca di una rete di “percorsi sicuri” al fine di ritornare a percorrere il tragitto casa-scuola in maniera più piacevole e salutare riducendo in questo modo l’uso delle automobili. Rendere pedonabili aree dotate di alta criticità urbana.
Sviluppare la ciclabilità. Le azioni che permettono di sviluppare la ciclabilità sono:
– realizzare le piste ciclabili con riferimento a tutta la rete della viabilità urbana, collegandole alle strade verdi che si addentrano negli spazi verdi periurbani (zone agricole);
– realizzazione con la compartecipazione dei privati di percorsi ciclabili parte in sede propria e parte in sede riservata (carreggiata stradale);
– realizzare le infrastrutture ed i servizi complementari (realizzazione spazi parcheggi per biciclette e rastrelliere davanti agli edifici pubblici);
– adottare incentivi per lo sviluppo dell’uso della bicicletta (bonus scolastici, coinvolgimento privati);
– educare, con opportune campagne (BICIBUS) soprattutto partendo dalle SCUOLE PRIMARIE, all’uso della bicicletta anche mediante il coinvolgimento delle ASSOCIAZIONI CICLISTICHE LOCALI.
PIANIFICAZIONE ENERGETICA COMUNALE.
– RI-ADESIONE al Programma ELENA (EUROPEAN LOCAL ENERGY ASSISTANCE). Progetto U.E.F.A. (EUROPEAN UNION ELENA FOGGIA FACILITY ASSISTANCE)
Il progetto European Union ELENA Foggia Facility Assistance (U.E.F.A) è un’iniziativa promossa dalla C.C.I.A.A. di Foggia e finanziata dalla Commissione europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti nell’ ambito del programma denominato ELENA.
Nata in collaborazione con la Provincia di Foggia, la nostra proposta individua come beneficiari le Amministrazioni locali che hanno aderito al Patto dei Sindaci, sottoscrivendo un impegno volontario per il raggiungimento degli obiettivi delle politiche europee sull’ energia, a partire dall’ efficientamento energetico degli edifici e della pubblica illuminazione.
Con l’approvazione del progetto U.E.F.A., la C.C.I.A.A. di Foggia dispone di una importante dotazione finanziaria destinata a fornire ai Comuni, senza alcun onere, un supporto concreto in termini di assistenza tecnica, amministrativa, legale e finanziaria.
Cosa è il programma ELENA?
Al fine di facilitare l’impiego di fondi per l’investimento in energia sostenibile a livello locale, la
Commissione Europea, insieme alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), ha ideato lo strumento di assistenza tecnica denominato ELENA, finanziato attraverso il programma Intelligent EnergyEurope. ELENA copre i costi dell’assistenza tecnica necessaria per preparare, implementare e finanziare i programmi di investimento, come gli studi di fattibilità o di mercato, la strutturazione dei progetti, i Business Plan, i controlli, la preparazione delle offerte e quanto altro necessario alla implementazione delle attività per i Comuni e le Regioni pronte a presentare progetti nel campo dell’ energia sostenibile. Il programma ELENA rientra tra sistemi di finanziamento delle attività previste dal Patto dei Sindaci, mobilitando investimenti privati nel settore pubblico, secondo i criteri del “Finanziamento Tramite Terzi” così da superare le attuali difficoltà di indebitamento da parte degli Enti Locali. Quindi lo scopo è:
– fornire gratuitamente ai Comuni aderenti della nostra provincia il supporto tecnico, amministrativo, legale e finanziario per migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici e della pubblica illuminazione, favorendone il miglioramento tecnologico in un’ottica di risparmio per le Amministrazioni ed i cittadini.
– Realizzare Piani d’ azione per l’energia sostenibile presentati per il Patto 2020 che possano
consentire una conoscibilità scientifica del valore energetico ed ambientale del proprio patrimonio immobiliare da efficientare.
– Creare sinergie tra Comuni, per aree territoriali o per traiettorie tecnologiche, al fine di conseguire risparmi ed utilizzare modelli di intervento più efficaci e tempestivi.
– Realizzare azioni di condivisione con stakeholder, rappresentanti delle Istituzioni e cittadini.
– Redigere e pubblicare bandi per l’efficientamento energetico degli edifici e della pubblica
Illuminazione.
– Valutare le offerte e garantire il monitoraggio di tutte le attività previste dal progetto U.E.F.A.
– Sostenere i Comuni in tutte le fasi del procedimento di affidamento e nelle successive attività di controllo e valutazione.
Inoltre con l’obiettivo di individuare il mix di azioni e strumenti in grado di garantire:
– lo sviluppo di un sistema energetico locale efficiente e sostenibile che dia priorità al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili;
– lo sviluppo di un sistema energetico locale efficiente e sostenibile che risulti coerente con le principali variabili socio-economiche e territoriali locali.
La funzione di attuazione, gestione, controllo e verifica della pianificazione energetica comunale richiedono un adeguata capacità di intervento a livello locale; risulterà quindi opportuno l’attivazione di settori competenti in materia energetica.
La dimensione di tale ambito di sviluppo vede assumere il ruolo più importante dal Comune che potrà agire seguendo TRE DIRETTRICI principali:
1. ente pubblico in qualità di proprietario e gestore di un proprio patrimonio (edifici, illuminazione, veicoli)
2. ente pubblico in qualità di pianificatore, programmatore, regolatore del territorio e delle attività che insistono su di esso.
3. ente pubblico in qualità di promotore, coordinatore e partner di iniziative su larga scala.
Una azione significativa sarà l’intervento urgente di CENSIMENTO E MAPPATURA ENERGETICHE dell’intero patrimonio edilizio pubblico esistente ed in COSTRUZIONE, al fine di consentire lo stato di “salute” dei vari edifici, individuare quelli a maggior consumo e identificare le voci di maggiore criticità su cui intervenire. Per ogni intervento dovranno essere indicati i tempi per l’esecuzione dei lavori, i costi di investimento e di gestione connessi, l’energia risparmiata, il tempo di ritorno dell’investimento e non ultimo le emissioni di gas climalteranti evitate.
I dati rilevati ed i relativi risultati saranno inseriti in un archivio informatico, facilmente consultabile ed aggiornabile, in modo da diventare una banca dati per partecipare prontamente ai Bandi relativi all’efficientamento energetico delle strutture pubbliche che sicuramente si susseguiranno per il futuro.
RIDUZIONE CONSUMO DI RISORSE
Favorire l’impiego di materiali locali e la riduzione dei rifiuti da demolizione (incentivi per appalti pubblici).
Favorire i sistemi di riutilizzo delle acque piovane negli edifici pubblici e privati da attuare mediante prescrizioni da osservare nei comparti di nuova edificazione, nonchè nei comparti già edificati con particolare attenzione ai complessi scolastici “riutilizzo per alimentazione cassette di scarico wc, annaffiature aree verdi, usi tecnologici ed alimentazioni reti antincendio.
RIORDINO E POTENZIAMENTO DEL SETTORE PROGETTUALITA’ TECNICA(ufficio tecnico).
La funzione di attuazione, gestione, controllo e verifica dei suddetti strumenti programmatori comunale richiedono una adeguata capacità di intervento a livello locale e pertanto sarà opportuno l’attivazione di settori competenti in materia :
– Informatizzazione del territorio mediante il SIT(Sistema Informativo Territoriale Regionale).
– Energetica.
– Verde urbano e periurbano.
– Accessibilità e semplificazione

REDAZIONE DEL PIANO VERDE URBANO ED AMPLIAMENTO DEGLI SPAZI VERDI ESISTENTI.
Una rete di spazi verdi quantitativamente sufficienti, di buona qualità e collegati da percorsi pedonali e ciclabili verdi continui e protetti dal traffico veicolare, costituirà il modello di riferimento per le politiche locali del verde urbano.

QUALITA’ DELLA VITA
– Rispetto e tutela dell’ambiente, della propria terra, della propria vita e di quella dell’intera comunità.
– Sistema di raccolta differenziata porta a porta per famiglie ed imprese, passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale tramite microchip (più ricicli meno paghi). – Creazione e manutenzione delle aree destinate al verde pubblico.
– Progetti di eco sostenibilità (illuminazione LED, acqua del sindaco, rifiuti zero). – NO a discariche ed a termovalorizzatori. SI alla cultura del riciclo, del riutilizzo. Il rapporto di posti di lavoro creati dall’industria del riciclo rispetto a quella d’incenerimento-discariche è di15 a 1. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo se ne crea uno solo per discariche ed inceneritori (fonte Conai).

Orta Nova, IL CANDIDATO SINDACO

(Domenico Lasorsa)

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