L’eroe della metro di Milano, Lorenzo Pianazza sull’atto vandalico in Piazza Frasca: “Serve un patto per la solidarietà”

Lorenzo Pianazza premiato lo scorso Giugno

Lorenzo Pianazza, l’Eroe della Metro Gialla di Milano o semplicemente il ragazzo umile e generoso, che ha salvato da morte certa un bimbo caduto tra i binari nel febbraio del 2018, scrive alla conduttrice di “Chi l’ha Visto?”, Federica Sciarelli, (di recente impegnata a far luce sulla tragica morte del povero pensionato di Manduria, torturato da un gruppo di giovanissimi del luogo), per lanciare il suo personale appello contro i dilaganti episodi di “bullismo”, che hanno colpito la provincia di Foggia. Il giovane, investito anche del prestigioso riconoscimento di Ambasciatore del Gusto e della Solidarietà dei Cinque Reali Siti e, che in questi mesi è sempre stato vicino ad Orta Nova (intervenendo nel caso dei bambini che elemosinavano pizza ad un passante o, in quello del misterioso triplice suicidio dei mesi scorsi); ci tiene a ribadire quanto sia sbagliato continuare a parlare di “emergenza bullismo”. “Il bullismo ha ormai fatto un salto di qualità”, ha dichiarato Lorenzo che il prossimo autunno presenterà agli studenti d’Italia il suo libro sul tema; che vuol essere un invito alla riscoperta della solidarietà, come “arma” per sconfiggere ogni forma di diversità ed esclusione. “Ed attualmente,” ha proseguito il giovane: ”Si connota a tutti gli effetti come realtà ben radicata. Per sconfiggerlo, non è – perciò – più sufficiente l’utilizzo di strumenti contingenti; ma si richiede un impegno diffuso, da parte di tutti: ragazzi, famiglie, adulti, politica ed istituzioni. Di seguito, riportiamo il testo integrale della lettera inviata alla Redazione di “Chi l’ha Visto?”, contenente anche l’invito rivolto a tutti i candida che hanno preso parte all’appuntamento del 26 maggio; a fare la loro di parte, nei confronti di anziani, esclusi ed emarginati; stringendo un vero e proprio “Patto di Solidarietà” col territorio.

MASSIMO BECCIA

“Cara Federica,
stanotte ho fatto un sogno. Mi trovavo a Manduria, fuori dall’abitazione del povero Antonio Stano. La strada, (quel vialone che ormai abbiamo imparato a riconoscere, a seguito dei tan tg anda in onda dopo la morte di Antonio), era deserta. D’improvviso dal silenzio della notte buia, un enorme trambusto si è scatenato: urla, piano, richieste di clemenza e il sopraggiungere in strada di due, otto, dieci, venti, cento ragazzini, (forse tutti quelli che in questi lunghi anni, hanno vessato il povero Antonio); tu provenienti da quella stessa abitazione. C’era chi si massaggiava una guancia, chi una spalla, e chi si allontanava zoppicando. Al momento la scena non mi ha stupito, anche se non ne capivo il motivo… Poi, ad uno ad uno, ho visto i genitori di quegli stessi ragazzi, venir fuori anche loro dall’interno della casa ed abbracciare Antonio; prima un po’ stupito per quella considerazione e per quell’affetto, a cui non era visibilmente abituato; infine sornione, l’ho visto aprirsi in un largo sorriso di gratitudine! Proprio in quell’istante del sogno, ho aperto gli occhi e realizzato a malincuore, che era stato – purtroppo –
solo il frutto della mia mente… Purtroppo per Antonio Stano è ormai troppo tardi!!!
Non è – invece – tardi, per parlare ai giovani delle “atrocità gratuite” di cui i propri pari, si rendono
protagonisti. Così accade di recente che a Foggia venga chiuso l’Oratorio “San Michele” perché, un gruppo di bulli ha fatto di un ragazzo disabile la vittima designata, su cui sfogare rabbia e frustrazioni represse. Non lontano ad Orta Nova invece, accade che venga divelta una targa commemorava che ricorda il sacrificio di un giovane Caporale dell’esercito, morto durante una missione di pace in Afganistan, nel 2011. C’è omertà, come ammette lo stesso fratello… Nessuno ha visto o sento nulla. Probabili bulli in azione, ma sono solo sospetti, in assenza di un adeguato sistema di videosorveglianza… Era accaduto già, invece, che un ragazzo di appena 18 anni rapinasse (insieme ad altri tre balordi), un anziano che aveva appena riscosso 200 euro di pensione. E’ triste pensare che quell’uomo, in fondo, avrebbe potuto essere suo nonno… A voi cari candida, che vi apprestate al confronto del prossimo 26 maggio con i vostri elettori, chiedo – perciò – che vi facciate garanTI di un “Patto per la Solidarietà”, col quale tu: adulti e ragazzi, istituzioni e priva; si impegnino a non guardare altrove, ma ad intervenire e prendere posizione; perché questo in
futuro, non accada mai più!!!

LORENZO PIANAZZA AMBASCIATORE DELLA SOLIDARIETA’ E DEL GUSTO 2018 – EROE DELLA METRO GIALLA DI MILANO”

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