Orta Nova, Lorenzo Annese al ballottaggio appoggerà Mimmo Lasorsa

Domenica 9 giugno 2019 il nostro voto andrà a MIMMO LASORSA. Tuttavia qualche considerazione è d’obbligo. La politica miope e campanilistica di questi anni portata avanti da chi ha amministrato, ha fatto sì che la nostra città rimanga in un angusto recinto dove le persone sono costrette a convivere, ma che non si sopportano più. In questi lunghi anni di solitudine la nostra visibilità non supera l’altezza di una SIEPE e nessuno è riuscito a valicarla, per dare a questa città e ai suoi cittadini una visione e un respiro più ampio per farla risalire dalle sabbie mobili che qualcuno lha messa. Ci saremmo aspettati da quell’area politica affine, se così possiamo dire, un apertura diversa e delle proposte concrete, che potevano fare prima di domenica scorsa. Un riconoscimento “ad honoris causa” a chi in questi lunghi anni ci ha messo sempre la faccia, ha mantenuto accesa la fiaccola della protesta e, ha sempre dato un minimo di informazione amministrativa sulle problematiche cittadine, a chi ha fatto in gergo calcistico il “lavoro sporco”, per contrastare chi oggi non c’è più in competizione. La sua presenza avrebbe rinvigorito una compagine consiliare fatta da tanti giovani, ma pur sempre inesperti ed impreparati per affrontare alcune sfide importanti che si profilano all orizzonte. La sua area politica avrebbe allargato i consensi e avrebbe camminato assieme per traguardi più ambiziosi. Si poteva fare di più. PECCATO! Comunque andiamo avanti. In bocca al lupo Mimmo!

Comunicato stampa

OFF TOPIC: Scrivere, un viaggio nell’anima

Tempo fà qualcuno a me caro esprimeva il suo consenso su ciò che scrivo, asserendo in modo piuttosto convinto che io possegga un dono: quello di saper trasmettere emozioni attraverso la scrittura. Beh, da assoluta insicura quale sono, non sò davvero se questa affermazione sia veritiera o il suo voglia essere un tentativo d’incoraggiamento, da me molto apprezzato s’intenda, certo è che nello scrivere riverso ogni mio istinto, sfogo frustrazioni, sciolgo le tensioni, allevio le mie paure più profonde, alla fine torno un po’ più serena di quando ho iniziato a scrivere; scrivendo posso sognare di andare ovunque io voglia, diventare chi realmente sento d’essere. Prima e dopo la scrittura tutto è reale, mentre quando mi accingo a scrivere mi si aprono mondi davanti inaspettati, ricordi nitidi fan capolino nella mia mente e incontro tutte quelle persone che nella realtà non avrei più modo di salutare; le barriere cadono e ci si ritrova soli con il proprio “lo” a dover fare i conti con le emozioni dilaganti che ci assalgono, trasmetterle a volte passa in secondo piano e la principale motivazione per la quale si gettano parole a fiumi è solamente quella di appagare la primaria necessità di essere liberi da sè stessi prima di tutto, da quei retaggi mentali che la vita ogni giorno ci impone, slegarci da quelle limitazioni terrene esistenti. Scrivo da quando ero una ragazzina, da quando l’irrequietezza adolescenziale ha preso posto nella mia vita ed amando i romanzi fantastici sognavo di impersonare un’eroina d’altri tempi, nel racconto della sua giovane vita piena di insicurezze e tormenti, tipici di quegli anni. Se dovessi dare una spiegazione per la quale io abbia iniziato e continuo ancora tutt’oggi a scrivere, non saprei enunciarla a parole chiare e semplici, paradossale spiegazione questa che lascia appunto intravedere in sè la soluzione finale di tale enigma; fatto sta, che continuerò a scrivere incondizionatamente per chi abbia la volontà anche solo di leggerne una riga o semplicemente per il piacere che ciò mi arreca, comunque rimane la cosa più importante che io possa mai comprendere di me. Erroneamente a quanto si possa pensare, scrivere è una necessità, un voler esprimersi a tutti i costi, romanzando a volte o cercando di rendere più reale un proprio sentimento o stato d’animo; sì, perché è la soddisfazione innata che provoca lo scrivere in sè stesso che ci spinge a farlo e ripeterlo ancora, la soddisfazione di creare un qualcosa, anche soltanto un pensiero o una frase che prima di allora non fossero ancora state composte, che ci spinge continuamente a scrivere. Sovente rileggendo quanto si è scritto, capita anche di avere la sensazione di non credere che quello che ci si sta accingendo a leggere ci appartenga, come se a guidare la nostra mano fosse una forza più grande che risiede in noi e ci spinga a non reprimere quello che di più profondo avremmo voluto trasmettere. In pratica, lo trovo terapeutico, anche scrivere di getto, a volte, il non meditarci troppo sù, intendo, infondo c’è chi legge, chi canta, disegna, guarda film, fà sport, insomma ognuno trova la sua dimensione in un contesto più consono alla propria personalità, io scrivo ecco tutto, semplicemente scrivo ed a questo non dò una definizione , non amo le classificazioni, non sento di appartenere ad una categoria specifica, ‘Scrivo”e ciò mi basta e finché lo scrivere esplicherà la funzione di farmi sentire bene, io la attuerò. Penso altresì che bisogna possedere un’_innata indole altruistica per donare ogni volta un po’ di sè stessi a chi legge, i propri pensieri liberati per sempre, nell’attimo stesso in cui li esprimiamo già non ci appartengono più. In un tempo in cui tutto ci scorre davanti così velocemente da non riuscire ad afferrarne i contenuti, scrivere è l’unica soluzione che trovo per fissarli nero su bianco, in modo che non mi possano sfuggire,sento così di poter essere meno dozzinale di quello che spessa la società cerca di farci credere, un inganno che riesco a raggirare solo rimanendo fedele a me stessa.

Vale

Orta Nova, stasera il comizio di Antonio Di Carlo, diretta su Blog TV

Dopo il comizio di domenica scorsa di Mimmo Lasorsa, questa sera alle 19:30 tornerà in Piazza Pietro Nenni anche l’altro candidato sindaco per il ballottaggio del 9 Giugno Antonio Di Carlo. L’occasione sarà propizia per ringraziare gli elettori che hanno preferito la sua coalizione al primo turno, e per lanciare proposte in vista del ballottaggio di domenica 9 Giugno. Diretta su Blog TV dalle 19:30.

Carapelle Futura attacca l’amministrazione: “Dimenticato il 2 Giugno, ci hanno pensato i cittadini”

Il 2 giugno 1946 nasceva la Repubblica Italiana. La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà. Luigi Sturzo RICORDARE PER NON DIMENTICARE… Una corona in omaggio da parte dei cittadini di Carapelle per sopperire una grave inadempienza da parte di un amministrazione assente e indifferente.

Comunicato stampa