Carapelle, si dimette l’assessore Maria Altomare Cangio: “Ritenuta scomoda ed ingombrante dal primo cittadino”

Colpo di scena a Carapelle, a distanza di un anno dall’insediamento, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Umberto Di Michele perde un componente della giunta comunale. Si tratta dell’assessore al welfare, alla cultura e spettacolo ed alla pubblica istruzione Maria Altomare Cangio, che nella giornata di oggi ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dall’incarico di governo. Nella missiva inviata al primo cittadino, l’ormai ex assessore ha chiarito come lo spirito e la passione che hanno caratterizzato il progetto politico del movimento politico Il Salto, sia ormai naufragato dietro “una posizione di visibilità ritenuta scomoda ed ingombrante dallo stesso primo cittadino“, come dichiarato dalla stessa Cangio, che continuerà a rivestire la carica di consigliere comunale ma in qualità di indipendente.

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Fratel Costantino De Bellis: “Il culto di San Rocco deve continuare oltre il 16 Agosto”

Sono venti anni ormai che come moderatore e fondatore dell’Associazione Europea “Amici di San Rocco” spesso mi trovo in comunità parrocchiali e confraternali dove é radicato il culto di S.Rocco e mi sono accorto molte volte che alcune comunità restano chiuse e la loro venerazione a S. Rocco è diventata un fatto strettamente personale. Con molto rispetto e senza voler scuotere la sensibilità di nessuno non posso far a meno di dire che se tutto si concentra il 16 agosto o in altre date nelle quali si festeggia il santo e poi tutto l’anno viene lasciato nella sua bella nicchia, non ha alcun senso, non incide nel culto e nell’impegno della testimonianza cristiana in non pochi paesi le sue feste sono spettacolari e folcloristiche e molti devoti e pellegrini non conoscono a fondo la vita di questo nostro caro santo. Un santo non solo da spettacolo, ma un grande elargitore di grazie. Ritengo che sia giusto che si onori San Rocco, che si chiedano grazie al Signore per sua intercessione, ma non ci si deve fermare solo a questo. “Se tu squarciassi i cieli e scendessi” è il grido di una comunità che vuole andare oltre, che vuole essere consapevole di un destino che non può essere ridotto a quei pochi anni che si vivono su questa terra. “Se tu squarciassi i cieli e scendessi” non è un invito a star senza far nulla a non essere felici su questa terra o alla rassegnazione negativa, è il grido che facciamo a Dio nella fede, cioè nella consapevolezza che la risposta di nostri problemi la deve dare Lui, che le soluzioni non possono essere le nostre, troppo piccole e imbrigliate nel peccato, ma devono venire alla sua liberalità. La libertà di Dio è Cristo che ci ha mostrato il suo volto del Padre che ci invita ad essere felici per ritornare a quell’uomo, il nuovo Adamo, fatto a “immagine e somiglianza di Dio Padre”. Fermarsi a San Rocco delle feste di piazza ai grandi e spettacolari, fuochi artificiali, alle prestigiose ed artistiche luminarie vuol dire snaturare il significato della festa la vera santità del pellegrino di Dio. La chiesa lo mostra come un uomo che per tutta la sua vita , ha tentato di essere nel migliore dei modi immagine e somiglianza di Dio. La nostra associazione “Amici di San Rocco” che oltre a me, indegno suo rappresentante, al Rev.do. Mons. Filippo Tucci, e Don Odoardo Valentini rettore della chiesa di San Rocco in Roma sede dell’Associazione Europea Amici di S. Rocco, e alla paterna vicinanza dal cielo del compianto Vescovo Mons. Pietro Farina, vuole ripartire senza nessuna presunzione, ma con grande fede nel Signore. Vogliamo raccontarvi e farvi conoscere un San Rocco, fratello, che ha fatto di tutto per essere felice ospitando Gesù Cristo nella sua vita, nella sua storia che ha condiviso il suo dolore con i poveri, i malati e i sofferenti. Con il mio umile servizio di apostolato e con tutta l’Associazione, vogliamo farlo conoscere attraverso tre percorsi che il Vescovo Pietro Farina mi indicò dal 1999 e che volle fortemente che io proponessi a voi tutti e ai devoti di San Rocco: La mitezza evangelica, la carità vissuta, il pellegrinaggio. Carissimi nella mia semplicità; vorrei cercare ,sempre guidato dalla paterna autorità dei Vescovi Diocesani, di presentarvi l’amore e il servizio di San Rocco per la Chiesa, il luogo dove vivere l’incontro con Dio. Vi porterò nel mondo dei gruppi di preghiera “Amici di San Rocco” che ora vivono un forte legame di appartenenza all’Arciconfraternita madre di San Rocco i quali nella quotidianità della vita cercano di vivere la spiritualità di San Rocco. A tutte le comunità che venerano San Rocco l’invito a voler vivere questo percorso nuovo, semplice, ma aperto ad una nuova grande conquista: San Rocco come evento, come Santo e vanto di una chiesa che vuole imparare di Lui, dalla sua carità gratuita, di fratelli per farsi sempre più immagine viva e trasparente di Cristo crocifisso e risorto.

Comunicato stampa

Orta Nova, l’amministrazione Lasorsa pronta a voltare pagina rispetto al passato nella lotta al vandalismo

Ancora un grave atto vandalico, ha investito la cittadina dei Cinque Reali Siti. Distrutte da ignoti, le fioriere collocate a lato del Municipio in via Vico Piscina, nella notte tra il 6 e il 7 agosto scorso. Ma l’episodio che allunga l’ininterrotta scia di scorribande notturne, quasi sempre impunite, che imperversano nel territorio da anni; non sembra questa volta destinato a passare sottotraccia. Lo ha messo nero su bianco il Sindaco Domenico Lasorsa, affidando il suo sfogo amaro ad un comunicato; già diffuso dal nostro blog: “…I Carabinieri, provvederanno ad acquisire le immagini delle telecamere presenti nella zona, per arrivare a chi ha fatto tutto ciò. Questa comunità, sta subendo troppi atti vandalici da gente senza scrupoli e, senza rispetto del proprio territorio. Questo, non è più seriamente tollerabile!” La devastazione segue di pochi giorni quella ai danni della Scuola Materna di via Pirandello; messa in atto sempre da ignoti, invece, nella notte tra il 2 e il 3 agosto. Su entrambi gli episodi, stanno indagando le forze dell’ordine, anche per verificare se vi possa essere una correlazione ed eventuale compartecipazione, dei soggetti coinvolti nei raid. Quel che appare tuttavia manifesto, è l’intento di Lasorsa di voler voltare decisamente pagina, rispetto al passato: “Il vandalismo è una piaga sociale che, purtroppo, in tutti questi anni è stata sottovalutata. Per questo motivo, a partire dai prossimi mesi, ci impegneremo nel dotare di allarme, in particolare, tutti quegli Istituti che ne hanno bisogno!” Punta dunque a far crescere il senso di sicurezza sociale, l’Amministrazione Lasorsa; che formata da tanti giovani, si rivolge soprattutto ai più giovani, per perseguire insieme attraverso il rispetto delle regole non solo un’inversione di rotta, ma anche un reale cambiamento possibile. Di cambiamento, attuato attraverso politiche di inclusione, è strenua sostenitrice la giovanissima Dora Pelullo, Assessore alle Politiche Sociali; che mette tuttavia in chiaro, quanto sia importante che ciascuno faccia la sua parte: “I fatti di questi giorni, purtroppo non nuovi alla cittadina ortese, ci costringono ad una riflessione amara: la mancanza di stimoli e attività di intrattenimento sane e coinvolgenti per i nostri giovani, spesso sono una delle cause di scorribande notturne e devastazioni di proprietà pubbliche e private. Atteggiamenti delinquenziali e atti vandalici sono condannabili sempre, ma non basta. Spesso queste azioni sono l’urlo disperato di una categoria troppo spesso ignorata o lasciata allo sbando, in primis dai genitori e in secondo luogo dalle istituzioni, a vari livelli. Pur intenzionata a punire i responsabili, la nostra Amministrazione non intende fermarsi a quello. Crediamo nel potenziale dei giovani e crediamo sia necessario fornire loro il giusto spazio, forse mai avuto. Ci muoveremo accanto alle scuole e collaboreremo con le varie associazioni, affinché la nostra azione sia sinergica e condivisa. Le istituzioni, le scuole, le parrocchie ed i singoli genitori non possono ignorare quella che è un’emergenza. I nostri ragazzi chiedono attenzione, hanno bisogno di “No!” fermi e credibili, ma anche di essere ascoltati. Loro sono i cittadini di domani, ma non dimentichiamo neanche per un attimo che nelle nostre mani è la responsabilità di essere onesti e credibili cittadini di oggi. Che lo si voglia o no, siamo il loro esempio. Ora sta a noi decidere, di che tipo!” E ferma condanna, per l’accaduto, è stata espressa anche dal giovane Consigliere Comunale della Lista Lasorsa Sindaco, Francesco Grillo; che pone in particolare l’accento sull’importanza dell’azione politica, nel fenomeno di contrasto all’azione dei vandali: ”Mi addolora, che questi attacchi provengano in particolare da ragazzini e ragazzine, che li mettono in atto semplicemente per noia. Questo è un punto, che deve farci seriamente riflettere! E’ soprattutto su di loro, infatti, che deve concentrarsi l’attenzione sociale; su quei giovanissimi che, di sicuro, non avendo luoghi di svago appropriati, decidono di “divertirsi” in questo modo. Lo abbiamo detto fin dalla campagna elettorale: bisogna far prevalere un senso di legalità, e di appartenenza al proprio territorio, attraverso un’educazione, o rieducazione sociale, che faccia comprendere a questi ragazzi, che una volta danneggiato un monumento, o una struttura, hanno fatto un danno soprattutto a loro stessi; contribuendo ad alimentare un processo di degrado, dell’intera nostra comunità. L’azione vandalica messa in atto nel territorio e, cresciuta esponenzialmente negli anni, è dunque un problema, che va preso di petto; che non può essere relegato solo all’impegno esclusivo delle forze dell’ordine. Occorre infatti che anche la politica, dia il proprio contributo fondamentale, nell’azione di contrasto al fenomeno!”

Massimo Beccia

Orta Nova, insediate le commissioni Affari Generali e Politiche Sociali, nominati Grillo e Maggi

Questa mattina abbiamo tenuto l’insediamento delle due commissioni consiliari. Per quanto riguarda la commissione consiliare “Affari generali e risorse finanziarie” abbiamo eletto come presidente, ad unanimità, il consigliere Francesco Grillo; Invece per quanto riguarda la commissione “Politiche sociali e culturali” abbiamo eletto come presidente la consigliera Miriam Maggi. Anche a loro auguriamo buon lavoro!Comunicato stampa

Orta Nova, Di Stasio: “Se la maggioranza sbaglia l’opposizione dorme, forse quello che si meritano gli elettori che li hanno votati?”

Il degrado della politica ortese degli ultimi anni sta conoscendo i massimi storici, tanto da riflettere se realmente si possa definire Politica o mera chiacchierata da bar. Prima lo sterile botta e risposta tra i rappresentanti delle varie forze locali sulla questione AUMENTO TARI (solo adesso si affronta l’argomento scaricandosi le colpe senza proporre soluzioni, mentre in CAMPAGNA ELETTORALE tutti, o quasi, hanno dimenticato di informare i cittadini almeno a cosa si andava incontro) poi le prese di posizione sugli ATTI VANDALICI nelle scuole, non un singolo evento ma una eterna piaga sociale della nostra comunità che alcuni scoprono solo adesso e che denota un forte scollamento del cittadino dal SENSO DI APPARTENENZA e dal BENE COMUNE, infine il dibattito di una vera e propria QUESTIONE DI STATO sulle fioriere di Vico Piscina!!! Come si può essere attivisti in politica se oltre questi argomentucci non si riesce a dare, da troppi anni, risposte ad una comunità che è diventata il fanalino di coda del Tavoliere??? A quando l’indignazione dei tanti filosofi della politica ortese per i provvedimenti delinquenziali che alcuni DIRIGENTI PUBBLICI mettono ANCORA in atto in barba ad ogni disposizione di legge??? A quando le attenzioni dei tanti giornalai da tastiera sugli aumenti spropositati che altri DIRIGENTI (a detta loro meritevoli e preparatissimi) si sono autoaccaparrati con l’aiuto di decreti scopiazzati da altri Comuni??? Se le maggioranze “sbagliano”, le opposizioni dormono…ma la sintesi è che insieme rappresentano la summa degli elettori che nel silenzio dell’urna li hanno votati!!! Viva l’Italia.

Comunicato stampa

Orta Nova, l’amministrazione Lasorsa risponde sulle fioriere di Vico Piscina: “Poste a tutela della sicurezza dei pedoni”

In tutti questi mesi, più volte, c’è stato il rischio che da Vico Piscina (la discesa affianco al comune) alcuni ragazzi, sfreccianti con le loro biciclette, potessero letteralmente finire addosso a chi cammina tranquillamente in Piazza. Abbiamo ricevuto tante segnalazioni in virtù di questo problema. Addirittura c’erano cittadini che volevano la chiusura di quella via (cosa non possibile in quanto via di fuga). Allora l’unico modo per rallentare le scorribande di biciclette che spesso passano di lì, era mettere delle fioriere che potessero mitigare il flusso dei velocipedi. Se qualche consigliere di opposizione ha qualche idea migliore siamo sempre pronti ad ascoltarlo. Ciò che ci preme sottolineare, però, è che il tutto è stato fatto per garantire l’incolumità di tanti anziani che passeggiano in quella zona.

Comunicato stampa