I sindaci dei Reali Siti incontrano il Prefetto per il contrasto dei roghi abusivi nelle campagne del tavoliere

Prefettura di Foggia, amministrazioni comunali ed agricoltori uniti contro l’incendio indiscriminato di plastica e rifiuti vari nelle campagne. Questa mattina nuovo incontro dei sindaci dei comuni dei Cinque Reali Siti presso la sede foggiana dell’Ufficio del Governo. Alla presenza dei rappresentanti di tutte le associazioni agricole si è discusso dei tubicini di plastica incendiati (il cui rogo sprigiona una nube tossica molto pericolosa), ma anche dell’abbandono nelle campagne di rifiuti di ogni genere. In una nota congiunta i partecipanti alla riunione dichiarano: “Il nostro intento è quello di salvaguardare prima di tutto la salute dei cittadini e allo stesso tempo anche tutti quelli agricoltori che fanno onestamente il loro lavoro. Per questo abbiamo voluto incontrare le autorità preposte per stabilire insieme quali azioni mettere in atto per affrontare seriamente il problema“. Durante l’incontro è stata messa in evidenza sia l’importanza di un’attività di informazione preventiva da parte delle associazioni di categoria sulle normative che disciplinano l’accensione delle stoppie e di residui vegetali e delle eventuali possibili alternative, ma anche della necessità di mettere in atto una serie misure di controllo e di repressione a carico di quei soggetti che mettono in atto comportamenti sconsiderati che possono danneggiare seriamente la salute di intere comunità. I rappresentanti delle associazioni agricole presenti, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, hanno puntualizzato che lo smaltimento dei rifiuti speciali, tipo tubicini per irrigazione e polistirolo per le piantine, è possibile solo attraverso la consegna ad appositi consorzi, quali ad esempio il Cocera. Gli stessi hanno sottolineato che chi mette in atto comportamenti diversi oltre a commettere un grave reato, produce un grave danno alla salute di tutti. “Con questa attività sinergica – concludono i sindaci – siamo certi che riusciremo a tutelare la salute dei cittadini delle nostre comunità. Ringraziamo il prefetto Raffaele Grassi per il suo compito di coordinatore, ma anche Carabinieri, Polizia, Forestale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Polizia Municipale per il contributo che stanno dando alla causa. Abbiamo sporto denuncia nei confronti di ignoti ogni volta che si è verificato un rogo e grazie a questo atto dovuto le indagini hanno avuto inizio. Siamo certi che gli avvelenatori e i trasgressori non resteranno impuniti”.

Comunicato stampa Comune di Carapelle

Rinvenute sedici batterie rubate presso il ripetitore telefonico di Carapelle, denunciati due uomini del Burkina Faso

A Foggia, ieri mattina, è stata segnalata dalla sala operativa la presenza di batterie per ripetitori di proprietà di una società telefonica. Il segnale inviato dal gps ne indicava la presenza in un’area ubicata sulla SS16, in una zona dove sono presenti una cinquantina di box. Gli agenti della Polizia di Stato, dopo un sopralluogo, hanno individuato due garage da dove proveniva il segnale, il primo era vuoto, mentre l’altro assicurato a chiave era stato dato in affitto ad un terzo. Il proprietario degli immobili ha effettuato l’apertura del box all’interno del quale sono state rinvenute 16 batterie ed altro materiale verosimilmente provento di furto. Gli agenti, tramite la visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno ricostruito l’evento criminoso procedendo alla denuncia, in stato di libertà, per il reato di ricettazione, di due uomini del Burkina Faso, rispettivamente di 32 e 50 anni, entrambi affittuari dei due box. Il responsabile dell’azienda di telecomunicazioni ha comunicato che le batterie erano state trafugate dall’antenna ripetitrice del Comune di Carapelle. Il materiale è stato restituito agli aventi diritto.

Comunicato stampa

Ordona, a breve riorganizzazione della Raccolta Differenziata

Sulla raccolta differenziata è il momento di ripartire. Il contratto siglato dalla precedente amministrazione non ha raggiunto i risultati sperati e per fare questo l’amministrazione comunale ha richiesto al gestore della raccolta dei rifiuti un serio impegno per cambiare passo. Pertanto, sono stati adottati i seguenti provvedimenti al fine di rimodulare il contratto:
– Cambio del calendario di raccolta, che è stato già distribuito alla cittadinanza ed entrerà in vigore dal 1° ottobre;
– Distribuzione alla cittadinanza di mastelli per la differenziata, che ad oggi sono già stati distribuiti tutti;
– Distribuzione di nuove buste per la differenziata, che saranno distribuite nelle prossime settimane;
– Apertura del centro di raccolta, ad oggi già aperto e controlla la qualità della differenziata sul posto;
– Riorganizzazione dei cassonetti per i residenti fuori paese;
– Avvio di una campagna di informazione più completa sulla differenziata, con stand in punti strategici del paese;
– Avvio di controlli più serrati.

Vi ricordiamo che la raccolta differenziata è soprattutto un atto di civiltà verso l’ambiente ma, se fatta bene in misura elevata, porta anche vantaggi economici. Ricordiamo alla cittadinanza inoltre che un rapporto sui motivi degli aumenti degli ultimi anni che sarà pubblicato a breve e in diverse forme (articoli, manifesti e Facebook).

Comunicato stampa

Operatori del 118, sono i migliori d’Italia ma li lasciano “in mutande”


Sono i migliori d’Italia, ma li hanno lasciati “in mutande”. In provincia di Foggia, circa 450 operatori del SEU 118, il Servizio di Emergenza Urgenza, sono rimasti senza divise. Scarpe antinfortunistiche, pantaloni, maglie e giacche sono rimaste sempre quelle, perché da circa quattro anni la Sanitaservice non fornisce il ricambio, nonostante gli obblighi di legge. “Non è una questione di “moda”, ha spiegato la FP Cgil Foggia, “ma di sicurezza sul lavoro”. Le barre catarifrangenti sono ormai usurate: per donne e uomini che lavorano e intervengono dappertutto, per strada, con le intemperie, a qualsiasi ora del giorno e della notte, questo è molto più che un dettaglio. “Abbiamo chiesto più volte alla Sanitaservice di ottemperare al suo dovere di fornire nuove divise ad autisti e soccorritori”, ha fatto sapere la FP Cgil. “Qualche tempo fa, Sanitaservice ha indetto una gara per appaltare la fornitura di nuove divise. La ditta che si era aggiudicata la gara, però, non è risultata idonea. Da allora, aspettiamo ancora, che l’azienda indica una nuova gara d’appalto”, hanno aggiunto dal sindacato. “Abbiamo apprezzato che ai nuovi assunti, autisti e soccorritori, siano state fornite nuove divise. Però a questo punto non possiamo non chiederci perché non si sia provveduto anche per la restante parte degli operatori, costretti a lavorare con divise usurate, ormai non più a norma e con rischi crescenti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro”. Le divise degli operatori del SEU, infatti, sono Dispositivi di Protezione Individuale, vale a dire, parte integrante di una dotazione necessaria a garantire condizioni adeguate di sicurezza e di decoro. L’Istat, proprio quest’anno, ha certificato che la Puglia è “la migliore regione in Italia per efficacia ed efficienza del Sistema 118, con 5 province nelle prime 10”. Tra quelle province, c’è anche Foggia. E’ un motivo d’orgoglio. Quelle lavoratrici e quei lavoratori meritano che il loro diritto alla sicurezza e alla dignità sia pienamente rispettato. Non solo Sanitaservice non fornisce loro le nuove divise, ma negli ultimi 5 anni non ha mai neanche provveduto a lavare quelle vecchie, violando il D.Lgs. 81/2008, articolo 77 c. 4 lett. a (“Obblighi del datore di lavoro”). Le divise dovrebbero essere lavate periodicamente da una ditta specializzata: è quanto impone la legge, per garantire un adeguato trattamento igienico a quel tipo specifico di abbigliamento da lavoro. Il personale del SEU, invece, in assenza del relativo servizio da parte di Sanitaservice, provvede autonomamente al lavaggio delle divise. E’ una situazione per cui la FP Cgil Foggia, come del resto per la fornitura delle nuove divise, ha chiesto a Sanitaservice di porre rimedio in due modi: attivare subito un servizio per il lavaggio degli indumenti da lavoro, così come previsto dalla legge, e di riconoscere un’indennità compensativa per quanto riguarda il pregresso. “Alle risposte parziali ed evasive ricevute, dopo mesi e mesi di attesa, non è seguito alcun fatto”. Per questo motivo, la FP Cgil di Foggia ha dato mandato al proprio Ufficio Legale di contestare alla Sanitaservice il danno patrimoniale, patito dagli operatori del servizio di emergenza-urgenza, causato dalla violazione del D.Lgs. 81/2008 e dalla mancata corresponsione di un’indennità sostitutiva e compensativa degli ultimi 5 anni. “Sulla sicurezza, il decoro e la dignità del lavoro e dei lavoratori pretendiamo risposte chiare e azioni tempestive. Tuttavia, registriamo solerzia nel prodigarsi a rinnovare il parco macchine e non ci riferiamo alle nuove ambulanze (che sarebbe cosa buona e giusta), ma ad altro che, in una scala di priorità, viene sicuramente dopo la fornitura delle divise visto che rientrano come DPI (dispositivi individuali di protezione)”.

Comunicato stampa

OFF TOPIC: La differenziata un obiettivo che non si può più rinviare

Partiamo dal fatto certo che in natura “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”, proprio come le leggi di conservazione della massa di Lavoisier, infatti i cicli vitali esistenti in natura permettono che vi sia un ecosistema perfetto che elimini i rifiuti che produce o li trasformi in molecole utili ad essa stessa, basti pensare ad esempio alle foglie che cadono dagli alberi e che diventano concime. Purtroppo non avviene lo stesso per i cicli produttivi industriali, in cui si creano oggetti con materie prime provenienti da scarti di petrolio, come la plastica e che purtroppo dopo il loro smaltimento rimangono in natura sotto forma di rifiuti per molteplici anni, senza la possibilità alcuna di essere assorbiti in modo naturale e quindi non biodegradabili, provocando negli anni ingenti danni, inquinando mari e nuocendo all’intero ecosistema. Qui subentra l’importanza di introdurre la differenziata, che consente (come dice la parola stessa) di differenziare lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, comunque, andrebbe limitata al massimo l’incidenza dei rifiuti, cercando di consumare materiali per i quali vi sia un riciclo sicuro. ln modo particolare i materiali per i quali è possibile maggiormente questo processo sono: la plastica, la carta,il vetro e l’alluminio. Dopo la differenziazione dei rifiuti è quindi attuabile il processo di riciclo, il passaggio che più ci permette di far sì che l’ambiente tragga beneficio; con esso è possibile far rivivere, con dei processi complessi, un oggetto molteplici volte, diminuendo così l’incidenza delle emissioni industriali per una sempre nuova produzione di oggetti e l’impatto diretto dei rifiuti sull’ambiente, che diminuendo in modo significativo eliminerebbe la necessità di cercare nuovi siti, ormai scarsi, ove poter ammucchiare gli innumerevoli rifiuti che produciamo. Inoltre consumando meno materie prime per le produzioni, conserveremmo intatti gli habitat naturali, preservando l’ambiente ancora una volta, inoltre si avrebbero innumerevoli vantaggi per la società in generale; i comuni avrebbero meno incidenza di malattie dovute all’inquinamento e dovrebbero preoccuparsi meno dei costi sociali sanitari, occupando le risorse economiche per incrementare arte, cultura ecc. Si creerebbe un circolo virtuoso per il quale le aziende preposte al riciclo abbiamo interesse che si proceda in tal senso e incentivino esse stesse a tale processo. Le industrie del riciclo inoltre necessiterebbero di un sempre un maggior numero di operai specializzati e personale preposto, incrementando così anche l’occupazione. I vantaggi che si avrebbero con l’introduzione della differenziata sarebbero molteplici e di diversa natura anche sociale. Non nego
affatto che per affrontare queste problematiche ho dovuto documentarmi e trarne le mie considerazioni, e ne ho dedotto che dovemmo cercare di introdurre nelle nostre vite un ciclo di buone abitudini per poter lasciare ai nostri figli un eredità positiva ed un ambiente più sano in cui possano vivere. La differenziata è “PROGRESSO” , che non rimanga un semplice slogan, non ignoriamo ancora i messaggi che il nostro pianeta ci invia ormai da anni ogni giorno, riflettiamo sul da farsi in modo attivo e cominciamo ad agire sin da subito, il “dopo” nella situazione attuale non è assolutamente da contemplare.

Vale