OFF TOPIC: La differenziata un obiettivo che non si può più rinviare

Partiamo dal fatto certo che in natura “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”, proprio come le leggi di conservazione della massa di Lavoisier, infatti i cicli vitali esistenti in natura permettono che vi sia un ecosistema perfetto che elimini i rifiuti che produce o li trasformi in molecole utili ad essa stessa, basti pensare ad esempio alle foglie che cadono dagli alberi e che diventano concime. Purtroppo non avviene lo stesso per i cicli produttivi industriali, in cui si creano oggetti con materie prime provenienti da scarti di petrolio, come la plastica e che purtroppo dopo il loro smaltimento rimangono in natura sotto forma di rifiuti per molteplici anni, senza la possibilità alcuna di essere assorbiti in modo naturale e quindi non biodegradabili, provocando negli anni ingenti danni, inquinando mari e nuocendo all’intero ecosistema. Qui subentra l’importanza di introdurre la differenziata, che consente (come dice la parola stessa) di differenziare lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, comunque, andrebbe limitata al massimo l’incidenza dei rifiuti, cercando di consumare materiali per i quali vi sia un riciclo sicuro. ln modo particolare i materiali per i quali è possibile maggiormente questo processo sono: la plastica, la carta,il vetro e l’alluminio. Dopo la differenziazione dei rifiuti è quindi attuabile il processo di riciclo, il passaggio che più ci permette di far sì che l’ambiente tragga beneficio; con esso è possibile far rivivere, con dei processi complessi, un oggetto molteplici volte, diminuendo così l’incidenza delle emissioni industriali per una sempre nuova produzione di oggetti e l’impatto diretto dei rifiuti sull’ambiente, che diminuendo in modo significativo eliminerebbe la necessità di cercare nuovi siti, ormai scarsi, ove poter ammucchiare gli innumerevoli rifiuti che produciamo. Inoltre consumando meno materie prime per le produzioni, conserveremmo intatti gli habitat naturali, preservando l’ambiente ancora una volta, inoltre si avrebbero innumerevoli vantaggi per la società in generale; i comuni avrebbero meno incidenza di malattie dovute all’inquinamento e dovrebbero preoccuparsi meno dei costi sociali sanitari, occupando le risorse economiche per incrementare arte, cultura ecc. Si creerebbe un circolo virtuoso per il quale le aziende preposte al riciclo abbiamo interesse che si proceda in tal senso e incentivino esse stesse a tale processo. Le industrie del riciclo inoltre necessiterebbero di un sempre un maggior numero di operai specializzati e personale preposto, incrementando così anche l’occupazione. I vantaggi che si avrebbero con l’introduzione della differenziata sarebbero molteplici e di diversa natura anche sociale. Non nego
affatto che per affrontare queste problematiche ho dovuto documentarmi e trarne le mie considerazioni, e ne ho dedotto che dovemmo cercare di introdurre nelle nostre vite un ciclo di buone abitudini per poter lasciare ai nostri figli un eredità positiva ed un ambiente più sano in cui possano vivere. La differenziata è “PROGRESSO” , che non rimanga un semplice slogan, non ignoriamo ancora i messaggi che il nostro pianeta ci invia ormai da anni ogni giorno, riflettiamo sul da farsi in modo attivo e cominciamo ad agire sin da subito, il “dopo” nella situazione attuale non è assolutamente da contemplare.

Vale

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