Ordona, il sindaco Serafina Stella sugli aumenti TARI: “Dovuti ai costi di gestione, ma sono i più bassi nel consorzio”

A seguito del recente aumento della Tassa sui rifiuti, sono state scritte e dette tante cose. È necessario che la cittadinanza venga ufficialmente informata perché la trasparenza è ciò che ha sempre improntato l’azione di questo governo cittadino. Purtroppo il Consiglio Comunale ha dovuto decidere di incrementare la Tassa rifiuti. È bene sapere i motivi e le ragioni dell’incremento perché è giusto che la cittadinanza conosca i problemi e i motivi che l’hanno determinato. Per il Comune di Ordona, un primo aumento inevitabile dei costi del servizio è stato causato dall’incremento del costo del servizio, in particolare occupazionale (3 unità in più), a fronte del quale l’allora Amministrazione nel 2014 non ha provveduto all’adeguamento della TARSU per circa il 40%; adeguamento che insieme all’aumento dei costi dovuto alla chiusura degli impianti del Consorzio ha costretto questa Amministrazione agli aumenti del 2017 e successivi. L’incremento è stato comunque contenuto, almeno fino a quando i rifiuti sono stati trasportati al vicino impianto di AMIU di Foggia, che era quanto meno vicino. Ma, quando l’Agenzia della Regione Puglia per la gestione dei Rifiuti (AGER) ha ordinato di far trasportare i rifiuti a Grottaglie, è evidente che il costo per i rifiuti (trattamento e smaltimento) è aumentato in maniera considerevole. I comuni non hanno alcun potere decisionale e devono subire tali scelte. La Regione Puglia ha deciso, in seguito, la chiusura dell’impianto di Trattamento e di biostabilizzazione (TMB) di Cerignola, di proprietà del Consorzio, di cui fa parte anche il Comune di Ordona. Decisione, questa, che ha già di per sé avuto delle conseguenze economiche per tutti i comuni del Consorzio che hanno dovuto inevitabilmente affrontare un aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti presso Taranto. La notevole distanza dell’impianto del TMB ha comportato l’aumento dei costi per la gestione dei rifiuti per tutti i Comuni del Consorzio. In precedenza, vi era stato un altro aumento dei costi a causa della chiusura per esaurimento del V lotto di discarica del Consorzio, altra fonte di ricavi utilizzata dai Comuni del Consorzio per far pagare ai cittadini una Tassa in misura notevolmente ridotta. Questa amministrazione ha ereditato una situazione economica del Comune di per sé già difficile, con un debito verso la Società che gestisce il servizio dei rifiuti per circa 900.000 euro. E, nonostante tutto, sono stati fatti sacrifici e si è comunque trovato il modo per definire questo vecchio debito con la stipula di una transazione con la quale il debito da circa 900.000 euro è stato ridotto a circa euro 525.000 per non far aumentare gli interessi e per non far gravare il peso del debito pregresso sui bilanci futuri. Ogni modifica delle condizioni della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti produce un aumento dei costi del servizio che inevitabilmente si riflette sulla bolletta TARI recapitata ai cittadini perché per legge tutti i costi relativi ai rifiuti devono essere pagati dai cittadini attraverso la Tassa. Tutti si intende proprio tutti, compresi i costi per gli impianti, il trasporto, il personale, i cassonetti, i mezzi e anche i costi imprevisti e altre voci comunque imposte dalle norme nazionali. La vostra mortificazione è anche la nostra! L’aumento si ripercuote anche su di noi e sulle nostre famiglie. L’aumento disposto dal Comune di Ordona fortunatamente è quello più basso rispetto agli aumenti che hanno dovuto adottare anche gli altri Comuni del Consorzio. Infatti, a Ordona la tassa è aumentata in media fino a circa il 50% mentre gli altri Comuni hanno dovuto incrementare il carico sui cittadini anche fino a circa il 100%. È una magra consolazione, ma è pur sempre una soddisfazione essere riusciti, nonostante tutto, a contenere l’aumento. Questo grazie a decisioni prese relativamente all’organizzazione del servizio dei rifiuti a Ordona, con l’incremento della raccolta differenziata, un efficace sistema di controllo del servizio svolto da SIA, la stipula del nuovo contratto di ARO, l’adozione di tutti gli accorgimenti necessari per limitare al massimo l’influenza di quei fattori che – automaticamente – comportano un aumento del costo del servizio dei rifiuti e quindi anche della Tassa. Si consideri, ad esempio, il raffronto tra il costo standard per cittadino per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti definito dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale del Ministero dell’Ambiente) in Euro 182 all’anno e il costo effettivo per il Comune di Ordona pari a Euro 132 per abitante. È un dato che rappresenta l’attenzione che il Comune ha impiegato per consentire di contenere i costi del servizio e conseguentemente di contenere il costo della Tassa a carico dei cittadini. Nonostante tutto e tutti i problemi che avrebbero potuto determinare un’esplosione del costo del servizio, i Comune ha messo in campo tutto ciò che ha reso possibile contenere al massimo l’aumento della Tassa sui rifiuti. Il contenuto di quanto esposto è documentato ed è a disposizione di chiunque presso gli uffici comunali.

Il Sindaco.
Avv. Serafina Stella