Il Centro di Formazione Professionale Padre Pio lancia il primo corso professionale per cantanti

Si chiama “TECNICO DELLA INTERPRETAZIONE VOCALE, PRASSI ESECUTIVA E REPERTORIO MUSICALE SOLISTICO E D’INSIEME” in sintesi CANTANTE ed è il progetto promosso dal Centro di Formazione Professionale Padre Pio. Il progetto dell’ente ortese, autorizzato dalla Regione Puglia e finanziato con fondi del POR PUGLIA FESR-F.S.E. 2014-2020 (avviso 5/FSE/2018), permetterà ai giovani, che non svolgono attività lavorative, di conseguire una qualifica professionale, finalizzata al primo inserimento lavorativo, che potrà consentire loro di accedere con competenze specialistiche al Mercato del Lavoro. Si tratta di un percorso di formazione innovativo ed unico nella provincia di Foggia della durata di 600 ore (n. 360 ore di Aula-Laboratorio, n. 160 ore di Stage in Regione e n. 80 ore di Stage fuori Regione) rivolto a 20 giovani fino ai 35 anni d’età, disoccupati o inattivi, residenti o domiciliati in un Comune della Regione Puglia in possesso del diploma di scuola superiore o almeno tre anni di esperienza lavorativa nell’attività professionale di riferimento.
A gestire l’organizzazione e la realizzazione dell’intero progetto sarà appunto il Centro di Formazione Padre Pio – ente di formazione accreditato alla regione Puglia, diretto dall’Ing. Michele Massa e supportato da uno staff di professionisti, che costituisce il più importante presidio formativo per i giovani adulti nel territorio dei 5 Reali Siti. Il Centro di Formazione Padre Pio per la realizzazione del progetto si avvarrà della collaborazione di partner di primo livello: Unione dei 5 Reali Siti, CNA Foggia, UST CISL Foggia, Social Service Soc. Coop. di Orta Nova (FG), Accademia Foggiana delle Emergenze di Foggia, MANPOWER s.r.l., Edizioni Centro Studi Erickson S.p.A., SLC – CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione di Foggia, UIL provinciale di Foggia, Confartigianato di Foggia e numerosissime imprese operanti nel settore di riferimento che ospiteranno gli allievi per le attività di stage.
Tutte le attività saranno completamente gratuite e i partecipanti al corso avranno diritto ad una serie di benefit: indennità di frequenza oraria (€ 0,50/ora), rimborso spese di viaggio con mezzi pubblici, Kit didattico.
Le iscrizioni scadono il 25 ottobre 2019.

Comunicato stampa

FP Cigl Foggia: “Carcere di Foggia: situazione di estrema pericolosità, aumentare gli organici e monitorare la salute psichica”

Nel carcere di Foggia, sono detenute 650 persone a fronte di strutture adeguate ad accoglierne 350. L’attuale organico degli agenti di Polizia Penitenziaria conta su circa 280 unità, a fronte di un fabbisogno ottimale di 350. L’alto tasso di malattia tra gli agenti, le normali e fisiologiche assenze per ferie e il consueto sistema delle turnazioni, combinati con la situazione di sotto-dimensionamento dell’organico, fanno in modo che a volte, di notte, ci siano pochissime unità in una struttura con 650 persone su cui vigilare. Siamo di fronte a una situazione di fortissima pressione, in linea purtroppo con quanto accade nel resto del Paese, dove negli ultimi 3 anni si sono verificate 3500 aggressioni ai danni degli uomini e delle donne che lavorano negli istituti penitenziari”. La denuncia della FP Cgil è precisa e circostanziata: i livelli di rischio, per chi dentro il carcere ci lavora, non sono soltanto molto alti, ma in questi anni stanno aumentando. Sporadicamente, quando accadono fatti purtroppo tragici e clamorosi, per un breve lasso di tempo sembra che l’attenzione della politica e della pubblica opinione aumenti, ma il problema è quotidiano, si ripresenta ogni giorno, per 365 giorni l’anno”, ha spiegato Gennaro Ricci, coordinatore Polizia Penitenziaria FP Cgil Foggia. Tra le forze dell’ordine, le donne e gli uomini che lavorano in carcere sono quelli che fanno registrare il maggior tasso di patologie legate a stress, stati d’ansia, depressione. Anche il tasso di suicidi e dei tentativi di togliersi la vita è il più alto tra gli agenti di Polizia Penitenziaria. Le particolari condizioni lavorative all’interno delle carceri, a stretto contatto con situazioni di grave disagio e di estrema pericolosità, necessitano di un sostegno più continuativo e meglio organizzato. Innanzitutto, occorre potenziare gli organici”, ha dichiarato Mario La Vecchia, segretario provinciale FP Cgil Foggia. “E’ necessario attivare interventi di sostegno personale, di natura psicologica, in modo continuativo all’interno delle carceri per garantire un supporto costante agli agenti e per monitorarne lo stato di salute psichica”. Inoltre, come ha aggiunto Gennaro Ricci, “occorre dotare il personale e le strutture di sistemi di sicurezza elettronici, oltre che di norme più cogenti per i detenuti che si rendano responsabili di aggressioni”. “Sono quattro richieste di buon senso, quattro priorità da cui ripartire, se vogliamo andare oltre le strumentalizzazioni, le polemiche e le analisi superficiali fatte anche in questi giorni di fronte a una tragedia immane, atroce e devastante”, ha concluso Gennaro Ricci.

Comunicato stampa