Orta Nova, la Mensa Scolastica cambia. Di Giovine: “Abbiamo improntato una svolta ecologica”

«L’uomo è ciò che mangia» così sentenziava il filosofo Feuerbach nell’800, proponendo un materialismo in chiave anti-dogmatica. Di sicuro non siamo solamente ciò che mangiamo, ma la nostra salute, il nostro modo di vivere e di convivere passa attraverso il cibo. La gestione delle mense scolastiche, a mio avviso, è una questione fondamentale per ricalibrare in chiave ecologica e solidale una comunità. La mensa scolastica è il luogo ideale per iniziare a pensare e sperimentare un modo diverso di conoscere, scegliere, consumare e condividere il proprio cibo. Il ‘Capitolato speciale servizio di mensa scolastica’ del nostro comune ha per oggetto la gestione del servizio di preparazione e distribuzione dei pasti agli alunni ed insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, primo e secondo circolo didattico. Al fine di dare un’impronta ecologica abbiamo deciso, come amministrazione comunale, di inserire nello stesso Capitolato la somministrazione di acqua evitando l’utilizzo di bottigliette di plastica monouso. A tal proposito sarà cura della ditta aggiudicataria, servire l’acqua in boccali o caraffe di vetro infrangibile o di altro materiale idoneo; inoltre la stessa ditta dovrà dotare gli alunni di bicchieri materiale infrangibile o di altro materiale idoneo, che saranno conservati da ogni alunno e riutilizzati per tutto il periodo della mensa scolastica. Naturalmente si tratta di un passo importante ma non definitivo, in quanto bisogna, nel futuro, lavorare per minimizzare l’impiego di imballaggi per i cibi, eliminando il sovra-imballaggio, utilizzando solamente imballaggi facilmente riciclabili, per i quali generare una filiera di riciclo di prossimità. Occorre, anche, fare in modo che la ditta aggiudicataria acquisti materiale con un sistema di marcatura/etichettatura posizionato sull’imballaggio, che comunichi al consumatore: le istruzioni per la raccolta differenziata e il grado di riciclabilità dell’imballaggio (come evidenziato nei documenti dei Comuni Virtuosi). Nel ‘Disciplinare di Gara’, invece, alla voce ‘alimenti e qualità’ vengono assegnati punti per l’utilizzo di prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da agricoltura biologica e da sistemi di filiera corta/Km 0. Mentre tra le ‘proposte migliorative del servizio’ vengono assegnati punti a chi propone una campagna informativa sull’educazione alimentare, importante per promuovere progetti educativi efficaci per il servizio, la stesura del menù e la gestione degli avanzi. Si tratta di investire nella funzione pedagogica del corpo docenti anche a mensa, per fare in modo che gli alimenti meno graditi (verdure, legumi, frutta etc) vengano presentati in maniera sfiziosa e alternativa, favorendone il consumo con percorsi didattici specifici. Pertanto risulta utilissimo un lavoro sinergico tra dietisti, gastronomi, cuochi e insegnati, allo scopo di elaborare ricette, progetti educativi e metodi di servizio/presentazione dei piatti capaci di rendere il piatto più gustoso e accattivante (come evidenziato nei documenti di Slow Food). Questo lavoro è possibile progettarlo nell’ambito del ‘comitato mensa’, stabilito nell’art. 9 del ‘Capitolato speciale servizio di mensa scolastica’, costituito da un rappresentante dei genitori, un rappresentante degli insegnanti e da un rappresentante dell’amministrazione comunale. Al fine di generare inclusione e corresponsabilità nella gestione della mensa una parte dei punteggi, nel ‘Disciplinare di Gara’ riguarda la frequenza e la modalità di somministrazione dei questionari di soddisfazione dell’utenza, per genitori e docenti; gli stessi saranno custoditi presso le direzioni didattiche. Per quanto concerne la questione sociale, alcuni punti sono destinati a quelle ditte che nelle loro offerte presentano pasti gratuiti da destinare giornalmente agli alunni in situazioni di disagio. Tale aspetto nel ‘Capitolato speciale servizio di mensa scolastica’ prevede la fornitura di almeno n.25 pasti gratuiti. La questione sociale nelle mense scolastiche è ulteriormente migliorabile, in quanto nel prossimo futuro è opportuno includere la fornitura di pomodori e salse etiche, ossia provenienti da progetti sociali contro il caporalato e l’agromafia. Forse in questo modo ciò che mangiamo ci migliorerà tutti. Parafrasando Cartesio, mangio (sano) dunque sono sano.

                                                                                                                   Arturo Gianluca Di Giovine

A.P.S. L’Orta Nova che vorrei.

Gruppo consiliare PartecipiAMO

De Girolamo Carmine – Di Giovine Arturo Gianluca – Maggi Miriam

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