«Almirante ha avuto il merito di contrastare impulsi e comportamenti anti-parlamentari che tendevano periodicamente a emergere, dimostrando un convinto rispetto per le istituzioni repubblicane che in Parlamento si esprimeva attraverso uno stile oratorio efficace e privo di eccessi anche se spesso aspro nei toni. È stato espressione di una generazione di leader che hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto a dimostrazione di un superiore senso dello Stato». La summenzionata citazione su Giorgio Almirante è niente po’ po’ di meno che dell’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ripeto Giorgio Napolitano!
Politico di certo non vicino agli ambienti della Destra italiana (per usare un eufemismo!). Tanto premesso è noto, innanzitutto, che Almirante, durante la R.S.I., salvò dalla deportazione in Germania un suo amico ebreo Emanuele Levi e la famiglia di questo, nascondendoli nella foresteria del ministero della Cultura popolare a Salò, poi, a chi accusa Almirante di essere stato un personaggio ambiguo e controverso è necessario ricordare che non spinse mai alla lotta armata, alla violenza e fu nemico dell’eversione di destra sin dagli albori dell’Italia repubblicana.
Tutta la sua attività politica trovò, come habitat ideale, le Piazze e il Parlamento, che infiammò con la sua eccelsa arte oratoria. Almirante è stato in realtà uomo di Istituzioni, difensore della democrazia parlamentare per oltre 40 anni. La sua fu una Destra nazionale e sociale, aperta a liberali, monarchici e antifascisti (anche partigiani!).
Queste considerazioni non sono chiacchiere, ma fatti storici comprovati, soprattutto dalle testimonianze dei suoi avversari politici (Berlinguer era un suo amico!), che con lui hanno vissuto la nascita della Democrazia costituzionale italiana. Venendo ora al caso concreto, Mimmo Lasorsa sindaco, la invito a mitigare le posizioni dei suoi consiglieri e a dare attuazione alla D.G.C. dell’Amministrazione di Dino Tarantino che intitola un tratto della tangenziale nord-est di Orta Nova all’On. Giorgio Almirante, “padre della Destra italiana moderna”, sia per continuità amministrativa che per onorare l’oggettiva ricostruzione della storia. La vera “Città educativa” è quella che dovrebbe insegnare il rispetto delle contrapposte visioni politiche, anche ideologiche, in modo che ognuno possa poi fare criticamente scelte senza il predominio di una visione del mondo sull’altra. Procedendo all’intitolazione avrete la possibilità di dimostrare tutta la vostra (vantata!) democraticità senza il rischio di essere incoerenti. Caso contrario avrete dimostrato una forma di anacronistico revisionismo storico che appiattisce le menti ad uno standard di pensiero di “chi governa”, di “chi esercita il potere” in modo indiscusso.
E poi, perdonatemi, penso davvero che i problemi seri di Orta Nova siano ben altri al momento, quali la crisi S.I.A. FG/4, il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza o quelli legati alle infrastrutture mai realizzate.
Lasciamo quindi queste battaglie ideologiche negli archivi storici.

Comunicato stampa Fratelli d’Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.