Orta Nova, “Solo Mia” storie di donne e del contrasto alla violenza di genere

Giovedì sera nella “Sala della rimembranza”, situata nel Palazzo ex-Gesuitico di Orta Nova, si è tenuta la presentazione del libro della scrittrice e giornalista Annalisa Graziano, dal titolo :”Solo mia“, secondo in ordine di stesura per la Graziano dopo :”Colpevoli l‘, del 2017. Hanno preso parte all’evento la professoressa Paola Grillo, l’assessore alla cultura Dora Pelullo ed il maestro Ermanno Ciccone, che ha accompagnato con la sua musica alcuni brani in prosa. Il moderatore della serata è stato Francesco Gasbarro, che ha sapientemente modulato i vari interventi. Non a caso, tale evento, organizzato dal comune di Orta Nova, trova specifica collocazione in un momento particolare, sia per l’attuale condizione del nostro paese, che per la vicinanza alla data in cui ricorre la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Si è fatta menzione degli allarmanti dati in cui versa la nostra provincia negli ultimi mesi, dati che dimostrano un progressivo aumento delle violenze perpetrate ai danni di donne e spesso in ambito familiare. Dopo la presentazione del tema della serata e, della panoramica completa sull’assoluta certezza delle anomalie nei comportamenti degli uomini non sottovalutare, che porterebbero ad una normale accettazione, che normale non dovrebbe essere, da parte delle donne stesse, espressa da Francesco Gasbarro, è intervenuta l’assessore Dora Pelullo, la quale ha illustrato le varie iniziative in programmazione futura, per cercare di arginare o almeno dare un aiuto concreto a chiunque ne abbia bisogno, nell’ambito di problemi legati alle violenze. ln particolar modo l’assessore si è soffermata sulla priorità di creare uno sportello Welfare al quale potersi rivolgere in caso di segnalazioni o necessità. L’intervento successivo è stato quello della professoressa Grillo che ha informato sulla necessità di istruire e mettere a conoscenza i giovani delle problematiche inerenti la violenza di genere, educandoli al rispetto reciproco e catturando la loro attenzione con letture di storie reali e ricche di particolari, in modo che possano prendere coscienza ed essere loro stessi fautori di un cambiamento di consuetudini che vanno avanti da epoche remote. A tal proposito la professoressa si è avvalsa di racconti e poesie che hanno commosso la platea circostante, come la storia di una giovane, vissuta nientemeno che nel 415dopo Cristo, Ipazia, matematica e filosofa, massacrata barbaramente per la sola motivazione di essere donna di un’intelligenza tale da appannare le facoltà intellettive di molti uomini dell’epoca. Come ultimo intervento si è appreso il punto di vista sull’argomento della scrittrice del libro in presentazione in serata. Annalisa Graziano, impegnata nel sociale attraverso associazioni di volontariato attive anche nelle carceri foggiane, ha tenuto a ribadire l’importanza della giusta informazione in merito alle problematiche che circondano i soggetti che hanno subito violenze ed all’aiuto preventivo che si potrebbe dare anche solo con delle semplici segnalazioni. lnoltre la Graziano con voce fioca e non esente da evidente emozione, ha raccontato la propria esperienza nella stesura del libro “Solo Mia” , che I’ha portata al difficile confronto con i racconti delle detenute, protagoniste del suo libro e soprattutto della triste realtà della ragazza, la cui storia è narrata nell’ultima parte del libro : Mia il quale nome compare anche nel titolo del libro in questione. ln serata, anche durante la proiezione di un corto di Paolo Genovese del 1999, “Piccole cose di un valore non lettura ironica sorpassata poi nel finale da un raccapricciante sgomento, non sono mancati momenti di riflessione e commozione. Personalmente ho preso parte all’evento attirata dal tema della serata ed incuriosita dal titolo del libro e le mie aspettative sono state ripagate interamente. Credo che cercare di sensibilizzare su temi di importanza sociale, sia il primo passo per un’informazione consapevole che possa con il tempo trasformarsi in educazione al rispetto. lntanto ansiosa di iniziare la lettura del libro “Solo Mia” e con I’augurio che il sapere possa aiutare a comprendere e a non errare, mi accingo ad addentrarmi in un racconto che sono certa mi catturerà nel profondo.

Vale

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