Orta Nova, il sindaco Lasorsa: “Presto un centro antiviolenza per i Reali Siti”

Sicuramente oggi più che mai manifestazioni del genere acquistano un’importanza notevole. Sempre di più diventa fondamentale la sensibilizzazione su un tema che, forse, in questi ultimi tempi è diventato una sorta di tabù: il femminicidio. La violenza degli uomini, o molto spesso di una società patriarcale, che viene gettata contro le donne e che prende fondamento da una forte convinzione di superiorità nei confronti dell’altro. Se tutto questo fino a qualche tempo fa ci sembrava molto lontano dalle nostre realtà oggi non possiamo più dire la stessa cosa. Nella provincia di Foggia, nelle ultime settimane, si è constatato un netto aumento di femminicidi; in particolar modo ad Orta Nova, nel nostro territorio. Nel giro di due settimane siamo stati coinvolti da un forte dolore dettato dall’uccisione di ben quattro donne. Episodi che hanno contribuito a scrivere una delle pagine più brutte della storia del nostro paese e del nostro territorio. Proprio per questo motivo una marcia del genere diventa simbolica all’interno della nostra comunità proprio perché dobbiamo avvertire l’esigenza di non sottovalutare il fenomeno ma di combatterlo. Oggi la violenza non è più solo ed esclusivamente quella fisica ma viene a manifestarsi in diverse forme. Quella psicologica quando magari crediamo di poter appropriarci della vita della nostra compagna non garantendole un’autonomia economica; quella che si consuma su internet, purtroppo, attraverso la violazione della privacy, infatti il famoso fenomeno del “revenge porn” è sempre di più in aumento; quella che è fatta di umiliazioni all’interno del mondo del lavoro; quella degli stereotipi che dovremmo aver superato da tempo. Per combattere tutto questo, però, la nostra battaglia non può limitarsi semplicemente ad un giorno; deve essere combattuta costantemente e quotidianamente. Soprattutto come istituzioni dobbiamo avere la capacità di garantire assistenza continua a chi, magari, ha preso la decisione di denunciare. Si sa quando una donna decide di denunciare inevitabilmente subentrano sensazioni di paura di rivalsa da parte del proprio compagno. Le istituzioni preposte devono farsi trovare pronte per raccogliere denunce e incoraggiare a farlo. Guai se questo non dovesse accadere, ci renderemmo corresponsabili attraverso la nostra apatia. Ed è per questo motivo che ribadisco, con la mia amministrazione, l’impegno di portare ad Orta Nova, finalmente, un centro antiviolenza per tutte coloro che ne avranno bisogno. Il territorio dei 5 Reali Siti necessita di un centro antiviolenza aperto a tutte e tutti coloro che vogliono aprirsi e denunciare le angherie che ricevono. Per questo motivo chiedo alle scuole, agli insegnanti, ai genitori, a tutti e tutte di portare avanti il processo di sensibilizzazione su questo tema affinché una società priva di disparità di genere possa nascere. Ringrazio il centro antiviolenza “Titina Cioffi” per aver organizzato questa marcia;
ringrazio le associazioni e le scuole che vi hanno partecipato;
ringrazio i rappresentanti delle comunità dei 5 reali Siti per essere intervenuti. Mi sento in dovere anche di chiedere scusa per il baccano manifestato da alcuni ragazzi durante la marcia. Un atteggiamento irrispettoso nei confronti di tutti e soprattutto nei confronti del senso della manifestazione. Significa che su alcuni di loro c’è ancora tanti lavoro da fare.

Comunicato stampa

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