Orta Nova, Di Giovine: “Proposta una delibera di consiglio sull’Emergenza Climatica”

Il Rapporto 2019 dell’Osservatorio di Legambiente CittàClima intitolato “Il clima è già cambiato” sottolinea che i cambiamenti climatici stanno presentando il conto da pagare, in quanto non stiamo rispondendo come dovremmo all’aumento delle emissioni di gas serra, alla messa in sicurezza del territorio; infatti rischiamo in pochi anni di trovarci di fronte a scenari peggiorativi della situazione. Dal 2010 ad oggi sono stati 563 gli eventi metereologici estremi che hanno determinato danni rilevanti nel nostro Paese, nel 2018 vi sono stati 148 eventi che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati. Come sottolinea il Vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini e la rivista scientifica Lancet l’Italia è il paese con il più alto numero di morti per inquinamento in Europa, con oltre 45 milioni di morti all’anno, inoltre siamo l’unico grande paese europeo che non dispone di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, ossia di uno strumento utile per individuare le aree a maggior rischio per concentrare interventi e risoluzioni. Alla luce di questa disamina politico-ambientale tutti i consiglieri di maggioranza hanno deciso di inoltrare al Presidente del Consiglio Comunale di Orta Nova la proposta di una delibera sull’emergenza climatica. Il testo della delibera, pur sempre revisionabile e migliorabile, impegnerebbe il Sindaco, la Giunta e tutta l’Amministrazione a:
– dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale e chiedere di fare altrettanto gli
organi competenti;
– attivare subito tutte le iniziative e attività che si intendono prendere entro il 2020 che vadano nella direzione di limitare e ridurre le emissioni climalteranti e/o dannose per la salute da qualsiasi fonte;
– promuovere ed incentivare l’uso di energie rinnovabili;
– incentivare il risparmio energetico e l’uso di mobilità collettiva e sostenibile;
– limitare, fino ad azzerare, ove possibile, l’utilizzo di materiale o prodotti inquinanti o dannosi per tutte le matrici ambientali;
– mettere in campo azioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici;
– aumentare fino al 50% il tasso di differenziazione dei rifiuti urbani
– fare corretta e completa formazione e informazione a tutti i livelli;
– pubblicare tutti i dati, studi e analisi relativi alle tematiche ambientali in modo chiaro e trasparente su tutti i canali possibili;
– rendicontare, sugli stessi canali e nelle sessioni di commissioni, almeno trimestralmente, sull’attuazione di quanto fatto, di quanto è in corso e di quanto l’Amministrazione intende fare nel futuro, sui temi ambientali e climatici;
– favorire, estendere ed intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel
processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione, anche con il
supporto di altri enti, come il Ministero dell’Istruzione, ovvero con l’ausilio di università, enti di ricerca e società che abbiano competenze specifiche.
Si tratta di una proposta importante che ci potrà consentire di cambiare rotta dal punto di vista ambientale, ossia attuando una ri(e)voluzione per fermare la crisi climatica e le ecomafie, diffondere stili di vita sostenibili, proteggendo il territorio e chi lo vive.

Comunicato stampa Gruppo consiliare partecipiAMO: De Girolamo Carmine, Maggi Miriam e Di Giovine Gianluca

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