Il bilancio del 2019 dell’Arma dei Carabinieri in Provincia di Foggia

Un arresto, foto di repertorio

È ormai solo questione di ore perché anche il 2019 diventi un ricordo, un altro anno ormai andato, passato. Si volta pagina e si va avanti. Ed è giusto e doveroso pensare al futuro, ma ora, un attimo prima di girare quella pagina verso un nuovo capitolo, un rapido bilancio su quanto si è vissuto e fatto non è una debolezza ma, se affrontato con rigorosa onestà intellettuale, rifiutando ogni tentazione autocelebrativa e – o autoassolutoria, una sana riflessione che può anche aiutare a meglio indirizzare le scelte di domani. Per iniziare, quindi, non si possono non considerare i molti “fronti” che l’anno ora agli sgoccioli aveva trovato aperti al suo inizio. I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, infatti, erano già saldamente attestati sia sul settore preventivo che su quello repressivo. Si usciva da un anno a sua volta estremamente impegnativo, nel corso del quale si era molto seminato e molto raccolto, ma era allora importante non solo non permettere che si esaurisse il forte abbrivio di una fortunata riscossa contro la criminalità che era finalmente stata lanciata, dopo decenni di negazioni e di colpevoli sottovalutazioni, ma che poi proseguisse in modo “normalizzato”, sistematico. Raggiunto quel primo risultato, i Carabinieri foggiani hanno proseguito i propri sforzi investendo ancora nel futuro.
Messe a segno importanti operazioni di servizio, al fianco della Procura della Repubblica di Foggia, di quella Distrettuale Antimafia e delle altre Forze dell’Ordine, che hanno dato risolutive risposte a gravi emergenze criminali nelle diverse aree della provincia, dal capoluogo al Gargano, all’area meridionale della Capitanata, “Nemesi”, “Neve di marzo”, “Gold rush”, “Start and stop”, solo per citarne alcune, sono infatti state poste le basi per nuove sfide, non meno importanti, da affrontare però insieme alla società civile, unico sistema per poter sperare in una vero, autentico riscatto sociale. La ricerca di nuove collaborazioni con il mondo della scuola, con le associazioni, in tema di lotta alla violenza di genere, al bullismo e di valorizzazione delle risorse più virtuose della società, per comprendere che il concetto di legalità non appartiene unicamente “agli altri”, ma a tutti, e che, soprattutto, inizia da quelle che sono considerate le “piccole cose”, anche dagli esempi che si danno in famiglia. Una delle nuove sfide dell’Arma in Capitanata sarà infatti anche quella di riuscire a far capire che il rispetto delle regole comincia proprio dalla quotidianità, dalle piccole cose di tutti i giorni, da comportamenti e atteggiamenti sbagliati che troppo spesso vengono sottovalutati. L’uso delle cinture di sicurezza in auto o del casco in moto sono solo un esempio delle abitudini che segnano la differenza tra la corretta percezione del significato di legalità e, al contrario, un’egoistica e comoda valutazione di ciò che è “importante” o meno. Ecco, l’obiettivo dei Carabinieri foggiani per il 2020 sarà, oltre alla prosecuzione e al consolidamento degli sforzi nella lotta alla criminalità, il maggiore coinvolgimento possibile della società, in un impegno condiviso per una sempre più sentita e partecipata operazione di “divulgazione del rispetto”, rispetto per le regole di civile convivenza, ma soprattutto rispetto per sé e per gli altri. Prima di passare ai resoconti finali, sia però consentito adesso un atto di riconoscenza per chi nell’anno in corso ci ha lasciati, per i nostri commilitoni che purtroppo non ci sono più, caduti a causa del servizio o in attività di servizio, primo tra tutti il Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, il cui esempio continua a guidare ogni nostra azione. Grazie a loro e ai loro cari, ai quali ci stringiamo con riconoscenza e affetto. Ora la parola ai numeri che, nella loro “aridità”, lasciano ben poco spazio a faziose interpretazioni. Semmai, alcuni necessitano di qualche approfondimento. E infatti, da subito, a fronte di un innegabile calo generalizzato della delittuosità, salta senz’altro agli occhi il numero degli omicidi volontari commessi nell’anno, che addirittura raddoppia quello riguardante il periodo precedente. Se è vero che, purtroppo, comunque del più grave dei delitti si è trattato, non si può non considerare che una parte importante l’hanno avuta episodi che, pur nella loro drammaticità, nulla a che fare hanno con la delinquenza, come i tristi casi di omicidio/suicidio che si sono verificati in ambito familiare nei mesi scorsi. Il calo sopra appena accennato, poi, trova conferma nell’analogo abbassamento relativo all’attività repressiva che, posto in relazione con l’importante aumento registrato da quella preventiva, lascia ben sperare nel futuro. É infatti la conferma che il calo dei reati non trova ragione in una minore propensione alla denuncia, ma è reale. Il quadro, nel suo complesso, pone la provincia di Foggia nell’ambito della media nazionale.

DATI STATISTICI FINE ANNO

Andamento Delittuosità 2018 20191
Furti 8744 8346
Rapine 239 173
Estorsioni 105 81
Omicidi Volontari (tentati e consumati) 10 20
Totali Delitti Denunciati 17194 16635
Andamento Attività Preventiva 20181 20191
Servizi Preventivi 47351 51107
Persone Controllate 134963 188389
Mezzi Controllati 97743 135735
Andamento Attività Repressiva 20181 20191
Arresti 1485 1169
Denunce 4364 3806
Andamento Attività Antidroga 20181 20191
Arresti 194 144
Denunce 108 123
Segnalazioni alla Prefettura 682 747
Sostanze Stupefacenti Sequestrate (in Kg.) 1325,27 46,117
Armi 20181 20191
Arresti 30 40
Denunce 160 150
Armi Sequestrati Pistole e rivoltelle 58 56
Fucili 53 64
Munizioni Sequestrate 4246 7110
Esplosivi Sequestrati (in Kg.) 21
+ 159 detonatori
526

Dal 1 gennaio al 30 novembre

Arresti 30 40
Denunce 160 150
Armi Sequestrati Pistole e rivoltelle 58 56
Fucili 53 64
Munizioni Sequestrate 4246 7110
Esplosivi Sequestrati (in Kg.) 21
+ 159 detonatori
526

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Ordona ancora senz’acqua, Comune: “AQP non riesce a risalire al guasto”

Abbiamo ricevuto i tecnici dell’acquedotto in municipio. Ci riferiscono che in questa settimana si sono verificati un furto e una serie di guasti all’impianto, tanto da dedicare una squadra intera per Ordona. Allo stato attuale i tecnici non riescono ancora a risalire al guasto e a dare tempi certi sulla risoluzione del problema. Continueremo a pressare con ogni mezzo l’Ente Acquedotto Pugliese fino a che non risolveranno il problema, in contatto con la prefettura e i carabinieri.

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Carapelle, vietati i fuochi d’artificio per il Capodanno

Il sindaco di Carapelle Umberto Di Michele, con un’ordinanza ha vietato l’utilizzo di ogni tipo di fuoco d’artificio, benché di libera vendita, in luogo pubblico e anche in luogo privato a partire dalle 17 del 31 dicembre fino alle ore 7:00 del giorno successivo, il primo gennaio 2020. Non potranno essere venduti a qualsiasi titolo a minori di anni 14 i fuochi di categoria 1 e superiori e a quelli di anni 18 i fuoco di categoria 2 e 3 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n.58, fermo il divieto di vendita al pubblico dei prodotti destinati ai professionisti. Tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e similari, non potranno utilizzare i fuochi vietati dall’ordinanza del sindaco. Il sindaco ricorda che i fuochi d’artificio minacciano l’incolumità pubblica e incidono sulla sicurezza urbana, oltre a provocare danni a persone, ad animali ed al patrimonio sia pubblico che privato. Tra le categorie a maggiore rischio ci sono i minori ed i disabili, cui deve essere riservata speciale tutela Conseguenze negative vengono a determinarsi anche e soprattutto a carico degli animali domestici e selvatici. Chi violerà l’ordinanza si vedrà comminare una sanzione amministrativa pecuniaria da €. 25,00 ad €. 500,00.

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Orta Nova che Vorrei: “Approvata in consiglio comunale la Dichiarazione di Emergenza Climatica, una città più pulita ed ecosostenibile”

Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata la Dichiarazione di Emergenza Climatica proposta dai nostri consiglieri. Ma cosa significa questa dichiarazione? Vuol dire promuovere ed incentivare l’uso di energie rinnovabili, incentivare il risparmio energetico e l’uso di mobilità pubblica, collaborare con le associazioni del territorio, ma anche con tutti gli enti competenti per individuare le criticità ambientali, collettiva e sostenibile, aumentare fino al 50% il tasso di differenziazione dei rifiuti urbani per risparmiare anche sulla tassa sui rifiuti. Che questo sia il primo passo per un’Orta Nova più pulita, ecosostenibile, senza roghi dannosi per i nostri polmoni, che sappia combattere l’inquinamento. Continueremo a combattere dentro e fuori l’aula consiliare per ottenere tutto questo e vogliamo farlo insieme a voi!

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Carapelle, il sindaco ringrazia i Carabinieri: “Salvata una donna da un incendio e sventato un atto vandalico”

Oggi voglio mostrare tutta la mia gratitudine nei confronti dei militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione del mio paese“. Sono le parole del sindaco di Carapelle, Umberto Di Michele, all’indomani di due importanti interventi dei carabinieri del comandante Tommaso Piccirillo. “Nel pomeriggio di Natale – ha detto Di MichelePiccirillo e i suoi uomini sono intervenuti in uno stabile di via Montebello, in cui era stato segnalato un incendio ed hanno tratto in salvo una signora di 75 anni che si trovava proprio nell’abitazione in fiamme per colpa di una candela accesa. I militari hanno anche evacuato l’intero stabile in attesa dei vigili del fuoco, che hanno sedato le fiamme. Nella notte appena trascorsa, invece, grazie a due segnalazioni di altrettanti cittadini al numero WhatsApp del Comune, sono stati fermati ed identificati quattro ragazzi minorenni, che si stavano rendendo protagonisti di atti vandalici nei confronti di alcune strutture comunali e di un bar. I carabinieri sono intervenuti in maniera tempestiva. Voglio ringraziarli pubblicamente – ha aggiunto il sindaco – per il contributo fornito all’incolumità pubblica dei miei concittadini e voglio sottolineare l’importanza delle segnalazioni al numero WhatsApp (333 360 0674), che danno la possibilità ai cittadini di interagire in tempo reale ed in completo anonimato. Grazie ai segnalatori, che hanno mostrato un grande senso di civiltà. La cooperazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine è sempre proficua“.

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