Carapelle, oggi sopralluogo dell’Anas per l’illuminazione delle vie d’accesso

Su richiesta dell’amministrazione comunale, questa mattina alcuni funzionari dell’Anas hanno effettuato un sopralluogo nelle vie d’accesso a Carapelle dalla Statale 16. L’amministrazione, infatti, aveva chiesto all’ente che si occupa delle strade di intervenire sull’illuminazione degli ingressi e sulla segnaletica verticale e orizzontale nonché sulla necessità di costruire una rotatoria nell’ingresso della Prima Traversa del Viale dei Cappuccini. “Con queste innovazioni – ha detto il sindaco Umberto Di Michelesi ridurrebbe notevolmente il rischio di incidenti automobilistici, oltre ad una valorizzazione degli ingressi del paese, biglietto da visita di ogni insediamento urbano ed ad una maggiore accoglienza nei confronti di chi giunge a Carapelle o vuole recarsi ad Orta Nova”.

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Onorificenza per Mario Frasca al consiglio regionale, assenti gli amministratori di Orta Nova, l’Associazione: “Comportamento scorretto da parte del sindaco”

Un comportamento scorretto da parte del Sindaco dott. Domenico Lasorsa nei confronti del caduto ortese Mario Frasca. Ieri a Bari presso il Consiglio Regionale della Puglia è stata concessa la onorificenza Regionale alla vittima del dovere, il sindaco e i suoi amministratori risultavano assenti alla cerimonia.

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Orta Nova, l’ex vicesindaco Renata Abruscio: “Amministrazione Boreacentrica, il sindaco non ha dato spazio alle varie anime della maggioranza”

A distanza di qualche giorno dalle mie dimissioni, sento di dover motivare e spiegare a fronte delle continue sollecitazioni da parte dei cittadini e di chi mi ha voluta consigliere comunale, il gesto compiuto. Il progetto politico delle tre liste a sostegno di “Lasorsa Sindaco” espresso durante la campagna elettorale si componeva di una pluralità di anime, idee ed esperienze politiche volte alla realizzazione di un unico e condiviso progetto. Purtroppo, a qualche mese di distanza dall’insediamento dell’amministrazione, le aspettative di pluralità e condivisione hanno lasciato spazio ad una sola anima politica. Alcuna condivisione è possibile, stante lo sbilanciamento a favore di una sola parte politica; questa cari cittadini è una amministrazione “boreacentrica”, dove ogni posizione politica diversa, viene sentita e vissuta come una minaccia a questa egemonia. Ad oggi, il nostro Sindaco non è riuscito a bilanciare tutte le forze politiche presenti in maggioranza ed anzi, ha abdicato al Presidente del Consiglio comunale ogni valutazione, scelta e direzione di carattere dapprima politico e di poi, di gestione amministrativa. Ringrazio il dott. Lasorsa e l’amministrazione tutta per le parole di stima rivolte alla sottoscritta, che peraltro, sia pur per pochi mesi ha bene lavorato con alcuni giovani e validi consiglieri. Ma purtroppo, le premesse erano ben altre! Una questione su tutte: il caso Sia. A fronte di una volontà pressoché unanime in maggioranza circa la necessità ed opportunità di spiegare alla cittadinanza le sorti di Sia, ovvero se partirà o meno la raccolta differenziata e/o se vi saranno riduzioni dell’importo della tari, sul cui aumento, peraltro, non tutte le forze di maggioranza era concordi, alcuna comunicazione formale è stata predisposta in quanto posizione non condivisa dal Presidente del Consiglio e dai “suoi fedeli ” che agiscono e sostengono posizioni per suo nome e conto. Il progetto della coalizione resta un nobile programma per la nostra Comunità, soprattutto perché sorretto ed alimentato da giovani perbene e dotati; ma è nello scambio di visioni e idee che la sottoscritta si aspettava di lavorare. Questo disegno politico “borea centrico” ha indotto la sottoscritta ad una profonda riflessione che ha poi determinato le mie dimissioni irrevocabili.
Avv. Renata Abruscio

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Orta Nova, la risposta di Fratelli d’Italia sulla Pubblica Illuminazione: “Allarmismo inutile, l’amministrazione risolva il problema”

Siamo alle solite‼ C’è un problema? VISTO CHE NON SIAMO CAPACI DI RISOLVERLO, DIFFONDIAMO NOTIZIE FUORVIANTI E ALLARMANTI!! È questo il modus operandi di questa amministrazione che invece di provare con un minino di competenza a dare risposte, si nasconde e prende tempo. Non è comprensibile cosa c’entri e perché sia stata tirata in ballo l’ANAC sulla questione pubblica illuminazione. L’Anac non agisce se non su richiesta specifica e soprattutto non fa indagini ma attività di verifica e controllo, tutte operazioni che di solito sono propedeutiche all’emanazione di un bando pubblico. Il bando in questione a suo tempo ha superato tutti i filtri di controllo, tra cui anche quelli legati all’attività dell’anticorruzione, e superato problemi relativi alla nomina di commissari di gara con azioni precipue definite e regolarizzate con atti pubblici e legali, e con altrettanta assunzione di responsabilità dei vari professionisti che si sono avvicendati all’ufficio tecnico. Ora quale sarebbe il nuovo problema? E ammesso che ci sia pensate che sarà l’Anac con i suoi pareri a risolverlo? Allo stato delle cose un solo dovere ed obbligo avete nei confronti dei cittadini ortesi, ovvero quello di porre in esecuzione il contratto con il legittimo aggiudicatario della gara. Non si spiega infatti come in questi mesi invece di far valere quel contratto, si è affidato il servizio addirittura ad una società nata ad hoc, STRANEZZE, che sfuggono ai più e che non si pubblicizzano!! Cara nuova amministrazione Lasorsa, due sono le cose che devi fare: o rescindere il contratto nel caso in cui ce ne siano gli estremi, o dare esecuzione allo stesso, perché il rischio che correte è di risarcire il danno al legittimo aggiudicatario della gara oltre che continuare a sperperare soldi in ditte nate come funghi nel bosco d’autunno‼
AMMINISTRARE significa assumersi la responsabilità di decidere e scegliere, non significa nascondersi dietro un dito come avete l’abitudine di fare!! Le azioni e le risposte, queste vogliamo, questo è il dovere che avete nei confronti di Orta Nova.

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Stornara, Ferdinando Iagulli lascia la presidenza del consiglio: “Una grande esperienza, pronto ad assumere il ruolo che il sindaco vorrà affidarmi”

Illustrissimo signor Sindaco; egregi Consiglieri, consentitemi giusto due parole di saluto, di ringraziamento e di commiato dal ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Conserverò tra i ricordi più belli della mia vita pubblica quel 27 giugno del 2017 in cui, durante il primo consiglio dopo le elezioni del maggio fui eletto, all’unanimità dei consensi, Presidente del Consiglio Comunale. A sorpresa! non tanto per l’elezione – che avevamo concordato nel gruppo di maggioranza – quanto per l’unanimità. Lo avvertii come un segno di affetto e stima diffuso. Certo, venivamo da un quinquennio di amministrazione “eroica”… tanti i lavori ed i progressi fatti. Un grande riscatto e svolta nel modo di amministrare dopo il limbo del commissariamento. Un risultato inequivocabile – oltre l’82% dei consensi – a cui avevo contribuito nel ruolo di Assessore, ma che non mi vedeva tra i primi eletti. L’elezione a Presidente, oltre che a gratificarmi politicamente, mi attestava la stima e l’affetto personale di tutto il nuovo Consiglio Comunale. Per tanto, presi seriamente – com’era giusto – quell’impegno e sono certo di averlo svolto con la dovuta dedizione, severità ed imparzialità, senza distinzione di maggioranza e minoranza. Spero che via sia giunta questa mia intenzione.
Mi piace ricordare, nell’improvvisato discorso di ringraziamento di quel pomeriggio d’estate, durante il Consiglio Comunale all’aperto – per stare ancor più vicino alla gente – mi premette ricordare il ruolo del Consiglio quale luogo di democrazia e la bellezza e l’importanza della politica nella vita di tutti. La politica intesa come servizio alla città, alla Polis – appunto. La qualità della politica sta nelle persone che la praticano. Per questo l’invito a tutti quelli di buona volontà, in particolare ai giovani, a partecipare alla vita pubblica in prima persona e non soltanto delegando altri… salvo poi criticare e lamentarsi. Oggi nel lasciare questo ruolo ricoperto per oltre due anni, rinnovo ancor più convintamente quell’invito. Certo di dover continuare nel servizio al mio paese, nel ruolo che il Sindaco vorrà affidarmi, ringrazio tutti i consiglieri comunali – anche gli assenti per loro scelta – e, soprattutto, gli elettori che mi avevano accordato la loro fiducia.
Auguro al mio successore che verrà eletto oggi: Buon lavoro! Vi saluto cordialmente

Ferdinando IAGULLI