Coldiretti Foggia sui 400 Ulivi decapitati a Stornarella: “Campagne in balia di poteri criminali”

Inaccettabile che si continui a sottovalutare il fenomeno della criminalità nelle aree rurali, quando i nostri agricoltori sono soggetti quotidianamente a furti, sfregi, danneggiamenti, in condizioni di rischio grave anche per l’incolumità personale. Vile l’atto di ‘decapitare’ e sfregiare 400 ulivi a Stornarella. Campagne in balia di gruppi della criminalità, agromafie che fanno il paio con le ecomafie in Puglia, dove si moltiplicano i fenomeni criminali con furti di prodotti agricoli e chilometri di fili di rame, sabotaggi ai danni di aziende agricole e cantine, smaltimento di rifiuti di ogni genere nei campi, poi bruciati, con un danno economico e ambientale incalcolabile. Lascia indignati che si intervenga solo quando scappa qualche morto”, è la dura denuncia di Giuseppe De Filippo, presidente di Coldiretti Foggia, per l’escalation dei fenomeni criminali nelle campagne della Capitanata.
Foggia è una provincia a forte vocazione agricola – continua Coldiretti – ed è per questo che il business delle agromafie è divenuto particolarmente appetibile. “Mettendo le mani sull’agroalimentare in territori dove l’agricoltura è il settore economico centrale la malavita si infiltra in modo capillare nella società civile, condizionando la vita quotidiana della persone e affermando il proprio controllo sul territorio, dove l’indice di permeabilità delle agromafie raggiunge quota 100 a Foggia”, continua De Filippo. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione le agromafie impongono i prezzi dei prodotti agricoli e la vendita di determinate produzioni agli esercizi commerciali che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti da altre attività criminose. Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma – continua la Coldiretti – compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy. I poteri criminali si “annidano” nel percorso che uva da vino, olio, frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione. Capitolo a parte merita – conclude Coldiretti Puglia – il mercato parallelo di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, spesso sofisticati, spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, per cui viene illegalmente utilizzato il marchio ‘made in Puglia’, a danno dell’imprenditoria agricola pugliese e dei consumatori.
“Il fronte dell’illegalità è sempre più ampio e riguarda la proprietà fondiaria, le infrastrutture di servizio all’attività agricola e, non da ultime, le produzioni agricole ed agroalimentari. I reati contro il patrimonio – ha concluso il presidente De Filippo – rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale. Masserie, pozzi e strutture letteralmente depredate, chilometri e chilometri di fili di rame, letteralmente volatilizzati lasciano le imprese senza energia elettrica e possibilità di proseguire nelle quotidiane attività imprenditoriali, taglio di ceppi di uva e tiranti di tendoni, sono solo alcuni degli atti criminosi a danno degli agricoltori”.

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Fratelli d’Italia Orta Nova sul caso Colonna: “Macchina del fango inaccettabile, viviamo in uno stato di diritto, sono in corso le indagini”

Viviamo o no ancora in uno stato di diritto fondato su una giustizia garantista?! La nostra costituzione ci considera a tutt’oggi innocenti fino a sentenza di condanna definitiva?! A tal proposito è necessario spendere più di qualche parola a fronte degli ultimi eventi di cronaca giudiziaria che hanno visto coinvolto Damiano Colonna, tratto in arresto a seguito di ordinanza cautelare nell’ambito di un’INDAGINE ANCORA IN CORSO avviata dalla Procura di Potenza. Di certo non lo facciamo per un dovere d’ufficio, ma perché è inaccettabile la macchina del fango e la diffamazione che viviamo ogni volta che accadono episodi del genere, soprattutto per fini di speculazione politica. In primo luogo smentiamo integralmente la vox populi: nessun’altro amministratore della precedente legislatura si trova oggi inquisito, sotto alcuna misura cautelare, ascoltato come persona informata sui fatti, imputato o testimone in merito a questo procedimento o ad altri fantomatici confezionati al momento! In seconda battuta possiamo ribadire a gran voce che mai, da questa parte (la nostra!), abbiamo osato attaccare chi in passato ha subito le medesime problematiche, ma abbiamo atteso silenziosamente che l’iter processuale si concludesse definitivamente. La vicenda ha certamente colpito la nostra Città, ma ha al contempo acceso gli animi dei più facinorosi che non hanno perso tempo a sottoporre a gogna mediatica Damiano Colonna in modo del tutto ingiustificato ed intollerabile per lo Stato di diritto in cui tutti noi viviamo. Senza entrare nel merito della questione, la GIUSTIZIA (GARANTISTA!) farà il suo corso, oggi ci troviamo di fronte ad una vicenda dove un nostro CONCITTADINO è in carcere per esigenze cautelari SENZA che vi sia stato ancora un PROCESSO definito con una sentenza di assoluzione o di condanna. Ebbene, fino a quel momento, nessuno può azzardarsi a giudicare chicchessia (la verità nemmeno dopo!), non è una nostra prerogativa. Abbiate quindi RISPETTO nei confronti di Damiano Colonna e per la sua famiglia!

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Periferie al Centro, anche Carapelle tra i vincitori. Diversi eventi gratuiti nei Reali Siti

Il progetto 5 REALI SITI-Luoghi ospitali, Itinerari in arte, presentatodall’associazione Galleria Manfredi di Lucera con il sostegno dai comuni di Carapelle, Ordona, Ortanova, Stornara e Stornarella in collaborazione con la Biblioteca Magna Capitana di Foggia è risultato vincitore del bando “Periferie al
centro”. Si tratta di un intervento di inclusione culturale e sociale della Regione Puglia e del TeatroPubblico Pugliese piano strategico della Regione Puglia 2017-2026. Il progetto ha
visto anche la partecipazione delle seguenti associazioni: Mamamà di Foggia, la proloco di Carapelle, Ortanova e Stornarella, l’Arci travel di Stornara e l’ass. Pro-muovere di Ordona. Il bando ‘Periferie al centro’ ha raccolto 50 progetti artistico-culturali di attività di spettacoli dal vivo ed iniziative culturali collaterali scegliendone 20 che dovevano
coinvolgere sia le periferie geografiche della regione Puglia che le periferie sociali e culturali. Da gennaio a giugno 2020 si terranno una serie di eventi nei 5 reali siti: dal teatro famiglia, al serale, a matinèe per le scuole, alla musica, al teatro di figura, al festival di strada ecc. non mancheranno laboratori di clownerie, e di lettura. I luoghi deputati
saranno molti: l’ auditorium di Carapelle, l’ex gesuitico di Ortanova, il museo di Ordona, la piazza della Repubblica di Stornara, l’auditorium Aldo Moro di Stornarella e molti altri.
La geografia del territorio sarà parte importante di questo progetto, perchè tutte le attività si snoderanno nei 5 comuni, nei quali i cittadini si muoveranno spostandosi
dall’uno all’altro territorio, come se fossero quartieri di una grande città. Gli eventi saranno tutti gratuiti. A breve il programma completo.

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Calcio, Antonio Ciurlia lascia la panchina dell’Orta Nova: “Mi auguro serva quale scossa per l’ambiente”

Mr. Antonio Ciurlia, foto di Luca Caporale

Antonio Ciurlia non è più l’allenatore del Team Orta Nova. Il tecnico foggiano ha rassegnato le dimissioni nelle scorse ore, lasciando così il timone della formazione ortese, in lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza pugliese. “Una scelta dettata dalla voglia di dare una scossa ad un ambiente che ha bisogno di nuovi stimoli – ha commentato Ciurliaringrazio il presidente Tarantino, il direttore Grieco per l’opportunità ma non posso andare avanti“. Ciurlia lascia la formazione biancoazzurra proprio nelle ore in cui termina il mercato, ed alla vigilia dell’ultima di andata, che nell’anticipo di domani vedrà gli ortesi giocare ad Altamura contro la Fortis. Nelle prossime ore è attesa la decisione della società, chiamata a scegliere un nuovo tecnico, mentre nella trasferta in terra murgiana sulla panchina biancoazzurra dovrebbe sedere il tecnico della Juniores Cristian Carbone, in attesa di scegliere il nuovo tecnico, probabilmente non prima della prossima settimana.