Orta Nova, il business dei rifiuti dietro le intimidazioni?

Il municipio di Orta Nova, foto di Luca Caporale

Potrebbe esserci il business dei rifiuti dietro l’attentato incendiario all’autovettura del presidente del consiglio comunale Paolo Borea, avvenuto lo scorso 21 Dicembre, e la bomba piazzata davanti al negozio d’intimo della sorella Marianna all’alba di ieri. Nelle scorse ore i vertici militari dei Carabinieri hanno ascoltato vari membri dell’amministrazione comunale, che nel frattempo in un comunicato a firma del sindaco Mimmo Lasorsa, ha evidenziato come gli atti siano avvenuti dopo alcune scelte politiche effettuate in merito al ciclo di raccolta e gestione dei rifiuti. Recentemente l’amministrazione comunale aveva scelto di dire provvisoriamente addio al consorzio ATO FG4, approvando con ordinanza sindacale n.31 del 22.12.2019, la scelta di affidare la raccolta dei rifiuti alla Tecneco, un accordo per un periodo di sei mesi, da poter prorogare per ulteriori sei mesi, con la possibilità di integrare i lavoratori ex SIA nella società con sede presso la zona ASI di Foggia, rifiutando quindi la proposta iniziale dell‘AGER, che a detta della stessa amministrazione, avrebbe portato ad un ulteriore rincaro della TARI del 30% circa. Una scelta che avrebbe causato anche qualche frizione con gli altri sindaci dei Reali Siti, sorpresi da tale decisione, con l’obbligo di dover trovare una soluzione al problema dei rifiuti, senza il supporto del comune capofila dei Reali Siti. Non è inoltre la prima volta che un amministratore del comune di Orta Nova viene colpito da un atto intimidatorio, avvenne infatti già con l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Iaia Calvio, a cavallo tra il 2011 ed il 2013, anche allora in amministrazione sedeva l’attuale presidente del consiglio Paolo Borea, che all’epoca rivestiva la carica di assessore alla polizia municipale. All’ora furono oggetto di atti intimidatori l’ex vice sindaco Franco Sauro, raggiunto da una lettera minatoria contenente alcuni proiettili, stesso destino per l’ex consigliere di maggioranza, passato poi all’opposizione Massimo Costantini, e per l’altro consigliere Antonio Bellino, che subì l’abbattimento di un vigneto. Questa volta il sindaco Lasorsa, che ha preannunciato di scendere in piazza al più presto per spiegare alla città quanto sta accadendo, ha chiesto il sostegno dell’intera città, diversamente si è detto pronto a fare un passo indietro. Alla città ora la risposta, con l’auspicio di poter splendere della stessa luce che ha illuminato venerdì scorso la città di Foggia.

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