Allarme della Coldiretti per i furti in Agricoltura: “300 milioni di danni in un anno”

Boom di furti di mezzi agricoli, mandorli e ulivi appena piantati nei primi 2 mesi del 2019, con una stima di danni di 300milioni di euro nell’anno precedente. E’ quanto dichiara Coldiretti Puglia, che sta raccogliendo le denunce degli agricoltori che in tutta la Puglia stanno vivendo l’ennesimo attacco della criminalità. “Nei giorni scorsi in una notte sono sparite 170 piante di mandorlo a Grumo Appula, così come sono centinaia gli ulivi appena piantumati rubati nell’area tra Palo, Grumo e Bitonto – riferisce Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – mentre a Gravina, Spinazzola, Poggiorsini, Altamura sono all’ordine del giorno i furti di mezzi agricoli, così come in provincia di Brindisi. A Lecce continuano i furti delle piante di ulivo della varietà FS17, tanto che un agricoltore le ha reimpiantate e pittate di rosso in modo da renderle facilmente distinguibili. Siamo molto preoccupati per le condizioni di lavoro e di vita nelle aree rurali pugliesi, dove i nostri agricoltori vivono loro malgrado una quotidianità da far west, fatta di furti di prodotto, alberi, mezzi agricoli, racket e abigeato”, insiste il presidente Muraglia. “In provincia di Foggia gli atti criminosi nelle campagne sono di gravità inaccettabile, dove si moltiplicano i fenomeni criminali con capitozzamento degli alberi, furti di prodotti agricoli e chilometri di fili di rame, sabotaggi ai danni di aziende agricole e cantine, smaltimento di rifiuti di ogni genere nei campi, poi bruciati, con un danno economico e ambientale incalcolabile”, aggiunge il presidente Muraglia. Il fenomeno della micro e macro criminalità nelle aree rurali pugliesi è divenuto pressante e pericoloso per la stessa incolumità degli agricoltori – denuncia Coldiretti Puglia – e in questo scenario di strisciante diffusione dell’illegalità e clima di pericolosa incertezza, le aziende corrono il forte rischio di perdere competitività. Si registra un’impennata di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo – rileva Coldiretti Puglia – e non si tratta più soltanto di “ladri di polli”, quanto di veri criminali che organizzano raid capaci di mettere in ginocchio un’azienda, specie se di dimensioni medie o piccole.

“Assistiamo alla ‘stagionalità’ delle attività criminose in campagna – denuncia ancora il presidente Muraglia – perché squadre ben organizzate rubano l’uva da tavola da agosto ad ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio, tagliano i ceppi dell’uva da vino a marzo/aprile, rubano le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l’anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati, rubano gli ulivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca. I furti sono praticamente quotidiani – conclude Muraglia – tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde notturne e diurne e non possiamo permetterci che continui ad essere messa a repentaglio l’incolumità dei nostri produttori”. Sensibilizzare gli agricoltori circa l’importanza di denunciare è l’obiettivo di Coldiretti Puglia, per analizzare dove si registrano in più larga misura i fenomeni criminosi, quando avvengono i furti, quali sono mezzi e prodotti maggiormente appetibili e come è strutturata la ‘filiera’ della ricettazione per economizzare le attività di polizia, non lasciando isolate le vittime e rassicurandole circa l’anonimato della denuncia non restando isolati.

Comunicato stampa

Fratel Costantino De Bellis incontra il presidente Mattarella: “Elogio per l’attività svolta nel segno di San Rocco”

Il 17 febbraio 2020, si è scritta una nuova pagina nella vita di Fratel costantino De Bellis, che in occasione della consegna delle onorificenze al merito viene anch’esso convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Il presidente ha rivolto al consacrato un elogio per il suo dinamismo e la sua dedizione nel promuovere una così grande figura di santità che è San Rocco in Italia ed Europa, e per il suo generoso servizio verso i meno fortunati , nel sociale e nella cultura , il presidente ha elogiato per aver realizzato un museo unico la mondo dedicato a San Rocco a Capriati a Volturno CE , e una biblioteca- videoteca in onore del santo pellegrino a San Costantino calabro VV. Ed inoltre un riconoscimento va alle opere di carità profuse dall’associazione Europea Amici di San Rocco che Fratel costantino ha fondato e guida con tanto amore e non pochi sacrifici …… la costruzione di una scuola in Madagascar , acquisto di carrozzine per disabili in Congo e la costruzione di 5 pozzi tra il conto e l’Eritrea. Il Fondatore Fratel Costantino De Bellis nasce a Stornara, piccolo centro sorto nel verdeggiante Tavoliere delle Puglie, in provincia di Foggia. Sin da piccolo si avvicina a San Rocco, figura venerata nella stessa cittadina in cui si svolge ogni 16 Agosto la festa patronale. Cresce con la sensibilità e l’altruismo genuino di chi muove i primi passi con lo sguardo teso verso una speranza arcana. Terminati gli studi con buoni risultati .All’età di 19 anni entra nell’esercito dove riveste incarichi di rilevanza e vi rimane per tre anni durante i quali irrobustisce la sua già forte personalità. Lasciato l’esercito, svolge la carica di trainer del RCS per la casa Fabbri-Rizzoli. Durante questo incarico durato ben quattro anni, sebbene gratificato da tante soddisfazioni, il suo animo sempre inquieto è alla ricerca di qualcosa che lo appaghi pienamente. Il suo cuore sempre attratto dal richiamo degli echi della carriera, del successo e del guadagno, finalmente sente l’invito a seguire Dio sulla via della carità, mediante l’esempio del campione della fede: il pellegrino di Montpellier, San Rocco. Con S. Rocco nel cuore, il Costantino mondano, muta la sua esistenza e vestendo i panni del moderno pellegrino, si consacra con totale coerenza all’amore verso Dio e verso il prossimo. Vive l’intensità di questo incontro con l’esigenza profonda di conoscere ciò che Dio sta operando in lui, per raccogliere quel seme gettato nel suo cuore giovane, avido d’amore e desideroso di prodigarsi per gli altri. Spinto dal desiderio di avvicinarsi sempre più a San Rocco, inizia le sue ricerche agiografiche nei luoghi legati alla vita del Santo. Va a Montpellier, Venezia, Piacenza e Sarmato. Allaccia forti legami con l’Arciconfraternita e la Scuola Grande di Venezia dov’è custodito il corpo del Santo e dove gli viene affidata più volte la Reliquia . Questo però è solo il primo passo poiché il suo sogno è quello di riunire il popolo di Dio in assemblea sull’esempio del Santo pellegrino. Con l’aiuto di Monsignor Manlio Achilli parroco della parrocchia San Rocco in Voghera (PV) coordina un fraterno incontro di confraternite, parrocchie e chiese dedicate a San Rocco, ottenendo una grande risposta e partecipazione di pellegrini provenienti dai molti paesi d’Italia. Convinto che le associazioni, i movimenti e i gruppi, nella dimensione del Concilio Vaticano II, devono essere strumento della nuova evangelizzazione, certo che il Concilio può trovare piena attualizzazione anche tra i principali operatori laici, chiamati a portare “l’evangelium” nella vita sociale, e desideroso di attingere a piene mani alla santità di Cristo che in San Rocco ha trovato un suo mirabile riflesso, diventa promotore di tutta una serie di iniziative di ispirazione cristiana nel nome di San Rocco. Ricevuta quindi dall’Arcipretura di Voghera la Procura della Reliquia del braccio di san Rocco, con grande attenzione , forte spiritualità e responsabilità si dà all’apostolato e alla diffusione della devozione in onore del Santo di Montpellier, portando l’insigne reliquia, di alto valore religioso, nelle migliaia località italiane dove è venerato il Santo, invocandolo a posare il Suo dolce sguardo su strade, famiglie ed ammalati. Nel 1999 nasce, per volontà dello stesso fondatore , il comitato nazionale “Amici di San Rocco” che ha il compito di incrementare la devozione e la popolarità del Santo in Italia; dopo non molto tempo, per diffondere la devozione del Santo anche in tutta Europa e nel mondo, costituisce l’Associazione Europea Amici di San Rocco Fratel Costantino De Bellis diventa così promotore di tutta una serie di iniziative di alto interesse sociale, culturale e artistico d’ispirazione cristiana interpretando, nel nome di San Rocco, con carismatico intuito, i bisogni e le aspettative del popolo e dei fedeli che vedono in lui l’Amico di San Rocco per antonomasia e il pellegrino del mondo moderno. Di notevole importanza è da ricordare il Convegno Europeo “Un giorno con San Rocco” svoltosi il 19 Ottobre di quell’anno nella Basilica Pontificia di San Pietro a Roma ove, alla presenza di migliaia di fedeli, viene celebrata una Santa Messa da, Sua Eminenza Cardinale Sergio Sebastiani, mentre nel pomeriggio per le vie della città eterna si snoda una processione con la Santa Reliquia del Braccio e la statua del santo francese, partecipata da tantissimi pellegrini oltre 5000 provenienti dalle parrocchie, confraternite, pie associazioni e chiese di tutta l’Italia.

Nell’anno 2008, per poter meglio aderire all’esempio di santità testimoniata da San Rocco, Fratel Costantino decide di prendere i tre voti di povertà, castità ed obbedienza alla presenza del rettore monsignor Filippo e oltre 40 sacerdoti e 70 sindaci e di tutti i gruppi convenuti a Roma per l’annuale incontro dell ‘Associazione Amici di San Rocco . Il Fondatore , Fratel Costantino De Bellis, risiede a Roma, dove si trova la Chiesa di San Rocco, sede legale dell’Associazione e dove c’è la residenza dell’Assistente Spirituale Mons. Filippo Tucci. Quest’ultimo, con la sua esperienza e la sua generosa dedizione, ha aiutato moltissimo il cammino formativo e spirituale del fondatore . In seguito, a Mons. Tucci si è affiancato alla guida spirituale dell’Associazione Europea Mons. Pietro Farina vescovo di Caserta che, avendo celebrato la Santa Messa al Convegno Europeo degli Amici di San Rocco a Capriati a Volturno Ce) nel 2004, ha seguirne il cammino per diversi anni (15 ) fino alla sua prematura scomparsa.
Il 21 ottobre del 2015 l’associazione Europea Amici di San Rocco al completo venne ricevuta in udienza dal Santo Padre Papa Farncesco. Che invito Fratel Costantino ad andare avanti e continuare a testimoniare con la propria vita è nella propria vita di consacrato l’esempio di San Rocco uno dei santi della misericordia del Padre . Il fondatore Fratel Costantino De Bellis, dopo aver sperimentato la grandezza di Dio in San Rocco ed in se stesso, usa dire spesso: <<Tutto ha felice esito per chi crede e ama Dio>>, perciò bisogna condividere con i fratelli le meraviglie dell’essere che Dio opera in mezzo a noi con generosità e fraternità. L’esempio del Santo Pellegrino del Signore, afferma il procuratore, deve essere per tutti un impegno a camminare, secondo il Vangelo, sulla via della carità ed anche un invito pressante a raggiungere la santità, seguendo le orme del nostro San Rocco. Con San Rocco possiamo trovare, ottenere ed essere confermati nella fede e nella speranza. Con Lui saremo aiutati da Dio nello sconforto e nella prova, mentre non ci mancherà la forza per essere nella nostra società i testimoni del Dio Vivente, per contribuire così alla costruzione di un mondo nuovo e migliore, fondato sull’amore di Cristo via, verità e vita.
Comunicato stampa

Ritorna il Concorso Nazionale Umberto Giordano, Mogol presidente di Giuria e tanti altri ospiti

Grandi artisti, giornalisti e personaggi di spicco del panorama musicale, radiofonico e televisivo comporranno le varie giurie e commissioni della 12esima edizione del Concorso Nazionale Musicale “Umberto Giordano”, prestigioso contest che si svolgerà a Foggia dall’11 al 15 maggio.
Il concorso si rivolge a giovani musicisti e cantanti, nonché agli alunni delle scuole musicali di tutta Italia. Da poche ore sono state aperte le iscrizioni alle varie sezioni e si chiuderanno il prossimo 20 aprile. L’edizione 2020 è stata presentata questa mattina a Foggia nella Sala Fedora del Teatro Giordano, sul cui palco avranno luogo tutte le giornate di selezione dei candidati e consegna dei premi.
Il Concorso “Umberto Giordano” è organizzato dall’Associazione musicale “Suoni del Sud” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, il Teatro Umberto Giordano, la Fondazione Musicalia della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, l’Università di Foggia, l’Associazione Amici della Musica di Foggia e il Premio 10 e lode.

LE GIURIE
Rinnovate le giurie di quest’anno, a cominciare da quella del “Talent Voice – canto moderno Premio Gino Sannoner” che avrà come ospite d’onore Mogol, famoso autore, produttore discografico e scrittore italiano. Con lui ci saranno nomi altrettanto noti come Ernesto Assante, giornalista e critico musicale, Angelo Baiguini, art director di RTL 102.5, Luca Garavelli, patron del talent show televisivo “The Coach”, Ottavio De Stefano, cantante, definito il “Michael Bublè italiano, ”Fanya Di Croce, cantautrice e ideatrice del contest “Promuovi la tua musica”, e Michela Olivieri, direttore artistico del concorso nazionale canoro “Borgo in Canto”. Presidente di giuria della sezione “Drums” sarà Maxx Furian, considerato uno dei giganti della batteria dell’era moderna. Nella commissione di musica classica ci saranno artisti di fama internazionale, tra cui il pianista Pierluigi Camicia, la violista russa Anna Serova, il direttore d’orchestra Domenico Losavio, che è anche fondatore dei Solisti Dauni, nonché direttore artistico degli Amici della Musica di Foggia.

LE SEZIONI
Cinque sono le sezioni, ciascuna divisa in varie categorie, in cui si articola il concorso: solisti (pianoforte, chitarra, strumenti ad arco, strumenti a fiato, strumenti a percussione, batteria, arpa, fisarmonica, canto lirico e chitarra elettrica), musica d’insieme (gruppi strumentali da 2 a 15 elementi), orchestra (ensemble con minimo 20 elementi a organico differenziato), coro (minimo 15 elementi per gruppi corali costituiti in qualsiasi ordine). La quinta è rappresentata dal “Talent Voice”, che prevede una fase di preselezione in cui i concorrenti potranno inviare una demo video e quindi essere selezionati. Solo trenta saranno ammessi alla finale del 14 maggio al Teatro Giordano e saranno esaminati dalla giuria composta anche da Mogol.

I PREMI
I vincitori incideranno un brano scelto dalla direzione artistica, un pezzo in italiano che farà parte del terzo album del concorso, prodotto dagli organizzatori e registrato presso il Clab Studios di Foggia con il sound engineer Angelo de Cosimo.
Inoltre, alcuni dei vincitori potranno esibirsi entro l’anno in un concerto in un Paese europeo e ricevere il “Premio della Critica” e il “Premio 10 e lode”. Sempre per il Talent Voice sono inclusi il Premio “Promuovi la tua musica”, che consiste nella promozione su media nazionali e nella partecipazione all’omonimo tour italiano, ed il Premio “Borgo in Canto Card”, che permetterà a due vincitori di accedere direttamente alla finale del concorso che si svolge in provincia di Rieti. Infine, per alcuni ci sarà la possibilità di entrare in uno dei team della trasmissione televisiva di “The Coach”.
Sono previsti numerosi premi anche per le altre sezioni, tra attestati e buoni acquisto per materiale didattico-strumentale. Per i “Solisti”, in particolare, alla migliore interpretazione strumentale andrà il “Premio Giuseppe Caputo”, mentre a quella pianistica sarà assegnato il “Premio Marinella Palmieri”, che consiste in una borsa di studio di 200 euro. Per la “batteria” e le “percussioni” ai migliori classificati verrà consegnato il “Premio G. Clementino Santangelo” con 200 euro ciascuno. Infine, il “Premio Amici della Musica”, che prevede l’inserimento dei primi classificati nel cartellone della stagione concertistica 2020 del sodalizio foggiano.

LE DICHIARAZIONI DI ORGANIZZATORI E PARTNER
“Il futuro della città passa anche per iniziative come il concorso Giordano – ha dichiarato Franco Landella, sindaco di Foggia – con un investimento sulla cultura che può dare un’immagine diversa del nostro territorio”. “È una sfida per i giovani che devono mettersi in gioco”, ha rimarcato l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, che ha ricordato il respiro internazionale del contest. E sull’indirizzare gli sforzi comuni anche sulla cultura musicale si innesta la collaborazione degli Amici della Musica, manifestata dal presidente vicario Enrico Sannoner. Sulla stessa linea anche la volontà dell’Università di Foggia di aprirsi ulteriormente alla città, come ha spiegato Daniela Dato, delegato rettorale per l’Orientamento, “riconoscendo e valorizzando i talenti, coltivandoli ed evitando che si disperdano le nostre eccellenze”. Ed aiutare i talenti ad emergere è anche lo scopo dei partner coinvolti, a cominciare dal direttore artistico di RTL 102.5, Angelo Baiguini, e dall’azienda Rosso Gargano, entrambi rappresentati in conferenza stampa dal giornalista Roberto Parisi. Soddisfatti delle novità di quest’anno si dicono sia il presidente del concorso Gianni Cuciniello, che il direttore artistico Lorenzo Ciuffreda che ha commentato: “Il nostro progetto è cresciuto tantissimo in questi dodici anni, attirando migliaia di candidati provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero”. La domanda di iscrizione dovrà pervenire all’Associazione musicale “Suoni del Sud” entro il 20 aprile 2020 esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo: concorsogiordano.fg@libero.it.
Il regolamento completo del concorso è scaricabile dal sito web ufficiale: http://www.concorsomusicaleumbertogiordano.com. Per informazioni è possibile contattare la segreteria dell’Associazione allo 0881.722706 o al 333.8587858.

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