Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì 30 marzo, in Puglia, sono stati registrati 1.617 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 163 casi, così suddivisi:

76 nella Provincia di Bari;

5 nella Provincia Bat;

12 nella Provincia di Brindisi;

28 nella Provincia di Foggia;

54 nella Provincia di Lecce;

22 nella Provincia di Taranto;

1 fuori regione.

(La somma dei dati per provincia è superiore di 35 casi perché include le schede di ieri non ancora attribuite per provincia e che sono state nel frattempo assegnate).

Sono stati registrati 5 decessi: 3 in provincia di Foggia (59, 93 e 75 anni), 1 in provincia di Bari (62 anni) e 1 in provincia di Lecce (87 anni).

Salgono a 32 i pazienti guariti.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 13.117 test.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.712, così divisi:

594 nella Provincia di Bari;

103 nella Provincia di Bat;

164 nella Provincia di Brindisi;

405 nella Provincia di Foggia;

293 nella Provincia di Lecce;

121 nella Provincia di Taranto;

19 attribuiti a residenti fuori regione;

13 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Comunicato stampa

1 commento »

  1. Grazie Presidente per il briefing di morte che ci sta fornendo quotidianamente.
    Possibile che non abbiate ancora capito che queste misure iniziali restrittive (necessarie) per rispondere all’avanzare dell’epidemia, se non si fa un passo avanti, servono solo per farci “”a picca a picca””?
    Come può una strategia essere vincente se si basa solo sulla difesa passiva cercando di limitare le perdite?
    A quando una presa di coscienza che la miglior difesa è l’attacco?
    Quando vi deciderete di mettere in atto una strategia attiva di ricerca dei focolai di contagio da isolare e mettere sotto controllo?
    Che i cittadini siano disponibili a fare sacrifici per combattere il virus, credo che non possa essere confutato da nessuno. Le eccezioni le lasciamo alla speculazione, il 5% di inosservanti sono da considerare fisiologici se riferiti ad una popolazione.
    Credo che sappiate benissimo che, al futuro azzeramento (?) della curva del contagio, non ci potrà essere una seppur graduale liberazione, se non ci saranno le condizioni di messa sotto controllo del contagio.
    E con questo modo di operare non si avrà nessuna certezza (o almeno parvenza) di poter ridare la libertà a tutti i cittadini.
    Nella situazione di incertezza che state producendo, chi ne farà le spese saranno le fasce della società più deboli, che dovranno ancore essere mantenute in prigione se vorranno salva la vita.
    Visto mai che sia proprio questo l’obiettivo?
    Se non ci sarà riuscito il virus, ci riuscirete voi a farci morire di inedia chiusi e costretti nelle nostre case.
    GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE Presidente. Antonio Corbo

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