La vita di noi ragazze dei 40, beh sì, siamo rimaste ragazze dentro, anche se tutto intorno a noi è cambiato, è una vita in continua evoluzione e solo ora con un pò di consapevolezza in più, di quella che si aveva qualche anno fà, possiamo essere certe che rimanere giovani è quello che più ci fa sentire bene. Non chiamateci però con quei nomignoli attribuitici e nei quali, non sentiamo di appartenere affatto. La donna non è solo corpo, anzi a quest’età in cui proprio il nostro corpo cambia, siamo piene di insicurezze alle quali facciamo fronte ogni giorno tirando fuori una grinta da invidia. Abbiamo ascoltato storie, raccontato storie e vissute sulla nostra pelle, inesorabilmente, abbiamo proseguito per quella strada non sempre fatta di discese, impervia di ostacoli. Noi che sentiamo di aver dato tanto, forse anche troppo alla vita, noi che spesso ci sentiamo svuotate di tutta l’energia che ci servirebbe ora per poter continuare a sognare e sperare; noi che abbiamo guardato il mondo con gli occhi, ma lo abbiamo sentito con il cuore, noi che di nottate insonni ne possiamo raccontare talmente tante, di quelle volte in cui i nostri figli ci reclamavano per la poppata, oppure, anche solo per un amore finito male o un’amicizia alla quale tenevamo talmente tanto da ascoltare canzoni e piangerci su. Ancora noi che ci guardiamo a quello specchio, per la quale, una pietra non basterebbe a mandarlo in mille pezzi, dannandoci perché ormai il riflesso del nostro viso o del nostro corpo non corrisponde più a quello che sentiamo ancora nel profondo. Possiamo sembrare squinternate spesso, a chi non ha avuto il nostro stesso percorso di vita o è talmente superficiale da non sentire il rumore che fanno gli anni che passano, lasciando solchi profondi nell’animo di chi, troppo sensibile invece, continua a sperare che ci sia un po’ di comprensione per noi che ingenuamente, continuiamo ad augurarci di non perdere mai la voglia di lottare per quello che riteniamo giusto ed inequivocabile, un po’ di serenità e quel posto speciale nel cuore di qualcuno. Abbiamo sperato di realizzare tutto ciò che ci eravamo prefissate di raggiungere, ma talvolta la realtà non raggiunge i sogni. Non abbiamo posseduto mai più di ora, il nostro tempo. Non diteci quello che dovremmo fare, non lo riusciamo ad accettare, noi che abbiamo visto quasi tutto, non giudicateci né condannateci se abbiamo quella voglia di vivere, qualcosina in più, di quando avevamo 20 anni e tutta la vita davanti, ora che di vita dinanzi a noi, inizia ad essercene sempre meno. Non siamo più giovanissime, né anziane, né tanto mature però, al punto di rinunciare a niente nella nostra vita, che non abbia una giusta motivazione per farci desistere. Noi che la giovinezza l’abbiamo posseduta, ora che la maturità ci dà una spinta in più per guardare avanti con coraggio, il coraggio che posseggono solo le donne, quello di stringere i pugni e continuare a lottare per la propria individualità perduta. “40 e non sentirli”, invece sentirli tutti ma far finta di niente, far l’occhiolino al tempo che scorre inesorabile per essergli simpatiche e cercare di arrestare la sua corsa inesorabile. “40 e sto bene”, certo, vorremmo almeno che si fermasse qui, adesso, poi dimentichiamo comunque lo sconforto, gli voltiamo le spalle e continuando a sorridere,proseguiamo per la strada che ci attende, passo dopo passo, costruendo la nostra fragile esistenza.

Vale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.