L’Italia negli ultimi giorni s’interroga sull’utilizzo del Mes e sul ricorso ai Coronabond, dinanzi ad una recessione che si annuncia tra le più pesanti del dopoguerra, dopo oltre un mese e mezzo di lockdown, che ha portato la nazione in una devastante crisi economica, verso la quale qualsiasi previsione appare al momento quanto meno incerta. Dopo l’accordo raggiunto tra Stato e Regioni sulla fase 2, migliaia di aziende si preparano alla ripartenza, che probabilmente sarà programmata a partire dal prossimo 4 Maggio. Piccole e medie imprese dovranno così districarsi tra sistemi di protezione per i propri dipendenti e per i clienti, ricorrendo così ai diversi dispositivi, spesso anche difficili da reperire. Il Decreto Liquidità potrebbe rappresentare una base dalla quale ripartire, ma ovviamente sarà l’economia reale a dare speranze a commercianti e piccoli e medi imprenditori. Il blocco ha offerto a commercianti ed imprenditori la possibilità di approfondire le proprie conoscenze negli ambiti lavorativi, programmando il prossimo futuro con strategie che potrebbero venire in soccorso dell’economia. L’utilizzo dei social potrebbe rappresentare una nuova vetrina multimediale, che tramite le piattaforme Facebook ed Instagram, può permettere di raggiungere migliaia di potenziali clienti, che attraverso le pagine, le sponsorizzazioni e strumenti di programmazione come Business Manager, che consente di programmare nel tempo post che possano mostrare i propri prodotti o servizi, si potranno raggiungere così clienti che quotidianamente frequentano il web. Altro strumento potrebbe essere il ricorso al co-marketing, con la possibilità di poter stringere partnership con altre attività di settori diversi, per offrire alla propria clientela sconti, spendendo in attività collegate, raggiungendo così nuovi clienti. Una partnership dalla quale potrebbero nascere accordi tra imprese per la creazione di associazioni territoriali o di settore, che possano studiare nuove strategie per arginare il divario rispetto alla grande distribuzione. Altra possibilità potrebbe essere il ricorso al web, vendendo tramite colossi quali Amazon o EBay, oppure tramite l’utilizzo dell’e-commerce, tante sono le piattaforme che permettono la creazione di siti in maniera semplice ed economica, meglio ancora sarebbe però affidarsi a società che offrono servizi in tal senso, per chi vorrà approfondire questo business. Senza dubbio la chiave per una ripresa dell’economia reale sarà però il commercio solidale, garantendo un prezzo equo e la tutela del territorio. Se il consumatore spendesse presso il piccolo negozio sotto casa o nella propria città, l’economia reale ne trarrebbe sicuramente beneficio, un ritorno al passato che potrebbe traghettare l’Italia in un boom, che dipenderebbe comunque dalle tutele che lo Stato saprà offrire, ma che di certo nei cittadini troverebbe linfa vitale e nuove speranze, per un futuro migliore del presente che abbiamo l’obbligo di lasciarci alle spalle.

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