Partiamo dalla questione Petroni.
La controversia ha avuto inizio nel lontano 1987 e ha come oggetto l’esproprio di alcuni terreni agricoli in agro di Stornara, per effetto del quale la valutazione patrimoniale è risultata essere il motivo del contendere tra l’Amministrazione comunale e la famiglia Petroni. Una contesa che nel corso degli anni ha visto di sentenza in sentenza, raggiungere la cifra di oltre cinque milioni di euro come risarcimento. Questa Amministrazione con deliberazione di C.C. n. 22 del 12/10/2016 procedeva al riconoscimento del debito fuori bilancio ed all’avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Questa Amministrazione con la deliberazione di C.C. n. 3 del 10/01/2017 procedeva, inoltre, all’adozione del piano riequilibrio finanziario pluriennale.
Questa Amministrazione, nelle more dell’approvazione del piano da parte della Corte dei Conti, avviava le trattative con gli Eredi Petroni al fine di raggiungere un accordo transattivo che prevedesse la riduzione del debito.
Questa Amministrazione, in data 11/06/2018, dopo numerosi incontri interlocutori, raggiungeva con gli Eredi Petroni l’accordo transattivo con la riduzione del debito da € 5.085.000,00 al minor importo di € 4.200.000,00. Questa Amministrazione con enormi sacrifici ha finora pagato complessivamente agli Eredi Petroni € 1.420.000,00 quindi il debito ad oggi si è ulteriormente ridotto a € 2.780.000,00. In piena pandemia, nella quale nessuno era in grado di prevederne l’uscita e quindi il ritorno alla normalità per cittadini e imprese, Questa Amministrazione è riuscita ad ottenere dagli Eredi Petroni una riduzione della rata 2020 spalmando la quota risparmiata dal 2021 al 2028.
Per dare sollievo ai cittadini, Questa Amministrazione ha immediatamente deciso di sospendere la riscossione delle entrate tributarie, posticipando le scadenze delle prime due rate della TARI (31.03.2020 e 31.05.2020) al secondo semestre 2020, non inviando la domiciliazione della TOSAP, una operazione che, da sola, supera il ½ milione di euro. Di contro, la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi–urbani è regolarmente continuata perfino con l’erogazione di nuovi servizi come la sanificazione periodica delle strade e provvedendo al pagamento della società che gestisce il servizio con fondi del bilancio comunale, dal momento che la riscossione della tassa era sospesa. Per le stesse motivazioni appena illustrate, coerentemente con quanto poi è stato deciso a livello governativo Questa Amministrazione ha sospeso l’attività di riscossione coattiva. Il Governo, prendendo atto della situazione di crisi finanziaria nella quale si sono trovati TUTTI I COMUNI ITALIANI, ha inoltre emanato tutta una serie di norme che altro non sono che una “boccata di ossigeno” per gli ENTI LOCALI come la rinegoziazione dei mutui e l’anticipazione di liquidità.
Ora mi chiedo, se la colpa di questa amministrazione è stata quella di dare respiro ai contribuenti, attingendo risorse da leggi che hanno il preciso scopo di evitare l’asfissia delle casse comunali, ci fosse stato il Consigliere D’Assisi al timone del Comune di Stornara cosa avrebbe fatto, oltre a non approfittare delle opportunità citate:
fatto pagare regolarmente i tributi comunali ai cittadini, dal momento che la riscossione coattiva, come sopra riportato, è stata sospesa ope legis ?
sospeso il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, così da evitare all’Ente di indebitarsi e ricorrere ai finanziamenti tanto deprecati ?
o semplicemente detto alle imprese creditrici arrangiatevi? In attesa di leggere le risposte ma soprattutto le proposte che possono essere avanzare anche nelle sedi istituzionali, in quanto consigliere comunale, ritengo invece che Questa Amministrazione, dopo essersi responsabilmente fatta carico di una debitoria ereditata dalle precedenti amministrazioni, aveva invece il dovere di dotarsi di qualsiasi strumento utile al sostegno della ripresa economica dopo l’emergenza COVID.

Il sindaco di Stornara Rocco Calamita

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