Si dice sempre più spesso che i giovani non abbiano dei riferimenti da emulare per la loro crescita. Allora quando un esempio di vita continua a mostrare alle nuove generazioni una strada virtuosa da percorrere è giusto darne notizia. Luigi Zarella è tra i padri fondatori della Misericordia di Orta Nova e, alla veneranda età di 73 anni, è partito in questi giorni al seguito dei giovani volontari del Servizio Civile Universale, per dare il suo infaticabile apporto presso i Musei Vaticani.

Grazie ad una collaborazione con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, infatti, l’associazione ortese da anni invia i propri volontari in questo luogo che è il fulcro culturale della città del Vaticano, dove sono custodite alcune tra le più importanti testimonianze storiche della cristianità. Quest’anno è già il secondo team di volontari che parte alla volta del Museo e nella brigata che rimarrà dal 3 all’8 agosto c’è anche Luigi Zarella – detto Gino – storico volontario ortese che non mancherà di dispensare consigli utili ai più giovani.

Presso i Musei Vaticani di Roma, i volontari delle Misericordie si occupano di gestire l’afflusso di turisti, in modo che tutto avvenga al massimo del controllo e della gestione. A causa delle normative di prevenzione del contagio da COVID-19, i volontari sono anche impiegati nella vigilanza sui dispositivi di sicurezza personale e nella misurazione della temperatura corporea degli avventori. Con la solita carica esplosiva che lo contraddistingue, anche Gino ha preso parte a questa bella esperienza che da lustro e responsabilità alla realtà di volontariato ortese. Successivamente i volontari in tuta gialloblù prenderanno parte al servizio d’ordine presso il Passo dello Stelvio, sempre a supporto dell’organizzazione confederale.

“L’esempio di Gino è molto importante per noi” – afferma il Governatore della Misericordia di Orta Nova, Giuseppe Lopopolo. “Nei 28 anni della nostra associazione non ha mai fatto mancare il suo sostegno, motivando la nostra squadra e impegnandosi insieme alla moglie Sabina in tutte le mansioni, dalle più semplici alle più complesse. Oggi, grazie ai volontari come Gino, riusciamo a spiegare ai giovani quanto sia importante spendersi per il prossimo, anche quando le situazioni della vita potrebbero indurci ad essere più egoisti. Anche durante la fase emergenziale del COVID si è impegnato insieme agli altri volontari per aiutare la popolazione. Grazie a Gino per questo bell’esempio di vita e grazie a tutti i volontari della Misericordia che seguono il suo esempio”- conclude il Governatore.

Comunicato stampa

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