Adoro un mondo in cui tutto sia sempre in continuo movimento, la staticità evoca noia, immobilità e, con questo presupposto, ogni blogger crea un proprio spazio vitale che interagisce con il web, un mondo in perenne evoluzione. Un blogger non ha competenze specifiche, non sente d’appartenere ad una classificazione ben distinta in un panorama lavorativo globale, si sente spesso delegittimato delle proprie frasi, dei propri pensieri, giudicato e condannato qualora dovesse esprimere un concetto e non fosse ben capito; eppure basti pensare che è stato coniato un termine apposta per descrivere il suo essere unico e particolare, forse insita in tutto ciò, la licenza del poter sbagliare di tanto in tanto. Andiamo spesso a ruota libera, scrivendo quello che pensiamo, senza schemi prestabiliti, trattando di argomentazioni varie e descrivendo quello che ci circonda, anche solo parlando di emozioni. Le sfide sono pane per i nostri denti e non c’è limite alcuno alla conoscenza e alla curiosità per poter approfondire, talvolta documentandosi e studiando, un determinato tema che ci interessi per poterlo esporre in seguito. Esistono blogger di svariata natura: c’è chi si occupa di cucina, chi di natura, chi dispensa consigli su trucco e parrucco; ci sono blogger che trattano di ambiti specifici ed altri che raccolgono nei propri blog unicamente informazioni su un’unica tematica. Credo fortemente che scrivere da blogger non dia la presunzione di sapere, bensì di essere: basta non attribuirsi indebitamente competenze e titoli che non si posseggono”, il resto viene da sé, “libertà di scrittura e di parola, nel rispetto degli altri e senza mai ledere le vite altrui”, questo il mio motto. Altresì penso che la saccenza sia la tomba della conoscenza, in quanto se pensi di sapere tutto smetti sicuramente di voler
imparare cose nuove: quindi la volontà di poter conoscere sempre un po più in là dal proprio naso è un poi come sporgersi dalla finestra per scorgere un mondo del tutto nuovo e inesplorato e ritrarsi per paura di cadere nel vuoto, così identifico un blogger, definisco in questo modo ciò che sento io: modernità e voglia di divulgare i propri pensieri, con la paura, a volte, di poter sbagliare. Non è da trascurare poi, la consapevolezza che possiede un blogger, del fatto che in qualsiasi momento possa essere bersaglio di critiche facili e spietate da chi spesso si sente una spanna sopra o si nasconde dietro un profilo falso per poter attaccare inpunemente. Poi c’è chi nel proprio blog mette passione, tempo ed energia, crea un progetto e lo porta a termine fino a raggiungere il sogno di sempre, diventare giornalista: dapprima essere blogger, senza per questo trascurare mai la qualità e l’autenticità dei propri contenuti. Questa non vuol essere un’auto celebrazione ma è una realtà indiscutibile e ne và dato atto a chi fà da tempo informazione per il proprio territorio, mettendoci enfasi, quindi reputo i complimenti doverosi a chi ama il territorio in cui vive tanto da dedicarne parte della propria vita. Ritengo inoltre che una comunità giustamente informata sia una comunità più serena nell’affrontare le eventuali problematiche che si possano presentare dinanzi.Per tutto questo e oltre: “Congratulazioni Luca!”.

Vale

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