Continua il viaggio nella cultura del bookclub itinerante “LeggerMente Noi” fondato da Vanna Gaeta e Giovanna Ciletti. Il comun denominatore dell’intero evento, svoltosi mercoledì 9 settembre con il prof. Trifone Gargano come oratore d’eccezione, è stato quello dell’ironia sottile e dissacrante in un paesaggio di metafore, associato alla più viscerale convinzione che la letteratura, quella sana, intesa come maestra di vita, possa guidarci nella profonda ricerca di una consapevole visione del mondo circostante, da vivere attivamente e non subendone, con assoluta noncuranza, gli eventi posti dinanzi il cammino di ognuno di noi. Da divulgatore di una nuova visione letteraria qual è, il prof. Gargano, ci ha sapientemente condotti nel proprio universo, parte integrante della “Social catena”, come a lui piace definire, facente capo a concetti morali concreti da mettere in atto nella società e non a quei preconcetti instaurati, ormai in noi da anni, da una didattica troppo attenta ad uno studio fine a sé stesso, ricco di nozioni ma povera di una lettura atta semplicemente a trasmettere emozioni, a discapito dell’essenza profonda delle opere prese in questione anche durante l’approfondimento della serata. Il prof. Gargano, docente universitario e molto altro, introducendoci alla presentazione del proprio libro “Odio Petrarca (e anche Manzoni e tutti gli indifferenti)“, ha voluto inviare un monito soprattutto ai giovani e giovanissimi presenti alla serata, quello di non soffermarsi sul proprio interesse meramente personale, ma di dover imparare ad essere cittadini attivi, sporcandosi le mani nella creazione di qualsivoglia progetto li possa collocare nella società odierna, a suo dire, troppo spesso propensa nell’accontentarsi di seguire ciecamente ed inconsapevolmente la scia dell’arcaica legge della folla “ignava’; i suoi dialoghi, scevri di quella presupponenza, tipica di molti uomini intellettuali, aprono la mente a mondi letterari del tutto sconosciuti a noi generazioni che, studiando le opere di Dante a scuola, abbiamo imparato più a leggerne le note, che subirne esclusivamente il fascino e i precetti insiti in tali divine opere. Non a caso, soffermandomi sulla profonda empatia che il prof. ha creato con il proprio pubblico, sento di aver posto l’accento sull’importanza di avere una giusta guida nell’accingersi alla studio, seppur amatoriale, di opere con alto contenuto di insegnamenti, avendo così l’opportunità di coglierne la profondità, a discapito di retoriche sterili e di facili qualunquismi; spero di aver reso giustizia ad un oratore capace di tener sotto scacco un’intera platea di persone di età e gusti letterari differenti nel mentre di una sua lezione (mi piace questa definizione alla quale tutti avremmo voluto assistere già in passato durante la formazione degli studi, riuscendo a suscitare in ognuno simpatia ed interesse per scrittori e poeti che ci sono stati imposti spesso anche in modo mnemonico. Ad allietare la serata completando le argomentazioni esposte dal prof. Gargano, ci sono stati i brani del cantautore cerignolano Valerio Buchicchio, in arte Buva, i quali hanno fatto da giusta congiunzione tra le tematiche trattate e la soavità con cui sono state esposte. Tra i finalisti di “Targhe Tenco 2020” con il suo album “Quarantena”, Buva è al momento uno dei cantautori più promettenti nel panorama musicale nazionale, per i propri testi profondi e pregni di senso civico e morale. La serata si è conclusa con i dovuti ringraziamenti e con la speranza, non remota, di potersi rincontrare in futuro, per poter catturare ancora una volta i tanti aspetti di una letteratura che abbiamo scoperto piacerci molto, sempre mano nella mano della sapiente conoscenza, a tratti ironica, del prof. Trifone Gargano. Innegabile il fatto che ormai il book-club “LeggerMente Noi” sia divenuta una realtà culturale facente parte di quelle iniziative lodevoli che per troppo tempo sono mancate sul nostro territorio, spesso arido di tali realtà necessarie al giusto sviluppo di una società più consapevole. Con tali considerazioni finali, rimandiamo nel prossimo fruttuoso incontro, la speranza riposta in Giovanna e Vanna di poter imparare assieme a crescere grazie alla loro capacità di creare serate interessanti.
Intanto auguro a tutti “Buona lettura”.

Vale

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