Il 2021 sarà l’anno della riapertura della Chiesa Matrice di San Nicola in
Sant’Agata di Puglia. I lavori di recupero e restauro del Bene Ecclesiastico sono iniziati nel mese di
agosto con gli allestimenti dei ponteggi. Dopo la pausa estiva le attività lavorative sono riprese a gran ritmo con un team di 4 restauratori e due imprese di restauro. L’Amministrazione Sant’Agata Nel 2000 – Il Rinnovamento, aveva preso l’impegno nella campagna elettorale del Maggio 2019, e dopo 1 anno e 2 mesi dall’insediamento, inclusi i mesi delle limitazioni causa Covid, con orgoglio e soddisfazione annuncia il grande evento: i lavori sono iniziati e la Chiesa di San Nicola sarà riaperta.
È ben nota la triste vicenda dei buchi e voragini al tetto della Chiesa lasciati
aperti per anni, tramite i quali sono entrate abbondanti infiltrazioni di acqua piovana che hanno provocato ingenti danni alle volte della Chiesa, causando estesi fenomeni di distaccamento. Il lavoro di recupero e di restauro prevede principalmente il consolidamento delle volte lungo tutte e tre le navate, con iniezioni di malta idraulica e laddove necessita con inserimenti di barre di fibra di vetro e perni in acciaio alle cui teste sono previste rondelle in plexiglass. Poi
seguiranno le ricuciture delle lesioni. Ed ancora il restauro degli stucchi e delle decorazioni.

È previsto il restauro delle absidi delle tre navate, il restauro del transetto dove è posto il Trittico delle Parrocchie ed il restauro della Sacrestia. Interventi sono previsti nella Cappella del Presepe. Sono previsti interventi agli impianti elettrici e di dipintura.
I lavori riguarderanno anche il rifacimento del tetto della Chiesa della Madonna del Carmine la cui fatiscenza provoca infiltrazioni di acqua piovana sia nella Chiesa stessa che nell’adiacente Chiesa di San Nicola. L’importante opera di restauro prevede 8 mesi di lavorazioni, dopodiché la Chiesa di San Nicola potrà essere riaperta per la gioia di tutti. L’opera di restauro della Chiesa di San Nicola è stata voluta, coordinata e
finanziata dall’Amministrazione Comunale di Sant’Agata di Puglia.
Per l’opera è stato stipulato apposito protocollo d’intesa con l’Arcivescovo
Mons. Vincenzo Pelvi dell’Arcidiocesi di Foggia – Bovino e con Don Radoslaw
Hryniewicki Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di San Nicola. Ulteriore protocollo d’intesa è stato stipulato con la Soc. Margherita a r.l. Il progetto ha ricevuto l’autorizzazione da parte della competente Soprintendenza ai Beni Architettonici ed Artistici. Le funzioni tecniche sono svolte dall’Arch. Carmine Biase in qualità di Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Agata di Puglia,
dall’Arch. Antonio Ricci in qualità di Dirigente dell’Ufficio dei Beni Culturali della Curia Arcivescovile di Foggia – Bovino, dall’Arch. Sara Orabona e dalla dott.ssa Diana Venturini, per conto della Soprintendenza.
I lavori sono svolti da un team di 4 restauratori coordinati dal dott.Francesco D’Addario con le ditte Omphalos di Leonardo Marrone e Puglisi Costruzioni.

Comunicato stampa

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