OFF TOPIC: Vasco Rossi, icona rock che non tramonta mai

Il rocker italiano per antonomasia, lui che di dischi ne ha incisi trentatre e di canzoni ne colleziona ben una ottantina, con all’attivo varie collaborazioni fortunate con molti altri artisti, lui che con i suoi concerti batte livelli internazionali di presenze come con il Modena Park del 2017 e i suoi spettatori paganti pari a 225.173: “Vasco Rossi, la rockstar italiana che dà un senso reale a questo termine, è voluto rimanere ad esibirsi in patria pur avendo record mondiali. Vasco, con la sua carriera, da più di trent’anni è uno dei cantanti di maggior successo in Italia, è più di un semplice interprete, un artista a tutto tondo, lui che sul palco dà tutto sé stesso al pubblico che lo acclama come l’eroe della musica, il poeta sincero e senza filtri che racconta i suoi vissuti nelle canzoni scritte. Non ha sicuramente bisogno di presentazioni né citazioni varie, i suoi brani, ascoltati da intere generazioni, ne fanno un’icona indiscussa del rock nostrano, è uno dei pochi artisti per i quali genitori e figli hanno la stessa passione; bastano poche note per far partire l’adrenalina, ed iniziare a canticchiarne le canzoni. Vasco non è solo un cantante ma un uomo coraggioso, esempio lampante di chi nella propria vita commette qualche errore, ne fa ammenda ed a testa alta affronta le difficoltà uscendone vittorioso. Nato a Zocca sessantotto anni fa, adottato dalla sua Modena, Vasco fonda la prima radio libera di quegli anni, Punto Radio con il suo amico Marco Gherardi. Inizia a cimentarsi anche nel teatro, non disdegnando di recitare, ma in seguito con la sua chitarra, e complici amici come Gaetano Curreri degli Stadio, incide le sue prime canzoni ed inizia ad esibirsi in pubblico con uno stile leggermente diverso da quello a cui ci ha abituati. Ispirato ai grandi cantautori italiani di quegli anni, come De André, Guccini e Battisti. È la fine degli anni settanta e Vasco inizia ad essere appena conosciuto a livello nazionale, la sua popolarità inizierà a prendere il volo con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1982 con “Vado al massimo” classificandosi ultimo e in seguito con quella del 1983 con” Vita spericolata“. Le partecipazioni al festival segnano una tappa importante per la svolta, nonostante le numerose critiche mossegli, le canzoni in gara restano nelle classifiche di quegli anni per diverse settimane. Il successo non tardò molto ad arrivare, e la sua definitiva consacrazione si ebbe con l’uscita dell’album “Siamo solo noi” del 1987, continuando, da lì in poi in una escalation di successi noti alla cronache, accompagnati però da non pochi problemi giudiziari e personali, che comunque hanno forgiato Vasco e gli hanno permesso, superandoli, di continuare come un treno in corsa verso l’indiscusso podio da Dio della musica rock. Vasco, che di concerto in concerto è arrivato ai giorni nostri con tour incredibili in giro per l’Italia, risponde agli haters sempre con ironia, sa che quello è il prezzo che bisogna pagare per tanta popolarità. Assistere ad un suo concerto, non è solo ascoltare della musica in compagnia, ma significa assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, significa prendersi un po’ di Vasco e portarselo via con sé, nel bagaglio di quei ricordi indelebili che il tempo non potrà mai cancellare. Nelle canzoni del Blasco abbiamo ritrovato noi stessi, sornioni, annoiati, pentiti ma felici di essere come si è, infondo, “Perché la vita è un brivido che vola via.. È tutto un equilibrio sopra la follia.. Sopra la follia” e consapevoli di questo, continuiamo ad amarlo per le
emozioni che ci trasmette in ogni istante che lo ascoltiamo.

Vale

Calcio, l’Orta Nova in casa della capolista Molfetta. Biancoazzurri falcidiati dalle assenze ma con la voglia di far bene

Il Paolo Poli di Molfetta

Giro di boa nel girone di ritorno nel campionato di Eccellenza, per il ventitreesimo turno il Team Orta Nova sfida al Paolo Poli la capolista Molfetta in una gara resa ancora più difficile dalle tante assenze. Il tecnico dei biancoazzurri ortesi Christian Carbone, dovrà fare a meno degli squalificati Micale, Ragno, Lamatrice e degli infortunati Dall’Oglio, Curci e D’Introno, assenze pesanti che costringeranno gli ortesi a ricorrere alla formazione juniores per completare la lista dei convocati. Di fronte un Molfetta che ha allungato nuovamente a quattro punti di vantaggio sul Corato, in una città che sta vivendo la fuga in vetta con grande entusiasmo. C’è da aspettarsi infatti il tutto esaurito per la sfida contro gli ortesi, che nonostante le assenze, proveranno a sfruttare la velocità del duo MonopoliTusiano, per provare e fare l’impresa contro la corazzata biancorossa. La gara si disputa alle ore 16:00, la direzione è affidata al Sig. Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta, assistenti il Sig. Davide Bono della sezione di Bari, ed il Sig. Roberto Nero della sezione di Barletta. Highlights della sfida su Blog Tv.

Orta Nova, il comune si rifarà il look, esulta Fratelli d’Italia: “Merito dell’amministrazione Tarantino”

Un altro traguardo raggiuntoL’efficientamento energetico del Municipio si farà. Con delibera dirigenziale del 16.12.2019 la Regione Puglia ha proceduto all’accertamento di entrata e impegno di spesa, con relativa ammissione, a contribuzione finanziaria dei lavori proposti per la Casa Comunale dal Sindaco Tarantino e dalla sua Amministrazione, con un progetto ad hoc nel lontano 2017. Presto, quindi, sarà di certo chiesta la firma del disciplinare regolante i rapporti tra Regione e Comune. Un altro lavoro ben fatto dall’Amministrazione Tarantino che è stato premiato e riconosciuto dalla Regione Puglia.
Un altro bel regalo facente parte dell’enorme tesoretto lasciato in eredità al sindaco Lasorsa, del quale però ancora non conosciamo nessuna idea progettuale futura: riusciranno i nostri eroi a fare almeno un’opera di cui possano avere piena podestà? Ad oggi resta solo il SEGNO TANGIBILE della amministrazione dei fatti e non delle parole!

Comunicato stampa

Orta Nova, Antonio Abruscio: “Il Nastro non rappresentato in consiglio, accordi preelettorali non rispettati”

Le dimissioni dell’ormai vice sindaco Renata Abruscio, hanno scosso la vita politica nella città di Orta Nova. A distanza di quasi due mesi e mezzo abbiamo incontrato il referente della Lista “Il Nastro“, Antonio Abruscio, che ha contribuito alla vittoria alle scorse elezioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Lasorsa. “Il NASTRO movimento politico non è attualmente presente in consiglio comunale“, ha esordito Abruscio, prendendo di fatto le distanze da Domenico Lasorsa, consigliere e nipote dell’attuale sindaco, subentrato alla consigliere Abruscio. “La scelta di supportare l’attuale maggioranza fu motivata da una situazione politica che non ci garantiva la possibilità di poter esprimere una nostra candidatura per la carica di primo cittadino – continua Abrusciouna decisione che ha di fatto allontanato diversi soggetti, tra cui lo stesso coordinatore, che avevano sposato il progetto. L’allontanamento di queste personalita’ ha di fatto impoverito le nostre possibilità, rendendo la lista incompleta“. Abruscio ricostruisce poi le fasi che hanno preceduto la campagna elettorale: “dopo diversi incontri col dr. Lasorsa ed alcuni rappresentati della sua squadra, raggiungemmo un accordo sulla composizione della giunta in caso di vittoria. Nel corso della formazione delle liste, poi, ci accorgemmo che avremmo fatto fatica a chiuderne tre delle quattro che loro pensavano di presentare; si decise, quindi, di redistribuire parte dei candidati nelle diverse liste, ed alla mia ne vennero aggiuti due, di cui uno era il nipote del sindaco. All’indomani delle elezioni il “Nastro” conquistò un seggio
che sarebbe spettato a Renata Abruscio, precedendo Domenico Lasorsa e il sottoscritto. “Il Nastro sarebbe stato rappresentato in consiglio da Renata ed in giunta dal sottoscritto – ha ribadito Antonio Abruscioma le cose andarono diversamente: in maggioranza iniziò il balletto e a farsi spazio l’ipotesi di riprogrammare i ruoli in giunta. Ricevetti, allora, la visita del sindaco e di alcuni componenti della maggioranza, che mi proposero di lasciare spazio in giunta a mia figlia Renata (incurante del mio disaccordo, nominò mia figlia assessore con delega a vicesindaco, creandomi una situazione d’imbarazzo!) cosa che, fra l’altro, spianava la strada in consiglio comunale al nipote Domenico Lasorsa.
Eletta la giunta, nessuno più venne a bussare alla mia porta, ovvero mai, e dico mai, furono convocati i “tavoli della politica”, dando inizio al quel processo di sbilanciamento descritto dalla vicesindaco dimissionaria nel suo comunicato stampa. Finanche la nomina a capogruppo in consiglio della nostra lista nella persona di Domenico Lasorsa (al quale chiediamo di non idensificarsi come espressine politica del Nastro, e di confluire in altro gruppo), venne presa senza il consulto del referente politico! Intanto, percepivo le difficoltà che stava incontrando la nostra rappresentante in giunta. Una delle prime decisioni importanti che dovette prendere la maggioranza, riguardava l’adeguamento della TARI; noi del Nastro eravamo fermamente contrari a tale decisione – ribadisce Abruscioun aumento spropositato e inutile alla luce della situazione che stava vivendo la SIA, che in data 29/05/2019 aveva presentato istanza di concordato, poi rigettata dal Tribunale; ma sindaco e compagno, incuranti della nostra disapprovazione, optarono per l’aumento.

Senza parlare, poi, del contratto della pubblica illuminazione, della questione cimiteriale e di quella relativa al comandante della polizia municipale. Temi su cui pure, mai è stato convocato il tavolo della politica. Lo scorso 27 Novembre arrivarono poi le dimissioni da vice sindaco di Renata Abruscio, venne quindi sancita la parola fine sul rapporto tra “Il Nastro” e l’amministrazione Lasorsa”, a distanza di qualche settimana poi in un comunicato stampa, l’ormai ex vice sindaco, pose l’attenzione sulla figura del presidente del consiglio, definendo l’amministrazione “Boreacentrica”.
“Dispiace constatare quanto accaduto – conclude Abruscioil rispetto degli accordi preelettorali avrebbe sancito la nascita di un progetto politico molto interessante, ma le cose sono andate diversamente. Sottolineo questa non è politica è un’altra cosa! Ribadisco a nome del movimento politico Il Nastro la totale estraneità a questa maggioranza“.

Orta Nova, nuovo dramma della solitudine, addio ad Antonietta. Il saluto della Misericordia: “La sua dipartita deve far riflettere”

Nella giornata di oggi avevamo in programma tante cose, ma come accade nelle famiglie, di fronte alle tragedie ad un certo punto bisogna fermarsi e raccogliersi nel silenzio. Questa mattina abbiamo appreso che una nostra cara amica di Misericordia è venuta a mancare nella sua abitazione, lasciando un vuoto che non riusciremo a colmare. Amavamo Antonietta, era diventatata la nostra nonna, la nostra zia, la nostra sorella, al punto che ci prendevamo cura di lei anche negli aspetti più intimi, nella cura della sua persona e nella sua quotidianità. La sua dipartita, ancora una volta, deve far riflettere tutti noi, soprattutto sul tempo che consegniamo alle persone sole, che richiedono affetto e delle volte noi evitiamo di donare tutto questo solo perché presi da mille cose che in fondo hanno meno valore. Avremmo voluto dare ancora molto altro ad Antonietta, al di là dei parametri della società, solo perché le volevamo bene. Oggi non c’è più ed abbiamo solo voglia di fermarci e pregare per lei!

Post da Facebook della Misericordia di Orta Nova